Vitus Zeller,  appassionato di sport e massimalista della decentralizzazione, il 3 gennaio è partito per il Tour de Satoshi, un viaggio in bicicletta da Firenze a Francoforte, per festeggiare il decimo anniversario del Genesis Block di Bitcoin.

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L’obiettivo di Vitus Zeller è favorire la consapevolezza e il tasso di adozione del bitcoin. Infatti, la vera sfida per l’imprenditore sarà convincere qualcuno in ogni città in cui farà tappa a dargli una stanza e una cena in cambio di bitcoin.

Zeller ha creato il Team Satoshi, una squadra sportiva decentralizzata e sponsorizzata che prende il nome ovviamente dal creatore anonimo di Bitcoin, ed il 3 gennaio 2019, proprio in concomitanza con il decennale del Genesis Block, è partito con questa squadra per il suo tour.

La città di partenza, Firenze, è stata scelta perché è la culla del moderno sistema bancario, mentre la città di destinazione, Francoforte, è stata scelta perché è la sede della Banca centrale europea (BCE).

Il Tour de Satoshi avrebbe dovuto fare tappa anche a Sassuolo, Cremona e Chiavenna, in Italia, Coira in Svizzera, Vaduz in Liechtenstein, Bregenz in Austria, Riedlingen, Stoccarda, Heidelberg e Francoforte in Germania.

Si tratta di un percorso lungo più di 1.000 chilometri, con 10.000 metri di dislivello complessivo, da effettuare in bicicletta in dieci giorni nel freddo dell’inverno del Nord Italia e del centro Europa.

Vitus ha chiesto a quante più persone possibile di unirsi a lui, e di sostenere questa sua iniziativa con donazioni in bitcoin all’indirizzo segwit: bc1q87jy2c28snel5tj3c5q94fdfuy9xwhl0ljlysn.

Se tutto andrà come previsto, Zeller arriverà a Francoforte il 12 gennaio intorno alle 17:00, di fronte al palazzo della BCE, dove spera di trovare degli appassionati per la celebrazione del 10° anniversario di bitcoin.

Vitus sta anche raccontando le vicissitudini che sta passando tramite il suo profilo Twitter.

Già la prima tappa del tour è stata problematica: il navigatore non ha funzionato molto bene, tanto da costringerlo ad usare Google Maps che però lo ha portato attraverso percorsi escursionistici. Questo ha allungato il percorso, impedendogli di raggiungere la meta prefissata.

Zeller si è fermato presso la cittadina di Vergato, dove ha trovato un unico albergo: nonostante non sia stato assolutamente facile, ha convinto la proprietaria ad accettare bitcoin.

La seconda tappa del Tour de Satoshi è andata meglio, ma una volta arrivato a Cremona non ha trovato alberghi disposti ad accettare bitcoin.

La terza tappa è iniziata con qualche problema fisico, che lo ha costretto a cambiare completamente il percorso, accorciandolo. Al posto di arrivare fino a Chiavenna ha deciso di fermarsi a Lecco, e di saltare la tappa di Vaduz.

A Lecco ha trovato un hotel non solo disposto ad accettare bitcoin, ma addirittura disposto a donarli in beneficenza dopo averli ricevuti.

La quarta tappa lo ha costretto ad un cambio di percorso a causa della neve. Ha dovuto anche fare i conti con il vento, ospite decisamente sgradito per chi viaggia in bicicletta, ed è arrivato a Sankt Moritz, al posto che a Coira, dove ha convinto ad accettare il proprietario dell’albergo ad accettare bitcoin come mezzo di pagamento d’ora in poi.

La quinta tappa è stata molto dura a causa delle condizioni climatiche ed ambientali, ma è riuscito a raggiungere Coira, dove non ha però trovato un albergo che accettasse bitcoin.

La sesta tappa ha riservato alcune brutte sorprese ha Vitus, che però è comunque riuscito a raggiungere Bregenz. Fortunatamente però già il primo hotel incontrato ha accettato il pagamento bitcoin.

Anche la settima tappa del Tour de Satoshi è stata molto dura, anzi “memorabile”. Tuttavia, dopo varie vicissitudini, ha raggiunto Riedlingen, dove c’erano solo due alberghi. Fortunatamente però il primo ha subito accettato bitcoin, quindi Vitus non ha dovuto cercare altrove.

Mancano ancora tre tappe, e per ora Bitcoin è in vantaggio 5 a 2: ovvero in cinque città ha trovato un alloggio pagandolo in bitcoin, mentre in due no.

Per leggere i resoconti delle ultime tappe è possibile seguire il profilo Twitter di Vitus.