Luxochain, società svizzera di Lugano, si è posta come obiettivo quello di combattere la contraffazione dei prodotti Made in Italy grazie alla blockchain.

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La tecnologia di Luxochain utilizza blockchain per creare un passaporto digitale in grado di identificare in modo univoco un singolo prodotto di alta gamma.

In questo modo, il proprietario può custodire all’interno di un proprio wallet tutti i certificati di proprietà digitali univoci dei suoi prodotti: ciò gli dà l’opportunità di poter esibire, qualora richiesto, il suo certificato di proprietà dell’oggetto, che ne attesta anche l’autenticità.

Questo certificato, chiamato il gemello digitale del prodotto, sarà un token non fungibile (ovvero univoco) registrato su blockchain dal produttore, con tutti i dati di produzione del prodotto stesso, sarà pubblico e non modificabile.

Quando avviene un passaggio di proprietà questo token viene spostato dal wallet del precedente proprietario a quello del nuovo proprietario, in modo da certificarne anche l’esatta proprietà.

La certezza del del Made in Italy è data dal fatto che solo il proprietario del token può effettuarne il passaggio di proprietà, rendendo quindi praticamente impossibile la falsificazione.

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Inoltre, visto che molti prodotti di lusso hanno già integrati dei tag rfid, il servizio di Luxochain è in grado di leggerne i dati grazie ad appositi apparecchi elettronici e a registrare in questo modo in automatico i passaggi di proprietà.

Il servizio è stato sviluppato per le aziende produttrici, ma è rivolto ai consumatori, perché sono loro a necessitare dei certificati di autenticità dei prodotti.

Luxochain ha realizzato un’app user-friendly in stile Instagram che consente anche a chi non sa nulla di blockchain o criptovalute di verificare l’effettiva proprietà del token al momento dell’acquisto, e di riceverlo dal venditore stesso.

Inoltre, qualora un prodotto venisse rubato o smarrito il proprietario ha facoltà, grazie all’app, di segnalarne il furto o lo smarrimento, in modo da rendere anche più semplice la restituzione dopo l’eventuale ritrovamento.

L’app è già disponibile in versione beta per Android e iOS. Il mercato principale dovrebbe essere quello del Made in Italy di alta gamma, anche se per ora il primo cliente è una società di Singapore.

Davide Baldi, co-fondatore e CEO, ha dichiarato:  

“La nostra ambizione è di diventare la più importante realtà industriale nell’anticontraffazione dei beni di lusso partendo dal Made in Italy”.