Da ieri iniziano a circolare voci su una possibile truffa del token XRP Classic, che si è autodefinito un fork di Ripple o comunque una versione migliore.

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Da una prima analisi, copiando il codice sorgente e paragonarlo all’originale del token XRP per vedere le differenze, ci sono parecchie cose che non tornano, come ha anche commentato il CTO di Ripple, David Schwartz. Insomma, XRP Classic sarebbe una truffa, essendo una mera copia del codice di Ripple.

Anche il whitepaper non convince molto: il documento fa riferimento alla gig economy e come questa possa essere un problema, proponendo una soluzione con XRP Classic, gli smart contract. XRP, però, non è fatta per gli smart contract e non si potrebbero proprio realizzare con la blockchain di Ripple.

Controllando il sito, non ci sono link malevoli anche perché la maggior parte non porta a nessuna pagina, quindi non ci sono rischi attivi. Da notare anche i riferimenti su dove si possono scambiare questi XRP Classic (token store e mercatox), su cui si può vedere uno storico delle ultime 24 ore: sono stati scambiati circa $537 in token XRP Classic, molto probabilmente dallo stesso scammer.

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Alfredo de Candia
Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.