Poche ore fa Spacechain ha rivelato che è stata effettuata la prima transazione su Qtum per il progetto nello spazio.

E’ avvenuto quindi con successo il test del secondo blockchain node nello spazio, lanciato in orbita il 25 ottobre del 2018 dal missile CZ-4B Y34, spedito dal Taiyuan Satellite Launch Centre, Xinzhou, in Cina.

Il nodo usa la tecnologia di SpaceChain OS e può eseguire smart contract e effettuare transazioni multi-signature grazie alla blockchain di Qtum.

Qui si possono vedere le informazioni sulla transazione avvenuta sulla blockchain di Qtum.

Il co-founder del progetto Jeff Garzikha spiegato:

“Questo servizio multi-signature di cold wallet – un’applicazione sviluppata dagli ingegneri di SpaceChain per testare il nodo nello spazio – mostra la proof of technology come potenziale soluzione di cyber security per l’industria blockchain”.

Il primo nodo blockchain node che SpaceChain ha lanciato in orbita lo scorso 2 febbraio era invece equipaggiato con la tecnologia Raspberry Pi.

Il CEO Zee Zheng ha aggiunto:

“Di solito ci vogliono mesi e anni per costruire il sistema e lanciare un hardware nello spazio, visto che c’è bisogna di rendere sicuro il lancio, ottenere i permessi, avere frequenza e assicurarsi il supporto della stazione di terra. Siamo orgogliosi di aver lanciato due nodi nel primo anno di lavoro, portandoci uno passo avanti nel creare un network di satelliti nello spazio basati su blockchain”.

Il nodo può anche essere guardato in orbita in real time, seguendo i movimenti che effettua nel suo giro dell’Universo.