Potenziale upside sulle azioni Amazon: +25,7% nel 2019

Considerando la quotazione di Amazon toccata recentemente di $1693,22, alcuni analisti hanno suggerito un potenziale upside che potrebbe arrivare al 25,7%, ovvero un target price di $ 2128,16 che si potrebbe raggiungere entro la fine del 2019.

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Infatti, di recente, 44 analisti che coprono le azioni di Amazon hanno suggerito un rating Buy con un target price che varia da un massimo di $2450 ad un minimo di $1111.

Amazon, parola d’ordine: diversificazione

Amazon può contare su diversi punti di forza. Prima di tutto l’ampia ramificazione del suo business, basti pensare al suo recente ingresso nel mondo dei farmaci.

Una decisione dirompente che mette in fibrillazione non solo le grandi multinazionali ma anche le piccole farmacie. Si tratta di una serie di preoccupazioni che potrebbero presto ampliarsi.

Amazon si sta dedicando solo ai farmaci da banco, ma le numerose collaborazioni registrate tra la creatura di Jeff Bezos e alcune società produttrici fanno pensare che il prossimo step sia proprio la vendita di farmaci tout court, compresi quelli richiedenti l’obbligo di ricetta.

L’acquisizione per 1 miliardo di dollari di PillPack (già nel mirino di Walmart) sarebbe solo un assaggio.

Amazon potenziale upside

Nel mirino di Amazon anche la diagnostica

La conferma delle future intenzioni di ampliare il business arriverebbe proprio da un’altra indiscrezione che non ha trovato per ora smentita: l’alleanza tra Amazon, JP Morgan e la Berkshire Hathaway di Warren Buffett.

Non è da escludere che Bezos torni alla carica per puntare ad un altro ramo: quello della diagnostica fai-da-te, ovvero kit per la rilevazione di malattie, livelli di fertilità o infezioni da fare a casa.

I dubbi (svaniti) su Whole Foods Market

Si tratta, in ordine di tempo, dell’ultimo colpo messo a punto da quella che è a tutti gli effetti la maggiore capitalizzata a Wall Street, senza contare l’acquisizione di Whole Foods Market per 13,7 miliardi di dollari, debito compreso.

Una mossa che creò non pochi malumori non solo per un costo che era maggiorato del 27% rispetto all’ultima quotazione di Whole, o perché aumentò a 25 miliardi di dollari il debito di Amazon, ma anche perché si trattava di un protagonista molto particolare del settore alimentare.

Nello specifico del biologico di alta fascia. Il motivo dell’acquisto? Riuscire a mettere a disposizione il bio (negli Usa un settore costoso) a disposizione di tutti, abbattendo i prezzi.

I punti di forza di Amazon

Ed è questo il secondo punto di forza di Amazon: la convenienza. Una convenienza che è alla base, insieme alla scelta, del successo della piattaforma che ha da tempo intrapreso un’altra strada: la creazione di private label, prodotti a marchio Amazon in tutto e per tutto.

Tagliando la filiera del commercio classico e portando il produttore direttamente a contatto con il consumatore, Amazon sfrutta la possibilità anche di avere un mercato letteralmente mondiale.

I numeri di un colosso

Il terzo punto di forza arriva dai numeri. Nell’ultimo anno la società di e-commerce ha visto un reddito netto di 8,90 miliardi di dollari e un free cash flow a quota 13,36 miliardi, senza contare gli utili a +194%. Il tutto senza guardare al settore della pubblicità. Secondo una ricerca di Pivotal Research per il 2023 Amazon potrà contare su ricavi pubblicitari per 38 miliardi di dollari. In altre parole sarà la terza piattaforma dopo Google e Facebook.