Si è tenuto a Montecitorio, presso la Sala della Lupa, l’evento Blockchain Italy Summit, organizzato dall’Osservatorio sull’Uso dei Sistemi ADR, che ha visto l’intervento di un parterre numerosissimo e di esperti italiani e stranieri nel settore della DLT, con un’ottica particolare ai problemi di carattere giuridico.

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I lavori sono stati introdotti dal Vicepresidente della Camera Ettore Rosato che ha evidenziato l’importanza dell’innovazione nello sviluppo del sistema Paese. Il suo intervento è stato seguito da quello di Gennaro Migliore, ex sottosegretario alla Giustizia, che ha evidenziato l’importanza della tecnologia DLT come strumento di decentralizzazione della conoscenza, ponendo attenzione però al problema del suo utilizzo come elemento di controllo sociale tramite il cosiddetto “Social Credit System” già in implementazione in alcuni Paesi.

Sono poi seguiti gli interventi tecnici fra cui hanno spiccato quelli del professor Alex Grech, consulente del Ministero dell’Istruzione di Malta, che ha parlato degli smart contract visti come elemento che permetterebbero di superare le incertezze e gli opportunismi dei comportamenti umani, imponendo un’esecuzione automatica degli impegni contrattuali presi dagli individui.

Quindi si è passato a considerare le possibilità di usare la blockchain come database diffuso, utilizzabile in un ambiente  trustless, ma che deve essere implementato in modo operativamente efficace, altrimenti rischia di essere solo un orpello per la vanità dei governanti.

Si è parlato poi della Blockchain Island di Malta dove si è portata avanti una legislazione completa sul trattamento dei dati e sugli aspetti finanziari che è stata guidata da un Viceministro ad hoc per le tecnologie digitali e con una grande apertura sui contributi esterni.

Durante il Blockchain Italy Summit è poi intervenuta l’avvocato Francesca Tempesta, che ha colto con attenzione come la blockchain possa essere un’occasione per umanizzare la tecnologia digitale. Sinora sono stati considerati solo gli aspetti finanziari ed economici della blockchain, ma ci sono delle pesanti ricadute anche a livello umano.

Ad esempio, la DLT potrebbe essere applicata al sistema di social credit già utilizzato in alcune contee cinesi, con uno schema a punti che ricorda molto il “Grande Fratello” di orwelliana memoria.

Ci sarà un passaggio epocale, fra il World Wide Web ed il World Wide Ledger, che segnerà la fine, secondo la dottoressa Tempesta, delle autostrade digitali, ma con una ricaduta economica importante, tanto che si prevede che per il 2025 il 10% del PIL mondiale passerà tramite la blockchain.

In questo contesto l’importanza dell’avvocato, come nuova figura di mediazione, rimarrà essenziale, anche se in una forma completamente diversa dall’attuale.

Laura Garavini, autrice della prima legge che introduce la blockchain all’interno del sistema elettivo, ha preso poi la parola con una proposta di certificazione del voto estero tramite la blockchain, primo esempio di Paese occidentale europeo che pensa di applicare al voto la nuova realtà del DLT.