È stata lanciata il primo febbraio “Bock chain”, la prima birra su blockchain, con cui il cliente potrà seguire le materie prime dal campo dove viene coltivato il grano sino alla lattina.

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Il progetto “Bock chain” nasce da un accordo tra i birrifici canadesi Hamill Farm Malting Co., Red Shed Malting e Last Best Brewing & Distilling con TE-FOOD per una nuova iniziativa legata alla tracciabilità blockchain nel settore della birra.

La DLT verrà utilizzata per seguire e tracciare le materie prime alimentari in modo da fornire al cliente finale maggiori informazioni sull’origine dei prodotti, sui cicli produttivi e su come vengono trattate le materie prime.

Chi assapora una birra Bock chain può così sapere in quale campo sia stato coltivato il grano o l’orzo, dove sia stato lavorato per ottenere il malto e dove questo sia stato trasformato in birra.

Alcune fasi del processo vengono perfino riprese tramite una videocamera e possono essere ricollegate tramite la blockchain. L’obiettivo è quello di creare un consumatore più consapevole e dare un freno al problema delle truffe alimentari, così presenti in ogni settore.

TE-FOOD è un progetto che nasce per la tracciabilità completa della catena alimentare dal campo, o dalla stalla, sino al consumatore finale, con integrazione di strumenti IoT ed una piattaforma informatica che permette la condivisione, tramite blockchain, delle informazioni alimentari di ogni singolo prodotto.

Il sistema è applicabile a diverse realtà, non solo al settore delle bevande alcoliche, ma anche al settore delle carni e dei prodotto agricoli. TE-FOOD collabora con la FAO per le blockchain nel settore alimentari, mentre è anche controparte di Deloitte, nelle certificazioni, e di Auchan nel settore della GDO.