Brock Pierce, che secondo Forbes è una delle 20 persone più ricche nel mondo crypto, sta tentando di portare alla rinascita Mt. Gox, il celeberrimo exchange fallito nel 2014.

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Brock Pierce ha elaborato un piano di riabilitazione civile completo e unificato per i creditori chiamato “Gox Rising“, che prevede il rimborso immediato degli attuali 1,2 miliardi di dollari di asset rimasti di proprietà dell’exchange oramai chiuso.

Gox Rising viene presentato come un movimento legato al processo fallimentare di Mt Gox che ha come obiettivi quelli di mantenere i creditori informati sull’evolversi della situazione, sostenere i creditori facendo pressioni affinché vengano rimborsati il ​​più rapidamente possibile, massimizzare la distribuzione di bitcoin e bitcoin cash ai creditori, cercare di trovare i token andati perduti, e riaprire l’exchange.

Brock Pierce ha presentato l’iniziativa di rinascita di Mt Gox a Miami e, durante la presentazione, ha dichiarato:

“Il movimento Gox Rising mira a ripristinare le perdite dei creditori e la fiducia del mondo nel settore delle criptovalute”.

Secondo alcune informazioni emerse recentemente, Pierce e la società Sunlot Holdings Limited avrebbero acquistato tutti gli attuali asset di Mt. Gox per 1 singolo bitcoin.

L’accordo sarebbe stato concordato con Mark Karpeles e la società madre dell’exchange, Tibanne, ma non è chiaro se si tratti di un accordo vincolante.

Secondo alcuni tweet Pierce avrebbe lavorato al piano negli ultimi cinque anni, ed oggi possiederebbe il 100% di Mt.Gox.

Lo stesso Pierce ha commentato su Twitter confermando l’obiettivo di pagare i creditori al più presto per poter riaprire l’exchange.

La proposta originale di Sunlot risale al 2014, e fu depositata presso il Tribunale distrettuale di Tokyo, che si sta occupando della procedura fallimentare, ma solo ora, grazie al progetto Gox Rising, potrebbe andare in porto. Rimangono tuttavia molti problemi da risolvere per permettere a questo piano di essere realizzato.

Il piano di Gox Rising prevede che gli azionisti non reclameranno per sé alcuna somma dal curatore fallimentare, ma si limiterà a sfruttare gli asset materiali ed immateriali di Mt. Gox per rilanciare l’exchange. In questo modo tutto il denaro potrà essere distribuito ai creditori.

Il nuovo exchange sarà lanciato come uno scambio regolarmente licenziato dal Giappone, e parzialmente decentralizzato. Inoltre il piano prevede che i creditori che manterranno il proprio account ricevano un interesse 16,5% derivante dalle operazioni dell’exchange su base proporzionale.

Infine, nel piano di rinascita, Pierce spiega che si impegneranno a perseguire la ricerca delle risorse perdute di Mt Gox, comprese le monete che sono state perse o rubate.