Lo scorso 5 febbraio il co-fondatore di Morgan Creek Digital Assets, Anthony Pompliano, ha lanciato una sfida per il numero di transazioni per secondo. La sfida si è delineata come Lightning Network vs Apple Pay e Mastercard.

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“Lightning Network è così veloce. Non sarei sorpreso se le transazioni passassero da portafoglio a portafoglio più velocemente del tempo necessario a una macchina per la carta di credito per elaborare il chip su una scheda inserita. Qualcuno dovrebbe eseguire un test per cronometrare e registrare il tutto sul video.”

Un bell’invito alla comunità di registrare e mostrare attraverso un video la realtà dei fatti sulla velocità delle transazioni su tecnologia Lightning Network, così da dimostrare l’effettiva velocità nel numero di transazioni per secondo rispetto tutti i circuiti che utilizzano i chip e POS.

Sono stati tantissimi i commenti, ma tra tutti c’è Anthony Bayss che ha invitato l’australiano JP Thor a procedere nella pratica.

Due giorni dopo, infatti, JP Thor ha pubblicato un articolo descrivendo il suo test ed i risultati, premettendo che “le transazioni su Lightning Network sono sempre più veloci di VISA”, in quanto quest’ultimo necessita di una terza parte per approvazione.

Per effettuare il test JP Thor ha scelto:

  • La carta di debito Mastercard con Apple Pay offerta dall’australiana UpBanking;
  • WoS – Wallet of Satoshi – come portafoglio Lightning di custodia configurabile su dispositivi mobili;
  • BlueWallet con LNDHub, testando la versione sovrana (non ancora disponibile nella versione mobile) e di custodia.

Non potendo paragonare le tre metodologie basandosi solo sulla transazione in sè, Thor ha deciso di effettuare due test separati.

Il primo test ha cronometrato la durata completa per l’esecuzione di queste operazioni: il download dell’applicazione, l’impostazione dell’account, l’attivazione per i pagamenti e l’aggiunta dei fondi con PayID.

Lightning Network vs Apple Pay e Mastercard

Lightning Network vs Apple Pay e Mastercard: chi vince?

Il risultato finale è stato così spiegato:

In sintesi, Wallet of Satoshi offre un’esperienza di onboarding comparabile e velocità come la principale banca mobile in Australia, con un tempo di setup con fondi in-channel di 5 minuti. Sfortunatamente i portafogli non custoditi (BlueWallet) non sono al momento disponibili per i dispositivi mobili.

Il secondo test, invece, si riferisce solo al tempo di pagamento, tenendo conto dello scenario attuale pratico in ambito commerciale, testando cioè anche le esperienze dell’utente e del merchant.

  • Solo il pagamento: Apple Pay è un paio di secondi più veloce di WoS. Dovrebbe migliorare con Wallet UX migliore (NFC + Widget).
  • Transazione completa: Apple Pay + Eftpos è di pochi secondi più veloce, incluso il tempo di impostazione del merchant. Dovrebbe migliorare con più opzioni PoS sul mercato.
  • Utente Onboard: quasi comparabile. UX può migliorare sul lato WoS.
  • Merchant Onboard: giorni più veloci per Bitcoin. Ottenere un terminale Eftpos sarà sempre più lento. (Il chiaro vincitore della velocità qui è la soluzione Bitcoin. I commercianti dovrebbero essere incoraggiati ad adottare pagamenti Bitcoin)

In sostanza, nello scenario completo della sfida, Apple Pay risulta ancora più veloce nei pagamenti ma di una manciata di secondi. Dato che esistono più opzioni di PoS nel mercato, WoS e Blue Wallet dovrebbero anche migliorare i loro tempi.

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Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.