IBM e Stellar sfidano Ripple con il progetto Blockchain World Wire. Il terreno di battaglia sono i pagamenti e le rimesse transfrontaliere multivaluta, ovvero quelli attualmente dominati da Swift e che sono stati messi nel mirino per primi proprio da Ripple.

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Già qualche giorno fa si è ipotizzato che la nuova criptovaluta di JP Morgan, JPM Coin, potrebbe avere il potenziale per sfidare Ripple, ma ora si aggiunge un nuovo contendente: un nuovo sistema di IBM basato su Stellar, ovvero Blockchain World Wire.

Tra l’altro Stellar è un progetto decentralizzato co-fondato da Jed McCaleb, che è stato anche uno dei co-fondatori di Ripple stessa, quindi la competizione è proprio diretta.

Il sistema di pagamento di IBM ed è stato lanciato a settembre del 2018.

Di recente il capo di Blockchain Solutions di IBM, Jesse Lund, ha dichiarato durante un’intervista che “molti annunci arriveranno presto”, rivelando però alcuni dettagli che potrebbero influire sul prezzo di XLM, la criptovaluta di Stellar.

L’obiettivo è sempre quello di eliminare gli intermediari nelle transazioni transfrontaliere, ed in particolare in quelle che coinvolgono più valute. Blockchain World Wire sarà attivo in 50 paesi e coinvolgerà circa 40 banche, ma nei prossimi tre anni vorrebbe arrivare a coprire la maggior parte del globo per effettuare transazioni veloci ed economiche “ovunque nel mondo”.

Il nuovo sistema di IBM però non utilizzerà solo XLM, ma sarà in grado di usare anche Bitcoin e la stessa XRP, ovvero la criptovaluta di Ripple, oltre alle stablecoin.

Non bisogna dimenticare infatti che l’azienda è coinvolta anche nella creazione della stablecoin Stronghold, che molto probabilmente verrà utilizzata all’interno di questa nuova piattaforma.

La sfida quindi non è solo a Ripple, ma anche al sistema tradizionale Swift ed ai servizi di money transfer, che ad oggi non pare siano in grado di evolvere in modo da offrire transazioni veloci ed economiche.

Questi nuovi strumenti invece vengono progettati e realizzati proprio per competere grazie ad una velocità di esecuzione eccezionale ed a costi molto limitati, tanto da sembrare davvero molto competitivi rispetto alle soluzioni classiche. Tuttavia tra di loro la concorrenza è elevata, con Ripple che parte in testa grazie agli accordi già sottoscritti con circa 200 banche.

Ma ad esempio i rapporti tra JP Morgan ed il settore bancario tradizionale sono su un altro livello, mentre la potenza di sviluppo di IBM è quasi senza pari. Pertanto, sebbene Ripple ad oggi possa sembrare in vantaggio, la battaglia si annuncia lunga e dura.