La multinazionale delle comunicazioni Telefonica, ha iniziato un test per l’implementazione di una piattaforma blockchain su cui gli utenti potranno gestire ed eventualmente commercializzare le proprie informazioni personali.

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La notizia è stata data da Wibson, organizzazione che offre, tramite una piattaforma decentralizzata, la possibilità di vendere i propri dati personali, certificati, in cambio di una remunerazione.

Telefonica infatti intende utilizzare Wibson per certificare i dati dei propri utenti. Il test inizierà su scala minore e riguarderà inizialmente la collegata uruguaiana Movistar.

Secondo Gonzalo Martin-Villa, responsabile dell’innovazione presso il gruppo telefonica:

“La blockchain non solo ci permetterà di lavorare con nuovi modelli di business legati ai dati personali, ma ci darà anche l’opportunità di aggiungere un fattore fiducia alle nostre attività e creare nuovi servizi dall’effetto dirompente”.

La piattaforma Wibson è stata lanciata lo scorso ottobre e permette agli utenti di certificare l’autenticità e la corretta dei propri dati e di potere gestire in modo consapevole e remunerato la cessione.

Il pagamento avviene tramite il token WIB e le offerte degli operatori che sono interessati all’acquisto, che siano marketer, ricercatori di mercato o accademici, sono sempre dettagliate sulla finalità del loro utilizzo.

Telefonica segue le attività della piattaforma blockchain di Wibson già da tempo e lo scorso anno ha acquistato una quota nella società attraverso la propria venture capital Wayra che opera in collaborazione con le altre venture DGG capital e Kenetic Capital.

Il CEO e Co-fondatore di Wibson, Mat Travizano, ha affermato:

“Vogliamo creare un ambiente corretto e trasparente dove i consumatori ed i compratori di dati, come i responsabili del marketing ed i pubblicitari, possano gestire i rapporti in modo corretto e beneficiare economicamente dal libero flusso dei dati”.