Quali banche usano Ripple (XRP)?

Tra le numerose partnership bancarie di Ripple è ormai ben chiaro che non tutte sono utenti della omonima crypto XRP, ora al terzo posto per market cap.

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Usare Ripple non vuol dire usare XRP

I servizi offerti dalla società Ripple sono differenti e solo coloro che scelgono il prodotto di xRapid hanno la possibilità di utilizzare la risorsa digitale XRP.

XRP, infatti, non è Ripple: il primo è il nome della crypto e il secondo il nome dell’azienda emittente.

Ad ogni modo, sul sito ufficiale di Ripple si possono contare ben 54 partnership con importanti nomi nel mondo finanziario e bancario, ognuno dei quali pubblicato con il proprio logo, senza però alcuna specifica su quale prodotto le stesse utilizzano.

Viene naturale, dunque, l’associazione di Ripple con il mondo bancario.

Da una leggera ricerca, però, è possibile infatti intuire che nomi come Banca Santander e il Mitsubishi UFJ Financial Group (MUFG) sono solo esempi di partner di Ripple che però non hanno al momento niente a che vedere con la crypto XRP.

Infatti, dall’inizio di questo gennaio, è stato riportato ufficialmente che effettivamente solo JNFX, SendFriend, Transpaygo, FTCS ed Euro Exim Bank sono le uniche società o aziende nel settore finanziario ad utilizzare la crypto.  

Le banche che usano Ripple

Basicamente, si può dire che esiste solo una banca ad utilizzare XRP con il prodotto di xRapid ed è la Euro Exim Bank che è effettivamente una banca con sede nel Regno Unito.

Per il resto, infatti, abbiamo le startup come SendFriend e Transpaygo che si occupano principalmente di trasferimento di denaro.

SendFriend ha base nelle Filippine e di conseguenza si occupa principalmente di trasferimenti denaro verso le Filippine, cosí da risolvere le problematiche presenti nel sistema tradizionale.

Transpaygo, invece, con sede a Vienna, ha dichiarato di aver iniziato il proprio percorso con xRapid e XRP per facilitare i trasferimenti di denaro dall’Europa ai paesi esteri, come Messico e Filippine.

Anche le società di FTCS, Financial Transaction Control System, e JNFX non sono banche.

FTCS si definisce come “un’importante emittente di moneta elettronica e prepagata scandinava con sede a Stoccolma”, mentre JNFX, basata nel cuore di Londra, è un vero e proprio exchange.

Per il momento, dunque, l’associazione di Ripple con il settore bancario lascia intravedere una netta separazione con gli utenti della crypto XRP, legata al prodotto xRapid.

Questo non esclude che durante questo 2019 non possano esserci altre banche che scelgano di seguire l’esempio della Euro Exim Bank, facendo diventare la crypto di Ripple XRP l’asset digitale per eccellenza del settore, ma queste sono solo supposizioni.