Binance ha annunciato un periodo di manutenzione di 8 ore a partire dalle 2 a.m. UTC, cioè alle 3 di notte ora europea.

Read this article in the English version here.

La manutenzione permetterà un upgrade complessivo di sistema, come annunciato in un tweet. Durante il periodo in oggetto non sarà possibile né effettuare depositi, nè prelievi e neppure operazioni di trading, mentre le attività iniziate appena prima della chiusura verranno congelate ed elaborate al termine del periodo di manutenzione.

Nel frattempo, tutte le criptovalute depositate nell’exchange verranno poste in SAFU, Secure Asset Funds for Users, il sistema sicuro di stoccaggio delle valute virtuali che è stato oggetto di un hackathon proprio lo scorso gennaio.

La chiusura di un exchange con questi volumi di scambio, ovvero circa il 3% del totale degli scambi del mercato, può facilitare una manipolazione del mercato da parte delle “whales”, i grandi manovratori del mercato che, approfittando di una situazione di scambi più sottili, potrebbero influenzare i valori di scambio.

Bisogna dire che il mercato è un po’ meno concentrato nei volumi rispetto ad alcuni mesi fa, con 16 exchange al di sopra dei 500 milioni di dollari in scambi giornalieri, ma rimane sempre l’incognita del wash trading, cioè quanto di questi scambi siano reali e non creati artificialmente per apparire più liquidi.

Binance ha avuto in passato dei problemi piuttosto rilevanti legati alla gestione dei propri dati API. SiaCoin, per esempio, del valore all’epoca di circa 25 centesimi di dollaro, venne scambiato per 96 BTC, un valore all’epoca di poco inferiore ai 700mila dollari.

Il bug fu tanto grave che Binance interruppe l’utilizzo delle API per un certo periodo e quindi ricompensò i propri clienti con una sostanziosa riduzione delle commissioni.

Nel frattempo il token proprietario dell’exchange, BNB Coin, viene trattato ad un buon valore e non sembra risentire dell’annuncio.