La blockchain di ICON ora supporta i security token. La blockchain nata per garantire interoperabilità fra catene diverse ha annunciato il lancio dello standard IRC16, creato specificamente per la categoria dei security token.

Read this article in the English version here.

Mentre bitcoin, litecoin e altre sono crypto di pagamento che traggono il proprio valore in modo intrinseco, un security token trae la propria valutazione dalla valorizzazione dei diritti che viene a rappresentare, sia che basati su beni reali o finanziari, sia basati sulla rendita in quanto rappresentano quote di finanziamento concesso a società o iniziative.

Il nuovo standard IRC16 ha come finalità quello di semplificare le attività di compliance e la creazione del token stesso. Il token sarà in grado di supportare gli smart contract necessari per il trading e di fornire in modo automatico le informazioni necessarie per poter essere coerenti con le normative relative alle security, che sono molto più stringenti rispetto a quelle relative ai security token e che spesso coinvolgono l’intervento di enti pubblici di supervisione.

Le caratteristiche dei security token supportati da ICON

Per questo motivo lo standard per security token IRC16 di ICON presenta le seguenti caratteristiche:

  • Controllo delle transazioni e della compliance con le normative AML e KYC;
  • Controllo di emergenza dell’operatore, da utilizzarsi quando le chiavi private sono state rubate o perse;
  • Gestione interna documentale, quando sono richiesti documenti legali da allegare al token rappresentanti i diritti collegati;
  • Differenziabilità dei diritti con la possibilità dell’emittente di emettere token solo parzialmente fungibili le cui possibilità di scambio possano essere limitate per determinati periodi di tempo.

Il security token inoltre dovrebbe migliorare la liquidità di molti asset favorendone la divisibilità in unità più piccola e permettendo quindi la suddivisione di importanti valori, come quelli immobiliari.

I security token stanno diventando la terra promessa per le blockchain, con Ethereum che ha sviluppato lo standard ERC1400 e Neo che ha espresso interesse in materia per poter far girare sulla propria blockchain anche le STO.