È stato presentato al MiSE presso la sala del Parlamentino il primo progetto di blockchain per la tutela del made in Italy.

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In questa fase si tratta di un progetto pilota incentrato su uno studio di fattibilità e sviluppano in collaborazione con IBM. Con questo studio si vogliono verificare i punti di forza o critici dell’applicazione della tecnologia a settori produttivi in cui il Bel Paese si presenta particolarmente rappresentato del mondo e che quindi sono degni di tutela.

Si cercherà di applicare la DLT al tracking lungo tutta la filiera produttiva e distributiva, in modo da poter garantire il consumatore finale da truffe, contraffazioni o alterazioni dei prodotti, certificando il prodotto Made in Italy in modo certo.

Lo studio comprenderà anche un workshop divulgativo nel quale si presenteranno i valori aggiunti legati all’utilizzo della blockchain concentrandosi nella fase iniziale sulle filiera del tessile abbigliamento, nel quale si analizzeranno i processi produttivi e distributivi per valutare quali siano i punti in cui effettuare le verifiche e quindi valutare la fattibilità dell’implementazione del progetto.

Alla presentazione del progetto hanno preso parte 26 aziende, le associazioni di categoria e il sottosegretario Andrea Cioffi, mentre le conclusione sono state fatte dall’avvocato Marco Bellezza, consigliere del ministro Luigi di Maio per l’innovazione digitale: IBM ha presentato inoltre diversi casi di successo dell’applicazione della DLT nelle aziende.