IOTA ha introdotto Iota Area Code, una nuova proposta di codice area che permette di geolocalizzare le varie transazioni direttamente sulla blockchain.

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Infatti, prima di questa proposta non era possibile tracciare geograficamente una transazione se non utilizzando un sistema centralizzato che conteneva geodata.

Con l’introduzione degli IOTA Area Code (IAC) è ora invece possibile tracciare ogni transazione con un margine di 2.8 x 3.5 m (di solito corrispondente alle prime 11 tryte di 27 tryte – Trinary Byte consistente in 3 cifre: -1,0,1). Inoltre sarà anche possibile fare ricerche delle transazioni per aree di 100 x 100 km.

Tutto il sistema si basa su un processo sviluppato da Google Zurich nel 2014, L’Open Location Code (OLC) che, grazie ad alcuni cambiamenti, è stato reso compatibile con il codice di IOTA.

Un miglioramento notevole se consideriamo che apre le porte ad un’informazione di rilevanza per tracciare in maniera specifica anche la località di un ipotetico bene o servizio registrato sulla blockchain.

Questa caratteristica di “area code” si potrà sfruttare anche durante il prossima hackathon organizzato dalla Iota Foundation il prossimo 6 aprile.

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Alfredo de Candia
Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.