Il 24 marzo il wallet dell’exchange DragonEx è stato hackerato con una conseguente perdita di fondi.

Read this article in the English version here.

Il volume dei fondi rubati sarebbe superiore ai 5 milioni di dollari, anche se alcuni beni sarebbero già stati recuperati grazie alla collaborazione con le autorità amministrative e giudiziarie di Estonia, Tailandia, Singapore e Hong Kong.

L’exchange ne ha dato annuncio ufficiale questa mattina. Sul proprio canale Telegram ha scritto:

“Il 24 marzo DragonEx ha riscontrato attacchi da parte di hacker, i nostri cripto-asset sono stati trasferiti e rubati. Parte delle attività è stata recuperata e faremo del nostro meglio per recuperare il resto degli asset rubati. Diverse amministrazioni giudiziarie sono state informate di questo caso di criminalità informatica tra cui Estonia, Thailandia, Singapore, Hong Kong, ecc. E stiamo assistendo gli agenti di polizia nel condurre un’indagine. Tutti i servizi della piattaforma saranno chiusi e l’accurata situazione di recupero delle perdite patrimoniali verrà annunciata entro una settimana. Per la perdita causata ai nostri utenti, DragonEx si assumerà la responsabilità”.

DragonEx è una piattaforma di trading di criptovalute di Singapore, trentunesima al mondo per volumi giornalieri scambiati.

Già ad agosto dell’anno scorso il centro di ricerca Blockchain BSRC avvisò del fatto che DragonEx risultava soffrire di diverse vulnerabilità relative alla sicurezza sicurezza che potevano essere sfruttate da eventuali aggressori per ottenere informazioni sugli utenti.

DragonEx allora negò che ci fossero buchi di sicurezza, ma il furto di questi giorni sembrerebbe confermare i sospetti.

L’hackeraggio non sembra però aver spaventato i mercati, visto che il prezzo delle criptovalute è sì sceso dopo l’annuncio, ma di poco.

Le criptovalute rubate sarebbero: 135 BTC, 2.737 ETH, 1,4 milioni di USDT, 205.392 EOS e più di 6 milioni di ABBC.