Lo scorso 22 marzo Giacomo Zucco ha tenuto una diretta live di Q&A in cui ha risposto a molte domande dei lettori, ma non a tutte. Le abbiamo raccolte per una nuova intervista con Zucco.

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Le domande arrivate sono veramente tante, quindi questa è solo la prima parte delle domande. La seconda sarà pubblicata il prossimo weekend.

Dove posso trovare maggiori informazioni su RGB Protocol?

Potete trovare maggiori informazioni sul protocollo per asset su Lightning Network, RGB, partendo dalla repository Github all’indirizzo github.com/rgb-org/spec. Qui troverete un file read me da cui partire con tutti quanti gli approfondimenti, compreso il canale Telegram dove si possono fare domande direttamente agli sviluppatori attivi

Puoi fare anche un elenco schematico dei vari progetti validi in corso relativi a Bitcoin?

È difficile fare un elenco dei vari progetti validi in corso in quanto sono comunque difficili da definire: che cos’è un progetto? Dove finisce un progetto?

Chi fa la domanda cita Lightning Network che è sicuramente un progetto interessante. Pensiamo che Lightning Network si suddivide in vari sottoprogetti che sicuramente sono da seguire. Uno di questi è il modo di rifare LN in maniera che sia un po’ più sicuro, più flessibile, e permetta una scalabilità un po’ migliore con canali multiparty, mentre oggi i canali di Lightning Network sono a due parti. Invece, questo progetto che si chiama Eltoo è un progetto che tenta di rilanciare LN in maniera più flessibile, più scalabile e per certi versi più sicura nel senso che ad oggi Lightning Network costringe l’utente a tenere l’archivio degli stati parziali dei canali. Con Eltoo questo non avverrebbe e sarebbe anche più facile delegare la sicurezza. Eltoo è un progetto su Lightning Network a mio parere molto interessante. Ovviamente richiede un cambiamento di consenso su Bitcoin, un soft fork, quindi potrebbe metterci anche moltissimo tempo ad arrivare.

Un altro sottoprogetto di Lightning Network è quello che noi stessi stiamo seguendo e promuovendo, è RGB, un modo fatto bene di fare token su Lightning Network di Bitcoin, token rappresentativi di varie cose, collectible, piuttosto che titoli rappresentativi di merce, piuttosto che security sopra il network Bitcoin

Un altro sottoprogetto di Lightning Network da seguire è chiamato AMP, Atomic MultiPath, un progetto per permettere ai pagamenti lightning di spacchettarsi in tanti piccoli rivoli e poi di ricongiungersi atomicamente su un’unica destinazione.

Ci sono poi sempre su LN le famose watchtowers, servizi che permettono di migliorare la sicurezza dei canali lightning di altre persone, a pagamento, in maniera però trustless che non metta a repentaglio la sicurezza o l’anonimato o la privacy dei nodi.

Molte delle parti dei progetti rimanenti parlano di UX, per riuscire a farlo andare in una migliore esperienza utente.

La persona che fa la domanda cita anche Liquid, un progetto valido ed interessante. I sotto progetti di Liquid che mi piace menzionare sono MimbleWimble, oltre ad altri dove si vuole sperimentare un linguaggio di smart contract molto flessibile, più flessibile dello script di Bitcoin ma molto sicuro, più facile da auditare e da verificare come per Simplicity. Anche questo è sicuramente un progetto interessante all’interno di Liquid.

A parte Liquid ci sono in produzione Rootstock, un progetto che non seguo particolarmente. Non è un altcoin e lo ritengo meno problematico dal punto di vista economico, dal punto di vista tecnico è una semplice implementazione di Ethereum e a parte il problema dell’altcoin mantiene tutti i problemi pre esistenti di Ethereum, ma sicuramente è un progetto valido.

Altro progetto separato è il tentativo di modificare, con un soft fork, il funzionamento del linguaggio di script di Bitcoin per aggiungere un diverso tipo di firme, che si chiama Schnorr. È un sistema di firme più semplice di quello usato da Bitcoin, più avanzato, più flessibile, più utile per fare diverse cose, che non era stato usato da Satoshi perché fino a pochi anni prima di Bitcoin era sotto un brevetto quindi non era possibile sperimentare in campo aperto. Ora Schnorr è cominciato a diventare maturo e Bitcoin si prepara a passare su questo schema di firme che è superiore e permette di fare molte cose interessanti tra cui aggregare le firme di diverse transazioni in maniera trustless, migliorando privacy, scalabilità e altro.

Probabilmente Schnorr passerà in questo futuro soft fork, se si farà, insieme ad altri progetti interessanti che si chiamano Taproot, Graftroot e MAST, tutti progetti per migliorare lo script di bitcoin per renderlo più sicuro, più privato e più scalabile. La logica di generare queste evoluzioni è togliere dalla blockchain il più possibile l’esecuzione onchain dei contratti e metterle offchain, dove onchain arriva solo la verifica.

Un altro progetto interessante e seguito con molti nomi da diverse startup, riguarda la possibilità di fare smart contract non on chain ma off chain, grazie a un trust da hardware, quindi apparecchi hardware che contengano le chiavi private per muovere un contratto Bitcoin ma che all’interno possano contenere una logica molto avanzata di contratto che li renda quasi trust less o come si dice in gergo provably honest, senza però dover andare onchain continuamente. Uno dei leader di questo sviluppo è la startup Provable (prima chiamata Oraclize) che sicuramente sta facendo un progetto estremamente interessante che io seguo.

Sono interessanti anche i progetti di full node tutto in uno, che sono facili da installare per gli utenti meno tecnici come per esempio il progetto dei nodi di Casa Hodl o Dojo di Samourai, o Bitseed o Noodle, tutti progetti per fare full node che si possano attaccare a casa in modo assolutamente facile.