Il Dipartimento dell’Energia degli USA sta valutando di utilizzare la blockchain per difendere le centrali elettriche dagli attacchi informatici.

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Infatti, il dipartimento del National Energy Technology Laboratory (NETL) ha annunciato di aver avviato la seconda fase di un progetto per la sicurezza della rete elettrica in collaborazione con la startup decentralizzata di cybersecurity Taekion.

Il comunicato ufficiale spiega che l’obiettivo del progetto è quello di prevenire gli attacchi informatici alle centrali elettriche sfruttando applicazioni di sicurezza ancora in fase di brevetto, alcune delle quali basate su blockchain.

Il NETL afferma che uno dei punti di forza della blockchain è che il registro dei dati non è memorizzato in una singola posizione centralizzata, ma è distribuito, ovvero memorizzato in più posizioni. Inoltre, “c’è sempre consenso da tutte le parti sul contenuto di una blockchain”.

Taekion sta investendo 1 milione di dollari in questo progetto e sta esplorando come la tecnologia blockchain possa essere utilizzata per proteggere una centrale elettrica ed in particolare i dati contenuti nel suo registro, con tutte le transazioni di sensori, attuatori e dispositivi.

L’idea sarebbe quella di sfruttare la memorizzazione di queste informazioni in un registro decentralizzato, senza un singolo punto di vulnerabilità, in modo da poterle proteggere anche in caso di attacco informatico alla centrale stessa.  

Ad esempio, uno degli attacchi informatici che potrebbero essere rivolti alle centrali di produzione elettrica, comprese quelle nucleari, è quello che comporta la compromissione del sistema in modo che appaia operativo mentre invece è stato effettivamente disattivato dagli hacker, lasciando milioni di persone senza elettricità.

Questo attacco, ad esempio, si è verificato in Ucraina nel 2016, causando diverse interruzioni nella fornitura di corrente elettrica durante i mesi invernali. Le applicazioni a cui sta lavorando il NETL mirano proprio a contrastare anche questo tipo di attacchi, impedendo agli hacker di alterare le informazioni operative dell’impianto.

In futuro una tecnologia simile potrebbe però essere utilizzata anche come piattaforma per sviluppare strumenti che consentano transazioni di energia sicure, per proteggere i dati di processo negli impianti di generazione, aumentare l’affidabilità della rete e integrare un’infrastruttura energetica più decentralizzata.

Il progetto Taekion è gestito da NETL ed è stato finanziato attraverso il programma SBIR, creato appositamente dal Congresso degli USA per sfruttare le piccole imprese per promuovere l’innovazione presso le agenzie federali.