Sul profilo Twitter ufficiale del partito socialista svedese, Socialdemokraterna, è apparso un annuncio secondo cui il governo avrebbe sostituito la corona svedese con il bitcoin (BTC) come valuta ufficiale.

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Il tweet però poi è stato rimosso, perché, in realtà, si è trattato di uno scherzo o meglio, di un hackeraggio: infatti, alcuni hacker hanno convinto Twitter a dare loro il controllo di questo profilo, dopodichè hanno postato questo tweet, cambiato il logo del profilo aggiungendo la B di Bitcoin, e rinominato il profilo in “Bitcoin Democrats”.

Il fatto è che il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia è attualmente il partito al potere nel Paese, con quasi il 30% dei seggi in Parlamento ed il suo leader, Stefan Löfven, attuale Primo Ministro.

Pertanto, chi avesse visto quel tweet sul profilo ufficiale del partito avrebbe potuto credere che quella di sostituire la corona svedese con bitcoin fosse stata un’iniziativa reale del governo svedese, e magari convincersi anche che fosse vera. Infatti, il tweet si concludeva dicendo che è “tempo di comprare” bitcoin.

Il fatto è avvenuto il 15 aprile, quando su questo profilo Twitter sono stati pubblicati diversi tweet sospetti, tra cui, ad esempio, uno che annunciava le dimissioni da Primo Ministro di Löfven.

 

Durante un’intervista con il giornale locale Trijo, uno dei cinque hacker coinvolti in questa questa iniziativa ha poi dichiarato di averlo fatto perché pensa che il socialismo “sia sbagliato”. Il metodo che avrebbero utilizzato è quello di convincere il supporto di Twitter a permettere loro di utilizzare la funzione per reimpostare la password dell’account.

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“Ho semplicemente contattato il supporto di Twitter e ho fatto finta di essere Stefan Löfven. Twitter è molto bravo a verificare l’identità, finché però non abbiamo trovato un modo per aggirarlo”.

Infatti, gli hacker hanno chiesto aiuto per cambiare l’indirizzo email per l’account Twitter ed hanno creato un nuovo dominio che conteneva il nome del partito. Hanno così chiesto di sostituire l’indirizzo email dell’account con un nuovo creato da loro sul nuovo dominio e, sebbene Twitter avesse chiesto la documentazione ufficiale per provare l’identità della persona, alla fine gli hacker sono riusciti a farsi effettuare il cambio. A questo punto non è stato difficile reimpostare la password ed impadronirsi dell’account.

Twitter ci ha messo 30 minuti ad accorgersi che qualcosa non andava, dopodichè ha bloccato l’account e lo ha poi restituito ai legittimi proprietari.