Sembrava un’utopia ma ora è realtà: con la rivoluzione digitale si sono sviluppati molti siti dove pagare in criptovalute.

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Per molti anni gli investimenti in Bitcoin e in generale in crypto sono stati utili solo in chiave “futuristica”, pensando ad un domani nel quale queste valute elettroniche fossero utilizzabili per effettuare pagamenti e tutto quello che potesse servire alla nostra vita quotidiana.

Fortunatamente questo momento è arrivato e, andando di pari passo con la legislazione internazionale che inizia a regolamentare il mercato (si era partiti da una situazione di vuoto normativo, che poneva le criptomonete in una situazione non legale, ma neanche illegale), anche alcuni siti d’avanguardia stanno cominciando ad accettare le valute elettroniche nei loro store reali e online.

Overstock.com

Questo sito americano è stato tra i primi ad accettare monete virtuali nel lontano 2014 per pagare qualsiasi cosa, dai computer ai cuscini, sia presente sul loro store. Come fare? semplicemente al momento del pagamento scegliete la valuta, reale o elettronica, che preferite e il gioco è fatto.

siti dove pagare in criptovalute

Potrà sembrare strano che un sito rifornito come questo sia stato così d’avanguardia, quando altri, magari ancora più importanti, non prendono neanche in considerazione le crypto, ma pensiamo che proprio Overstock ha di recente lanciato una sua piattaforma di trading specializzata in monete digitali: tZERO.

Shopify.com

Una sorta di alter ego di ebay, Shopify più o meno nello stesso periodo di Overstock ha dato la possibilità ai suoi iscritti di commerciare usando valute elettroniche attraverso la piattaforma BitPay. In questo caso il procedimento è un po’ più complesso: dal vostro account BitPay dovete ottenere la chiave API (Application Programming Interface, che funziona come se fosse una specie di codice identificativo univoco); una volta ottenuto questo dato, bisogna accedere al proprio account Shopify.

Microsoft

Un colosso dell’informatica come Microsoft poteva tenersi lontano da una rivoluzione come quella introdotta dalle valute elettroniche? È la stessa cosa che ha pensato Bill Gates, però limitando un po’ l’offerta: al momento si possono acquistare con i bitcoin solo giochi, film e app dagli store Windows e Xbox, facendo attenzione a concludere la transazione entro 15 minuti. Purtroppo al momento il servizio non è disponibile ovunque, per cui è bene verificare la propria area geografica di appartenenza.

Coinmap.org

Il commerciante sotto casa propria o il benzinaio di fiducia accettano monete elettroniche o virtuali? Lo sa Coinmap.org: il suo scopo è quello di mostrare la diffusione dei piccoli e grandi commercianti che nei loro negozi accettano pagamenti in valuta elettronica.

Novità Italia 2019

Le rivoluzioni del fintech, come quelle appena citate, non sono però relegate solo al mondo informatico, ma riguardano ogni aspetto del nostro quotidiano. Ultimamente, che siano semplici valute elettroniche (come quelle dei bancomat) o monete virtuali (vedi bitcoin, ethereum o litecoin), la tendenza è quella di andare oltre lo scambio di denaro fisico favorendo quello elettronico in quanto tracciabile.

In questo senso, proprio all’inizio di quest’anno, l’Italia ha subito una piccola, grande rivoluzione: con l’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica sia nei rapporti B2B (Business to Business) che B2C (Business to Consumer) e non solo nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, è stato limitato l’uso del contante favorendo il denaro elettronico.

Nello specifico, il settore più impattato dalle modifiche normative introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 (n. 205/2017) è quello imprenditoriale che si è visto escludere le banconote dai metodi di pagamento utili per poter accedere agli sgravi fiscali per i rifornimenti di carburante delle auto aziendali: sono valide solo le transazioni tracciabili che addebitano sul conto corrente (come ad esempio carte di credito, bancomat o prepagate).

Anche per il carburante

Proprio le carte prepagate, tra gli altri metodi per pagare i rifornimenti, sono venute maggiormente incontro alle mutate esigenze delle aziende: spesso e volentieri non forniscono solo uno strumento di pagamento elettronico, quindi tracciabile, da usare nei circuiti abilitati, ma offrono anche un sistema integrato che aiuta nella gestione delle fatture elettroniche.