In una newsroom ufficiale di Samsung, il senior manager, Chae Won-cheol, ha affermato l’intenzione di portare la tecnologia blockchain e le loro funzioni wallet anche sui modelli economici dello smartphone, quindi non limitandosi ai Galaxy.

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Chae Won-cheol, senior managing director dell’azienda, il 13 maggio scorso nella redazione ufficiale dell’azienda ha dichiarato:

“Abbasseremo le barriere alle nuove esperienze espandendo gradualmente il numero di modelli Galaxy che supportano le funzionalità basate su blockchain. Espanderemo anche i nostri paesi target di servizio dopo Corea, Stati Uniti e Canada.”

A febbraio è stato lanciato il nuovo top di gamma della Samsung, il Galaxy S10, che includeva tra le sue caratteristiche quella di un crypto wallet permettendo agli utenti di gestire i propri token ERC20.

Samsung ora ha intenzione di puntare ed offrire il suo servizio e prodotto legato alla blockchain anche su altri modelli più economici e che rappresentano la maggior parte dei prodotti venduti: solo nel 2018 Samsung ha venduto oltre 290 milioni di smartphone ed ha una quota di mercato di circa il 20% surclassando anche Apple.

Il wallet blockchain per il momento è limitato solo all’utilizzo in Corea, quindi nel resto del mondo non è disponibile questa funzione interessante, anche se ci si aspetta che presto gli Stati Uniti saranno il primo Paese a poter usufruire di questa caratteristica.

Samsung non è la sola azienda a voler usare la tecnologia blockchain: HTC a luglio farà uscire uno smartphone economico con la possibilità di avere un full node, cercando di sfruttare già i terminali in circolazione e ottimizzandoli per integrarsi con questa tecnologia.