La giornata di oggi evidenzia uno stop da parte del settore delle criptovalute, dove risalta il crollo del prezzo di Ripple, che perde il 15%.

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Grafico XRP by Tradingview

Dai massimi toccati nella notte del 16 di maggio in area 48 centesimi, il movimento ribassista che sta caratterizzando quest’ultima settimana vede Ripple perdere oltre il 23% da quei livelli, ed evidenzia un ritracciamento che si ferma al 50% del movimento che si è sviluppato tra il 9 e 16 maggio. Un segnale tecnico importante e da seguire.

Ripple si trova alla prova del fuoco per confermare l’iniziale indizio di struttura rialzista. Oggi XRP perde il 15% e il suo prezzo crolla fino a testare i 36 centesimi di dollaro.  

Ben 95 delle prime 100 crypto in negativo. Qualcosa che non si registrava da diverse settimane.

Fonte: COIN360.com

Tra tutte spicca il rallentamento di bitcoin che si porta dietro tutto il settore. Nulla di preoccupante sotto l’aspetto tecnico in quanto era atteso un movimento ribassista per consolidare i livelli di supporto, e potrebbe durare anche nei prossimi giorni.

Tra i ribassi più evidenti spicca Bitcoin SV, un movimento fisiologico dopo un rialzo scoppiettante che negli ultimi due giorni ha visto addirittura performance a tripla cifra, così come raramente avviene tra le crypto della top 20. Oggi Bitcoin SV rintraccia tra il 10 e il 20% in quanto la  volatilità caratterizza i movimenti con prese di profitto.

Grafico IOTA by Tradingview

Preoccupa un po’ di più il movimento al ribasso di IOTA (IOTA) che scende del 12-15%. IOTA non riesce a dare un segnale rialzista valido in un’ottica di medio e lungo periodo. Dopo aver raggiunto il picco lo scorso 15 maggio con un’estensione che ha portato i prezzi in area 46 centesimi di dollaro, oggi il ribasso riporta le quotazioni a 37 centesimi, livelli di inizio anno. Pertanto, al contrario di quelle che sono le performance delle maggiori criptovalute, IOTA evidenzia un segnale negativo della performance annua.

Tra le crypto da seguire c’è anche Enjin Coin, che oggi perde il 15% ed evidenzia la volatilità di questo token passato alla ribalta della cronaca nel mese di marzo con la possibile adozione da parte della Samsung.

Tra i rialzi spicca solamente un movimento degno di nota che è Matic Network (MATIC) che sale di circa il 20%. È un token che occupa l’87° posizione in classifica con poco più di 96 milioni di dollari di capitalizzazione.

Dopo i fuochi di artificio degli ultimi giorni che hanno visto Binance Coin aggiornare i massimi annuali e i suoi massimi storici assoluti spingendosi oltre i 32 dollari, oggi BNB rintraccia del 2%. Nelle ultime 24 ore tuttavia Binance evidenzia una esplosione di volumi di scambi.

Questa fase ribassista porta il market cap sotto i 240 miliardi, per la precisione 237 miliardi di dollari, evidenziando uno scivolone dai 250 miliardi dei giorni scorsi. La nota positiva sono il numero delle criptovalute, che per la prima volta sono 2.200 scambiate sulle migliaia di exchange a livello mondiale.

Per quanto riguarda la dominance, bitcoin rimane intorno al 57%, Ethereum scivola sotto la soglia dell’11%, nuovamente agguantata nella scorsa settimana, e Ripple cerca di stabilizzarsi oltre il 6,6%.

Grafico bitcoin by Tradingview

Bitcoin (BTC)

Lo scivolone di bitcoin vede i prezzi fermarsi sulla trendline dinamica rialzista con un’angolazione poco oltre i 60° e questo evidenzia il movimento rialzista degli ultimi 10 giorni, che al momento avvalora ancora di più l’ipotesi di un doppio massimo che troverebbe il completamento del pattern con un’estensione sotto i 7.500 dollari nelle prossime ore o giorni.

Al momento la tendenza rimane rialzista ma è necessario per i prezzi consolidare il supporto dei 7.500 dollari raggiunto lo scorso fine settimana. Nell’eventualità di un affondo più grave verso il basso è necessaria la tenuta dei 7.200 dollari e poi quello dei 6.500 dollari,

Al rialzo è necessario spingersi con forza, decisione e il supporto di volumi, oltre gli 8.300 dollari per ambire verso area 9.000 dollari.

Grafico Ethereum by Tradingview

Ethereum (ETH)

Anche Ethereum segna una decisa frenata con prezzi che tornano in area 235 dollari, livelli dello scorso fine settimana. Per ETH è necessario trovare un supporto su cui basarsi per il successivo rilancio e chiederebbe il ritorno in area 260 dollari, i massimi di inizio settimana corrente.

Un’eventuale rottura dei 225-230 dollari troverebbe ampi spazi per testare l’area psicologica dei 200 dollari o un affondo verso 180 dollari, ex resistenza che aveva spinto ogni attacco rialzista iniziato da aprile e durato fino a metà maggio.

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Federico Izzi
Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo