Galaxy Digital ha finalmente debuttato al Nasdaq, iniziando le contrattazioni delle sue azioni GLXY venerdì. L’evento della società di servizi finanziari anche in asset digitali di Mike Novogratz è arrivato in una settimana generale di bullish crypto, insieme ad altri eventi importanti di altre società di settore: eToro e Coinbase.
Summary
Galaxy Digital e il debutto al Nasdaq: la lettera del CEO di Mike Novogratz
Galaxy Digital, società di servizi finanziari e asset digitali, ha finalmente debuttato al Nasdaq, iniziando le contrattazioni delle sue azioni GLXY venerdì.
Per l’evento, il CEO di Galaxy Digital, Mike Novogratz, (ex banchiere di Goldman Sachs), ha pubblicato una sua lettera:
On Friday, I stood on the Nasdaq floor alongside my family, friends, and colleagues to ring the opening bell.
— Mike Novogratz (@novogratz) May 19, 2025
It marked a pivotal moment for Galaxy—our debut as a public company in the United States. But for me, it was more than just a corporate milestone. It was the fulfillment… pic.twitter.com/HEOQ0638Ur
In pratica, Novogratz ha raccontato il nuovo debutto di Galaxy Digital come società quotata negli Stati Uniti, come il compimento di una sua scommessa personale.
E infatti, Novogratz descrive la sua personale esperienza di tre decenni trascorsi a Wall Street presso Goldman Sachs e Fortress Investment Group, con alti e bassi, i boom e le crisi degli anni ’80 e ’90, tutti punteggiati dallo shock sismico della crisi finanziaria globale del 2008.
Solo nel 2013, Novogratz viene a conoscenza tramite amicizie del Whitepaper di Bitcoin, commentando questo suo primo incontro come segue:
“Il Bitcoin non era solo un nuovo asset. Era un invito a ripensare come si costruisce la fiducia, come si muove il valore e come si definisce la proprietà. Mi ha ricordato perché mi sono innamorato dei mercati. E mi ha costretto a porre la domanda che ha cambiato tutto: volevo solo investire in questa tecnologia o volevo contribuire a plasmare ciò che verrà dopo?”
Ed ecco la scommessa di Novogratz, che ha costruito nel 2018 Galaxy Digital con l’obiettivo “non di cavalcare il clamore o inseguire i titoli dei giornali, ma per costruire i binari.”
Ora Galaxy Digital è una piattaforma completamente integrata di asset digitali che offre servizi di trading, investment banking, gestione degli asset, staking, tokenizzazione e tecnologia di custodia. La società conta oggi oltre 500 dipendenti in Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia.
Galaxy Digital e il suo debutto al Nasdaq in una settimana di bullish crypto
Galaxy Digital (GLXY) ha iniziato le contrattazioni al Nasdaq venerdì, passando dalla Borsa di Toronto a un prezzo di apertura di 23,50 dollari. L’ultima volta, le azioni sono state scambiate a 24,89 dollari.
Questa settimana del grande evento è anche stata cruciale per il mercato crypto, che ha registrato un bullish generale.
E infatti, al momento della scrittura, Bitcoin (BTC) vale 106.000$ ed è in pump del +3,19% rispetto a una settimana fa.
Nello specifico, il prezzo di BTC è tornato a brillare con sei cifre, quindi sopra la fatidica soglia dei 100.000$, solo dall’8 maggio, esattamente dopo tre mesi dall’ultima volta in febbraio.
Ad ogni modo, l’ingresso di Galaxy Digital al Nasdaq era stato già preannunciato ad inizio aprile, quando la Security and Exchange Commission (SEC) degli USA aveva dato il suo permesso ufficiale.
Fino a quel momento, il gruppo è stato presente sulla Borsa di Toronto col ticker GLXY, consapevoli che il mercato americano resta il traguardo principale, sia per visibilità che per accesso ai più vasti capitali istituzionali.
Il caso di eToro e Coinbase
Il debutto di Galaxy Digital al Nasdaq arriva in una settimana non solo di bullish crypto, ma anche di altri ingressi importanti nel mercato tradizionale di società crypto.
E infatti, a inizio maggio, eToro aveva avviato ufficialmente il suo roadshow per l’offerta pubblica iniziale (IPO), annunciando l’intenzione di quotarsi sul Nasdaq col ticker “ETOR”.
In pratica, la piattaforma globale di trading e investimenti anche crypto, ha emesso 10 milioni di azioni ordinarie di Classe A, di cui la metà è stata offerta dall’azienda e l’altra metà da alcuni azionisti esistenti.
Proprio ieri 19 maggio, poi, è entrata ufficialmente in vigore anche l’inclusione di Coinbase nell’S&P 500, l’indice di riferimento della Borsa USA. La società quotata dietro al celebre crypto-exchange e crypto-wallet, ha preso il posto di Discover Financial Services.

