Nel primo semestre del 2025, il mercato dei derivati crypto ha dimostrato una resilienza sorprendente, toccando nuovi massimi storici nonostante un contesto macroeconomico globale complesso. L’intensificarsi delle tensioni geopolitiche e l’incertezza sulle politiche monetarie statunitensi non hanno arrestato la crescita del settore, che ha visto Bitcoin affermarsi definitivamente come asset macro‑istituzionale. Al contempo, Ethereum e le altcoin hanno mostrato debolezze significative, evidenziando una divergenza strutturale tra BTC e il resto del mercato.
Questo articolo si basa sui dati e le analisi contenuti nel report semestrale 2025 di CoinGlass sul mercato dei derivati crypto, che offre una panoramica dettagliata dei principali trend e delle prospettive future.
Summary
Bitcoin: nuovo massimo storico e dominance consolidata
Bitcoin ha aperto il 2025 con una corsa impressionante, superando quota $110.000 a gennaio e toccando un nuovo massimo storico di $112.000 a maggio, prima di stabilizzarsi intorno ai $107.000 a giugno. Questa performance è stata supportata da una crescente domanda istituzionale e dagli afflussi record nei BTC spot ETF, che hanno portato gli asset under management degli ETF oltre i $130 miliardi.
Parallelamente, la dominance di mercato di BTC ha continuato a rafforzarsi, raggiungendo il 65% entro la fine del secondo trimestre — il livello più alto dal 2021 — segnale chiaro della preferenza degli investitori per un asset percepito come rifugio in tempi incerti.
Ethereum e altcoin: performance deludenti
Se BTC ha brillato, Ethereum e le altcoin hanno invece deluso le aspettative. ETH, pur avendo toccato i $3.700 a gennaio, è crollato sotto i $1.400 ad aprile, con un recupero parziale a $2.500 a giugno — comunque ben al di sotto dei massimi di inizio anno. La debolezza di ETH è confermata dal crollo del rapporto ETH/BTC da 0,036 a 0,017, evidenziando un calo della fiducia degli investitori.
Le altcoin hanno subito perdite ancora più marcate, con correzioni superiori al 60–90% dai picchi annuali. Solana, ad esempio, è scesa da circa $295 a $113 nel giro di tre mesi. L’intero segmento ha sofferto per la mancanza di innovazione tecnologica significativa e per la crescente avversione al rischio da parte degli investitori.
Derivati: open interest e liquidazioni ai massimi
Il mercato dei derivati crypto ha registrato numeri impressionanti:
- L’open interest (OI) globale dei derivati BTC è passato da circa $60 miliardi a oltre $70 miliardi.
- L’OI dei derivati ETH ha superato i $30 miliardi.
L’aumento dell’OI è stato trainato soprattutto dai capitali istituzionali, con la CME che ha superato Binance per open interest sui futures BTC, segnalando una crescente istituzionalizzazione del mercato.
Le liquidazioni hanno comunque ricordato agli investitori la volatilità del settore: due eventi particolarmente significativi in febbraio e aprile hanno portato a liquidazioni long per oltre $2 miliardi in un solo giorno, liberando eccessi di leva e favorendo una struttura di mercato più sana.
Opzioni e volatilità: record di open interest e bassa IV
Anche il mercato delle opzioni ha visto un’espansione senza precedenti, con un open interest sulle opzioni BTC che ha toccato i $49,3 miliardi a fine maggio. La volatilità implicita (IV), invece, si è mantenuta sorprendentemente bassa, segnale di un mercato in consolidamento e di una preferenza degli investitori per strategie di vendita di opzioni per generare rendimento.
Prospettive per la seconda metà del 2025
Guardando al futuro, i catalizzatori principali saranno:
- Eventuali tagli dei tassi da parte della Federal Reserve.
- L’approvazione di meccanismi di staking per gli ETF spot su Ethereum.
- L’evoluzione delle tensioni geopolitiche.
Bitcoin sembra destinato a mantenere il suo status di asset istituzionale, mentre Ethereum e le altcoin avranno bisogno di nuovi driver per invertire la tendenza negativa.
Conclusione
Il primo semestre del 2025 ha confermato la capacità di adattamento del mercato dei derivati crypto, che ha raggiunto nuovi record pur in un contesto macro sfidante. La polarizzazione tra un Bitcoin sempre più istituzionale e un settore altcoin indebolito segna una nuova fase di maturità per l’intero ecosistema.
Per gli investitori, la parola chiave resta prudenza, con un monitoraggio costante di leve e liquidità per navigare al meglio le prossime onde di volatilità.

