Il mercato crypto in questo momento sembra relativamente fermo, ma SOL (Solana), Aave e XRP potrebbero regalare qualche sorpresa.
Summary
Analisi delle crypto Solana, Aave e XRP
La cosa che salta subito all’occhio quando si analizza il prezzo di SOL, la criptovaluta nativa di Solana, è che attualmente è quasi la metà del massimo storico registrato solamente a gennaio.
Come è possibile che in così pochi mesi il prezzo si sia dimezzato?
Occorre fare due ragionamenti, uno a medio termine ed uno di lungo periodo.
A medio termine spicca il fatto che se da un lato è vero che il prezzo in pochi mesi si è dimezzato rispetto ai massimi, ma è tornato ai livelli pre-bolla.
O, meglio, l’attuale livello di prezzo di circa 150$ è perfettamente in linea con quello di fine ottobre 2024, precedente alla vittoria elettorale di Trump.
In altre parole il cosiddetto Trump-trade è iniziato con Solana proprio attorno ai 150$, e con una salita a novembre che lo ha portato in meno di due settimane a 250$.
Dopo una prima piccola correzione, a gennaio è salito ancora arrivando a sfiorare i 300$.
Non è un caso che il picco massimo sia stato toccato proprio il giorno dopo l’annuncio di Trump di aver lanciato una sua memecoin su Solana.
Infatti questa evidente mini-bolla è stata alimentata primariamente dal mercato delle memecoin, che ormai da quasi due anni a questa parte si sta spostando da Ethereum a Solana, e che con l’annuncio di Trump a gennaio si è ormai quasi del tutto spostato su quest’ultima blockchain, perlomeno per quanto riguarda i maggiori volumi di scambi sui mercati.
Il fatto è che, a partire già da febbraio, il boom delle memecoin ha iniziato a dissolversi, e tra marzo ed aprile si è sgonfiato quasi del tutto.
Va però ricordato che il mercato delle memecoin spesso si comporta in questo modo, quindi c’è da attendersi prima o poi altri boom, seguiti da altrettanti scoppi.
La cosa curiosa è che ad aprile 2025 il prezzo di Solana è sceso fin sotto i minimi di ottobre 2024, ma ci ha poi messo solo due settimane a recuperare i 150$ dopo il bottom. Il livello attuale quindi sembra quello più solido, ed è un livello che tra alti e bassi, tiene da aprile 2024.
L’andamento del prezzo di Aave
Un discorso diverso è quello che riguarda Aave, anche perchè non è una criptovaluta nativa ma un token su Ethereum.
Anche l’andamento del prezzo di Aave ha risentito molto positivamente del Trump-trade, ed anche in questo caso quella mini-bolla poi è scoppiata nel 2025.
Infatti a fine ottobre 2024 era attorno ai 170$, mentre a dicembre ha poi toccato un picco massimo locale oltre quota 380$.
Con lo scoppio della mini-bolla è sceso addirittura a 125$ ad aprile, ma a quel punto è rimbalzato.
Sembra che a partire da maggio abbia seguito un trend per certi versi simile a quello di Bitcoin, o Ethereum, mentre Solana invece ha seguito un altro trend, di gran lunga più debole.
Anzi, il prezzo di Aave dai 125$ di aprile si era già riportato a maggio sui livelli di ottobre, ed a giugno è risalito ulteriormente fino a tornare poco sopra i 300$.
In realtà probabilmente l’eccezione non è Aave che ha seguito Bitcoin, ma Solana che non lo ha seguito. D’altronde il boom di SOlana era dovuto in buona parte alle memecoin, il cui mercato si è sostanzialmente fermato ad aprile. Aave invece segue altre dinamiche.
Da notare però che i massimi storici di Aave (666$ a maggio 2021) sono ancora molto lontani (-55%), e ciò suggerisce che in caso di altseason potrebbe avere ulteriori potenzialità di crescita.
Le performance di prezzo di XRP
XRP è una delle crypto con l’andamento meno volatile sul lungo periodo.
A breve termine può far segnare picchi di volatilità, mentre già a medio termine la volatilità media sembra ridursi un po’. Sul lungo periodo invece risulta davvero poco pronunciata, rispetto a quella delle altre principali criptovalute.
Ad esempio, con la vittoria elettorale di Trump, ed il conseguente cambio di atteggiamento della SEC nei confronti delle criptovalute, il prezzo di XRP a fine 2024 si è portato quasi di colpo da 0,5$ a 2,7$, ma da metà dicembre in poi si è limitato a lateralizzare attorno agli attuali 2,3$, con brevi picchi sotto i 2$ o sopra i 3$.
Da notare che invece che nel 2021, durante l’ultima grande bull run, partì da meno di 0,3$ e finì per salire sopra 1,5$, ma solo per poi riprecipitare a 0,3$ durante il successivo bear-market.
Allora però pendeva sulla sua testa la spada di Damocle della causa della SEC, risoltasi poi in parte nel 2024, e del tutto solo in questo 2025.
È vero che il picco storico di 3,8$ di gennaio 2018 è ancora distante (-40%), ma quella di fine 2017 / inizio 2018 per il prezzo di XRP fu una mega-bolla che non conviene utilizzare come punto di riferimento per fare le analisi.

