Con un salto di valore da 77.000 a 111.000 dollari per Bitcoin nel secondo trimestre 2024, Strategy registra un profitto record di 10 miliardi di dollari, segnando un momento storico non solo per l’azienda, ma per tutto il settore delle riserve in criptovalute.
Summary
Perché il profitto di Strategy è un caso senza precedenti?
Strategy, ex MicroStrategy, ha costruito il più grande patrimonio di Bitcoin tra tutte le società pubbliche, e il secondo trimestre 2024 porta una svolta epocale. Dopo una perdita di 5,9 miliardi di dollari nel primo trimestre dovuta al crollo del prezzo, l’improvvisa ripresa dell’asset ha permesso all’azienda di segnare un profitto di 10 miliardi di dollari. Un recupero clamoroso, sostenuto dalla crescita del prezzo di Bitcoin da 77.000 dollari a 111.000 dollari, secondo i dati di CoinGecko.

Il fatturato del periodo, pari a 114,5 milioni di dollari, rappresenta un incremento del 3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Ma il dato chiave resta l’enorme espansione delle riserve crypto, che ora valgono 74 miliardi di dollari secondo l’ultimo bilancio comunicato alla SEC.
Come cambia la strategia finanziaria di Strategy?
Nell’ultima comunicazione alla SEC, Strategy annuncia un piano innovativo di raccolta di 4,2 miliardi di dollari tramite emissione di nuove azioni preferenziali perpetue STRC, una mossa introdotta appena dieci giorni prima della presentazione trimestrale. È la prima volta che l’azienda utilizza questo strumento su scala così ampia nel settore crypto.
Parallelamente, Strategy ha appena investito 2,5 miliardi per incrementare il suo tesoro: le riserve sono schizzate da 499.000 a 597.000 BTC in appena tre mesi, con un incremento record del 20% su base trimestrale.

Quali novità nella politica sulle emissioni di azioni?
Oltre alla raccolta tramite azioni preferenziali, Strategy introduce una nuova policy sul capitale: non emetterà più azioni ordinarie se il valore di tali azioni non supera almeno 2,5 volte quello delle riserve in Bitcoin, salvo che i fondi siano destinati al pagamento di interessi o dividendi relativi a strumenti di debito. Questa scelta mira a tutelare il valore delle azioni ordinarie, limitando la diluizione degli attuali azionisti e rafforzando la trasparenza verso il mercato.
L’impatto sui mercati: cosa segnala il titolo?
La reazione del mercato è immediata, ma cauta: nell’after-hours, il titolo Strategy cresce dell’1,5%, raggiungendo 408 dollari per azione. Pur trattandosi di una crescita moderata rispetto al boom dei fondamentali, il segnale per investitori e analisti è chiaro: la strategia crypto dell’azienda viene valutata positivamente, rafforzata dalla stabilità della nuova governance sul capitale.
Quali conseguenze per il settore delle riserve in criptovalute?
Strategy si conferma pioniera assoluta nell’innovazione finanziaria legata a Bitcoin, non solo accumulando più asset di chiunque altro, ma anche sperimentando strumenti come le azioni preferenziali e il debito societario per finanziare acquisti su larga scala. Questa “financiarizzazione” accresce la rilevanza dell’asset crypto come collaterale strategico aziendale, aprendo nuove vie di gestione del rischio e raccolta capitali per le big tech globali.
Di conseguenza, la soglia di 597.000 Bitcoin detenuti, associata a una valutazione di 74 miliardi di dollari, rappresenta un potenziale benchmark per chiunque voglia espandere il proprio bilancio facendo leva sulle criptovalute.
Cosa succede ora? Prospettive e rischi
Con l’approccio innovativo di Strategy, le domande per il futuro si moltiplicano: la sostenibilità del modello dipende dall’andamento di Bitcoin, dalla risposta degli investitori alle nuove strutture azionarie e dalle opportunità offerte da ulteriori rialzi nel prezzo dell’asset. Cresce, tuttavia, anche il rischio legato alla volatilità, che in passato ha già causato bilanci in profondo rosso.
Il prossimo trimestre sarà decisivo: tra l’implementazione delle azioni preferenziali e l’evoluzione del valore delle riserve crypto, il futuro di Strategy sarà sotto i riflettori di tutto il settore finanziario globale.

