HomeCriptovaluteLe crypto in sofferenza: Filecoin (FIL), Algorand (ALGO) e Polkadot (DOT)

Le crypto in sofferenza: Filecoin (FIL), Algorand (ALGO) e Polkadot (DOT)

Mentre Bitcoin fa registrare nuovi massimi storici, ed Ethereum ci si avvicina, alcune crypto rimangono in forte sofferenza. Oggi, analizziamo in particolare l’andamento dei prezzi di Filecoin (FIL), Algorand (ALGO) e Polkadot (DOT), estendendo l’analisi però anche al recente passato, in modo da inquadrare meglio gli attuali movimenti. 

Va ricordato che tutte le prime cinque vere criptovalute per capitalizzazione di mercato sono vicine, o si stanno riavvicinando, ai massimi storici, con ben tre su cinque che li hanno fatti registrare quest’anno (Bitcoin, BNB e Solana). 

Invece Filecoin, Algorand e Polkadot sono ancora molto distanti. 

Analisi delle crypto in sofferenza: Filecoin (FIL), Algorand (ALGO) e Polkadot (DOT)

FIL, la criptovaluta nativa di Filecoin, è sui mercati crypto ormai da molto tempo, visto che vi è sbarcata addirittura nel 2017.

Tra le crypto più note è in assoluto una di quelle in maggiore sofferenza. 

Basti dire che il prezzo iniziale, a dicembre 2017, era superiore agli 11$, mentre ora è precipitata al di sotto dei 3$. 

È vero che il prezzo iniziale era esagerato, dato che esordì in piena bolla speculativa, ma il minimo storico, toccato nel 2019, era ad appena 1,8$, contro i 2,6$ attuali.

In altre parole sembra una crypto che ormai abbia fatto la sua storia. 

Va però anche ricordato che nel 2021 fu protagonista di un rally davvero clamoroso, dato che riuscì a toccare un massimo storico sopra i 230$, ma quella bolla poi nel 2022 scoppiò, riportando il prezzo sotto i 3$. 

Il vero problema è cosa accadde dopo lo scoppio della bolla, perchè se a fine 2022 il prezzo era sceso sotto i 3$ ma non sotto i 2$, come durante il bear-market precedente, in seguito non è mai realmente rimbalzato. 

Anzi, a partire dal 2023 sembra entrato in una lateralizzazione discendente molto preoccupante. 

Ad esempio, dopo un piccolo rimbalzo tra fine 2022 ed inizio 2023, nel corso di quest’ultimo anno non scese mai sotto i 3$. 

Anche nel corso del 2024 non scese mai sotto i 3$, ma dopo lo scoppio della mini-bolla dovuta al Trump-trade quest’anno è addirittura sceso a 2$. 

Purtroppo dai grafici non emerge alcun dato buono per quanto riguarda l’andamento del prezzo di FIL

L’andamento del prezzo di Algorand (ALGO)

La criptovaluta nativa di Algorand, ALGO, ha per certi versi un andamento vagamente simile. 

ALGO è sbarcata sui mercati crypto nel 2019, anche se il prezzo iniziale era completamente esagerato, tanto da non poter essere utilizzato come metrica di confronto. 

La discesa iniziale, inevitabile a causa del prezzo esagerato, si fermò poco sotto gli 0,2$, ed è proprio questo il livello di prezzo che conviene prendere come riferimento. 

Il prezzo attuale è di soli 0,27$, ovvero non molto più alto dei minimi del 2019.

Con la bolla speculativa del 2021 riuscì a superare i 2,1$, ma nel 2022 ci fu il tracollo. 

Infatti il minimo storico è stato toccato a settembre del 2023 addirittura sotto gli 0,1$.

Da allora in effetti ha provato ben tre rimbalzi, di cui due falliti ed uno ancora in corso. 

Il primo, a marzo dell’anno scorso, non riuscì a riportarlo nemmeno a 0,3$, mentre il secondo, a fine 2024, riuscì perlomeno a riportarlo a 0,5$.

Il problema è che la mini-bolla del Trump-trade poi si è sgonfiata, ed il prezzo di Algorand a giugno di quest’anno era tornato a 0,16$, ovvero persino al di sotto del minimo del 2019. 

Il rimbalzo in corso, iniziato poco prima della metà di luglio, per ora sembra ancora poca cosa, dato che non è nemmeno riuscito a fargli recuperare il livello del picco di marzo dell’anno scorso. 

A dire il vero poco dopo la metà di luglio era riuscito a risalire sopra gli 0,3$, ma poi non è riuscito a tenere nemmeno questo livello.

Analisi del prezzo di Polkadot (DOT)

Anche DOT, la criptovaluta nativa di Polkadot, è in sofferenza sui mercati crypto. 

Ha esordito sui mercati crypto nel 2020 poco sotto i 3$, e ancora oggi è solo poco sopra i 4,2$.

Nel 2021 riuscì a cavalcare un notevole rally che la portò fino ai massimi storici di 55$, ma quella bolla ebbe vita breve, dato che nel 2022 scese fino a 4,3$.

Da notare che il livello di prezzo attuale è ancora persino inferiore ai minimi del 2022, perché il bear-market di DOT andò avanti ancora per un altro anno, fino a toccare i 3,6$ ad ottobre 2023. Quelli erano livelli solo di poco superiori al prezzo iniziale del 2020. 

Da allora ha tentato due rimbalzi, entrambi falliti. 

Il primo a marzo dell’anno scorso, quando in effetti riuscì a tornare sopra gli 11$ dando qualche speranza agli holder. Invece nel giro di pochi mesi il prezzo di Polkadot era già tornato a 4,2$, e ad ottobre 2024 prima del Trump-trade, era ancora a 3,7$. 

Il secondo tentativo di rimbalzo fallito è avvenuto a fine 2024 proprio grazie al Trump-trade, ma il prezzo si è fermato sotto gli 11$, denotando ormai una fase di acclarata debolezza. 

A questo punto non stupisce più di tanto nemmeno il ritorno a 3,1$ di giugno di quest’anno, ovvero in linea con il prezzo iniziale del 2020. 

Il problema di DOT è il suo livello di inflazione, che rimane eccessivamente elevato per una criptovaluta. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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