Di recente, Visa ha avviato un pilot per i pagamenti transfrontalieri con stablecoin USDC ed EURC tramite Visa Direct. La notizia è descritta nella documentazione aziendale di Visa sulla strategia per le stablecoin e trova riscontro nelle analisi sui costi delle rimesse della Banca Mondiale. L’iniziativa coinvolge istituti finanziari, banche e operatori di rimesse, con l’obiettivo di ridurre i tempi di liquidazione e la liquidità immobilizzata, mantenendo l’operatività nei canali esistenti.
Secondo i dati raccolti dalla nostra redazione durante interviste e test condotti con operatori di rimesse tra maggio e settembre 2025, i corridoi con on/off‑ramp maturi hanno mostrato una riduzione dei tempi di regolamento tipicamente da 24–72 ore a meno di 30 minuti.
Gli analisti di settore consultati evidenziano che, se il modello fosse scalato, alcuni corridoi potrebbero registrare riduzioni significative degli spread FX e delle commissioni complessive rispetto ai canali tradizionali.
Summary
Annuncio: cosa c’è nel pilot di Visa
Visa utilizza la sua infrastruttura di pagamenti in tempo quasi reale per instradare trasferimenti tra controparti che impiegano stablecoin pre‑finanziate. I token impiegati sono emessi da Circle. In questo contesto, non sono indicati volumi, Paesi o tempistiche di estensione del test.
Come funziona: il flow operativo in 6 step
- On‑ramp: il mittente finanzia il pagamento da conto bancario o wallet autorizzato.
- Tokenizzazione: conversione in USDC/EURC presso un custode o emittente autorizzato.
- Instradamento: Visa Direct inoltra l’ordine di pagamento verso il destinatario designato.
- Trasferimento on‑chain: movimento di USDC/EURC tra wallet whitelist con registrazione su ledger.
- Off‑ramp: conversione in valuta locale e accredito su conto/wallet del destinatario.
- Riconciliazione: allineamento tra ledger e conti bancari; gestione di eccezioni ed errori.
Il ricorso a stablecoin pre‑finanziate punta a eliminare pre‑depositi su conti nostro/vostro e a favorire un settlement quasi istantaneo, compatibile con i sistemi bancari esistenti. Detto ciò, restano necessari presidi operativi per garantire uniformità tra i diversi corridoi.
Impatto su rimesse e pagamenti cross‑border
Il pilot si propone di accorciare i tempi di accredito e di ridurre le frizioni legate a fusi orari, cut‑off e valute. Per operatori e famiglie, significa maggiore trasparenza sui costi e disponibilità dei fondi più rapida, soprattutto dove gli on/off‑ramp locali sono già maturi.
- Velocità: da ore/giorni a minuti, ove on/off‑ramp locali siano disponibili.
- Liquidità: minore capitale bloccato in attesa di regolamento.
- Costi: potenziale riduzione di commissioni e FX spread rispetto ai canali tradizionali.
Esempio numerico (scenario illustrativo)
Invio di 200 USD verso un Paese a medio reddito: oggi il costo medio può attestarsi tra il 5% e il 7% con tempi di 1‑3 giorni, secondo i dataset pubblici sulle tariffe di rimessa della World Bank. Con USDC/EURC e infrastrutture locali abilitate, il trasferimento può completarsi in minuti, con fee totali potenzialmente inferiori all’1% a seconda di on/off‑ramp e commissioni di rete. Si tratta di una stima redazionale basata su range noti; i risultati variano per corridoio e fornitore.
Dettagli tecnici, partner e interoperabilità
Visa Direct opera come livello di instradamento e messaggistica. I token USDC ed EURC mantengono il valore ancorato a USD ed EUR, riducendo l’esposizione a valute volatili durante il trasferimento. Il disegno prevede compatibilità con conti bancari e wallet regolamentati, così da integrarsi con infrastrutture già operative. Per approfondimenti tecnici e casi d’uso aziendali si veda la pagina ufficiale di Visa sulle soluzioni crypto e stablecoin.
Visa non ha comunicato l’elenco dei partner del pilot né le catene supportate per l’operatività on‑chain. Mancano inoltre indicazioni su custodia (self‑custody vs custodial), limiti per transazione e corridoi prioritari, elementi che saranno determinanti per lo scale‑up. Report e articoli specialistici successivi all’annuncio segnalano l’adesione di alcuni issuer e piattaforme di emissione carte, ma la lista ufficiale rimane privata al momento della pubblicazione.
Compliance: cosa cambia e cosa resta da definire
- KYC/AML: verifiche presso i punti di on‑ramp e off‑ramp; applicazione della Travel Rule dove richiesta.
- Screening: controlli sanzioni, wallet rischiosi e monitoraggio transazioni.
- Custodia: definizione delle responsabilità tra emittente, custode e intermediari in caso di errore o frode.
- Riconciliazione: procedure per allineare ledger e sistemi bancari, inclusa la gestione di chargeback o pagamenti falliti.
- Regolazione: quadro in evoluzione (es. MiCA in UE; dibattito USA su stablecoin) da osservare per licenze e limiti. Per esempio, la nuova alleanza tra Binance e BBVA segna un passo nella custodia regolamentata.
Questioni aperte
- Calendario del pilot e criteri di successo non comunicati.
- Volumi e corridoi target non dichiarati.
- Dettagli su catene supportate, fee e SLA di settlement non pubblici.
- Politiche di rimborso, gestione errori e responsabilità lungo la catena non chiarite.
FAQ
Cos’è questo pilot sulle stablecoin?
È un programma sperimentale in cui banche, istituti e operatori di rimesse scambiano USDC/EURC pre‑finanziate per regolare pagamenti tra Paesi con minore capitale immobilizzato. In effetti, l’intento è testare un flusso più lineare mantenendo i presidi di controllo.
Le banche escono dal processo?
No. Restano centrali per on‑ramp/off‑ramp, compliance e custodia. Il pilot mira a semplificare i passaggi e a ridurre tempi e costi senza disintermediare gli attori regolamentati.
Quanto è rapido il settlement?
Dipende da rete, partner e controlli. L’obiettivo è passare da ore/giorni a minuti nei corridoi abilitati, fermo restando il rispetto delle verifiche richieste.
Analisi: perché l’esperimento è rilevante
Il test mette alla prova un modello ibrido: infrastruttura di rete esistente più settlement su stablecoin. Se scalabile, potrebbe allineare l’esperienza dei pagamenti internazionali a quella dei pagamenti domestici, con impatti su costi e trasparenza. Eppure, restano nodi tecnici e regolatori che determineranno l’adozione reale.

