Nel 2026 la rete punta a un salto di qualità: la tesoreria Cardano potrebbe destinare 70 milioni di ADA allo sviluppo di infrastrutture considerate strategiche per l’ecosistema.
Summary
Perché Cardano vuole usare 70 milioni di ADA della tesoreria?
Una coalizione di organizzazioni chiave ha presentato una proposta di budget per ottenere 70 milioni di ADA dalla tesoreria, con l’obiettivo di sostenere la crescita del network fino al 2026. Il piano viene descritto come un passo coordinato per rafforzare espansione dell’ecosistema e competitività, in continuità con la roadmap di lungo periodo.
Alla guida dell’iniziativa ci sono Input Output, EMURGO, la Cardano Foundation, Intersect e la Midnight Foundation, che agiscono in modo congiunto. Insieme costituiscono il nucleo operativo del progetto, con ruoli complementari sulle diverse aree tecnologiche e di governance.
Quali sono i cinque pilastri dell’infrastruttura proposta?
Il budget è strutturato intorno a cinque pilastri considerati essenziali: integrazione di stablecoin di livello primario, custodia e wallet per investitori istituzionali, analytics avanzate on-chain, ponti cross-chain e oracoli di prezzo riconosciuti a livello globale. Inoltre, queste componenti sono presentate come le utilità fondamentali mancanti per rendere l’ecosistema più competitivo.
L’obiettivo è potenziare in particolare la DeFi e il segmento delle real-world asset, insieme alla partecipazione di operatori istituzionali. Secondo la proposta, tali integrazioni dovrebbero creare l’infrastruttura di base necessaria per supportare prodotti complessi, maggiore liquidità e nuovi casi d’uso su Cardano.
Il ruolo della governance e delle controparti esterne
Perché la tesoreria Cardano possa effettivamente essere utilizzata, la proposta dovrà essere approvata dai Delegated Representatives e dal Constitutional Committee, come indicato nella comunicazione ufficiale. Si tratta di un passaggio obbligato nella struttura di governance, pensato per garantire controllo e legittimazione del processo di spesa.
Nel frattempo, le entità centrali hanno già avviato e portato avanti, negli ultimi mesi, trattative avanzate con diversi partner di integrazione considerati di livello primario. Inoltre, il ruolo di Intersect come amministratore della proposta è sostenuto e approvato dal suo consiglio direttivo, che ne legittima la funzione di coordinamento.
Qual è il contesto recente della rete e quali criticità sono emerse?
La proposta si inserisce in un contesto tecnico delicato, successivo a una temporanea partizione della blockchain di Cardano dovuta a una transazione di delega malformata e costruita ad arte. L’episodio ha evidenziato la necessità di rafforzare ulteriormente gli strumenti di monitoraggio e di gestione dei rischi a livello di protocollo.
Secondo quanto comunicato da Intersect, il problema ha origine in un bug di una libreria crittografica individuato nel 2022 sulla testnet Preview, che ha causato la divisione del network in due catene. Detto ciò, l’iniziativa di finanziamento punta a trasformare queste criticità in un’occasione per consolidare l’infrastruttura e la resilienza dell’ecosistema, guardando al 2026 come orizzonte strategico.

