Nella Repubblica della Bielorussia è stato introdotto un blocco degli exchange che riguarda alcuni tra i principali operatori internazionali del settore crypto attivi nel Paese.
Summary
Decisione ufficiale di Minsk contro gli exchange
Il 10 dicembre, i siti di diverse piattaforme di criptovalute, tra cui Bybit, OKX e Bitget, sono stati inseriti nell’elenco delle risorse a accesso ristretto nella Repubblica di Belarus.
Secondo il Republican Unitary Enterprise for Supervision of Telecommunications (BelGIE), l’inclusione di questi portali nella lista di blocco è avvenuta in base a una decisione del Ministero dell’Informazione di Belarus.
Come si manifesta il blocco exchange per gli utenti locali in Bielorussia
In base alle segnalazioni raccolte da Zerkalo, numerosi utenti locali riscontrano ampi problemi di accesso alle piattaforme e hanno iniziato a lamentarsi nei chat tematici dedicati alle criptovalute.
Quando provano a collegarsi a Bybit, i clienti del provider internet Beltelecom visualizzano un messaggio standard che indica l’impossibilità di proseguire la navigazione verso il sito dell’exchange.
In particolare, la pagina di servizio recita che “l’accesso alla risorsa informativa è limitato sulla base di una decisione dell’organo autorizzato della Repubblica di Belarus”, confermando così un intervento diretto delle autorità.
Ruolo degli ISP e assenza di commenti ufficiali
Il blocco sembra quindi veicolato a livello di ISP, con Beltelecom in prima linea nell’esecuzione delle misure di filtraggio sui siti delle piattaforme di trading crypto.
Tuttavia, al momento le autorità di Minsk non hanno rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulle motivazioni alla base di questa stretta regolamentare contro gli operatori esteri.
In questo contesto, l’accesso a Bybit bloccato in Bielorussia viene percepito dagli utenti come parte di una strategia più ampia di controllo del traffico internet, che colpisce in modo mirato il segmento delle criptovalute.
Precedenti segnalazioni di blocchi e criticità
Già nel mese di novembre, cittadini bielorussi e russi avevano denunciato problemi legati a blocchi di conti su Bybit EU e sul servizio fintech Revolut, innescando le prime discussioni sui rischi di nuove restrizioni.
Questi episodi precedenti, sebbene di natura diversa rispetto all’attuale misura sui siti, sono ora riletti dagli utenti come segnali di un contesto normativo e operativo sempre più sfavorevole per chi utilizza piattaforme crypto internazionali.
Nel complesso, l’assenza di spiegazioni ufficiali da parte del governo lascia aperti numerosi interrogativi sulle prospettive future per gli investitori locali e sulla possibile estensione di ulteriori limitazioni nel mercato digitale bielorusso.

