In una fase di consolidamento dopo il recente rally, il prezzo Bitcoin oggi si muove sotto l’area psicologica dei 90.000$, con un mercato in paura ma lontano dal panico.
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Summary
Contesto daily: trend di fondo ancora rialzista, ma regime in correzione
Sul timeframe daily (D1), la lettura complessiva è di scenario principale leggermente ribassista/correttivo dentro un bull market più ampio. Il regime etichettato come “bearish” descrive bene questa fase: pressione in vendita prevalente nel breve, ma senza ancora un danneggiamento irreversibile della struttura di lungo periodo.
Medie mobili esponenziali (EMA) – prezzo appoggiato alla short-term zone
- EMA 20 a 89.988$ circa, con close a 89.830,75$.
- EMA 50 a 91.649$.
- EMA 200 a 99.951$.
Bitcoin sta consolidando appena sotto l’area psicologica dei 90.000$, in una fase che assomiglia più a una pausa di medio periodo che a una vera inversione ribassista strutturale. Il prezzo oscilla attorno agli 89.800–90.000$, con un contesto di mercato segnato da paura (Fear a 28) e da una dominance BTC ancora robusta, sopra il 56%. Il prezzo è leggermente sotto la 20 e ben sotto la 50, ma rimane distante dalla 200. Questo disegna un quadro in cui il momentum di breve è in raffreddamento, mentre la struttura di lungo resta chiaramente rialzista, con il prezzo molto sopra la 200.
In altre parole, il valore di Bitcoin rimane storicamente elevato, ma l’andamento delle ultime sedute racconta di un mercato che preferisce alleggerirsi sulle resistenze piuttosto che inseguire nuovi massimi. Questo rende i livelli attuali particolarmente rilevanti per chi osserva la quotazione in chiave swing, più che per il day trading puro.
RSI daily – equilibrio precario, non c’è ipervenduto
RSI 14 a 49,45, praticamente al centro del range.
Questo segnala un mercato in equilibrio di forza: non c’è né eccesso di acquisti né eccesso di vendite. Dal punto di vista operativo significa che non ci sono ancora condizioni estreme tali da suggerire rimbalzi tecnici automatici o esaurimento dei compratori. Il rischio è una fase laterale o di drift ribassista senza movimenti esplosivi immediati.
MACD daily – momentum positivo ma in raffreddamento
- Linea MACD: 508,88
- Signal: 18,23
- Istogramma: 490,66
La linea MACD resta ampiamente sopra lo zero, segno che il trend di fondo resta rialzista. Tuttavia, dopo la forte estensione precedente, un istogramma molto ampio tende spesso a sgonfiarsi nelle prossime sedute. Il rischio è un progressivo avvicinamento della linea MACD al segnale, cioè un indebolimento del momentum, non ancora un’inversione vera e propria.
Bande di Bollinger daily – consolidamento sotto metà range
- Mid band (base delle bande): 89.219$
- Banda alta: 93.210$
- Banda bassa: 85.228$
Bitcoin si muove appena sopra la banda centrale, ma decisamente lontano dalla banda superiore. Questo quadro racconta un consolidamento di prezzo nella metà inferiore del canale di volatilità: il mercato non sta esplodendo al ribasso, ma al momento non ha nemmeno la forza di spingere sui massimi di banda. È una classica zona di respiro dopo un rally, dove i market maker possono accumulare o distribuire senza svelare ancora del tutto il gioco.
ATR daily – volatilità sotto controllo, ma ancora significativa
ATR 14 a 2.197$ circa.
Parliamo di un’ampiezza media delle candele attorno ai 2.200$, che per un prezzo vicino ai 90k significa escursioni giornaliere attorno al 2–2,5%. Non è una volatilità esplosiva da panic selling, ma è abbastanza ampia per spazzare gli stop troppo stretti sia sopra che sotto i livelli intra-day. Per chi entra adesso, posizionare la size in funzione di questa ampiezza diventa cruciale.
Pivot point daily – area 90.300–91.200$ come zona di scontro
- Pivot centrale (PP): 90.309$
- Resistenza R1: 91.209$
- Supporto S1: 88.930$
Il prezzo si mantiene leggermente sotto il pivot, segnalando che, per ora, il controllo di breve è nelle mani dei venditori. La fascia tra PP e R1 (90.300–91.200$) rappresenta una prima zona di test per capire se i compratori hanno ancora forza. Ogni respingimento deciso da quest’area aumenterebbe la probabilità di un ritorno verso S1 e la banda bassa delle Bollinger.
H1: pressione ribassista di breve, ma senza sell-off
Scendendo sull’orario (H1), la struttura si fa più pesante rispetto al daily. Qui il regime è definito “neutral”, ma i dati pendono chiaramente dal lato dei venditori di breve.
EMA H1 – prezzo sotto tutte le medie chiave
- Close H1: 89.778$
- EMA 20: 90.622$
- EMA 50: 91.405$
- EMA 200: 90.940$
Il prezzo si trova sotto 20, 50 e 200 su H1. È un segnale di trend ribassista di brevissimo all’interno di un contesto daily in correzione. In pratica, i timeframe si allineano nel dire che il rischio di ulteriori affondi nel breve è reale, finché BTC non riesce almeno a riconquistare la 20 oraria.
RSI H1 – debolezza ma non ancora esaustione
RSI 14 in area 34.
Siamo vicini alla zona di ipervenduto ma non dentro. Questo tipo di lettura spesso accompagna fasi in cui il prezzo scende a gradini, con piccoli rimbalzi che vengono venduti. Non è ancora un punto tipico di capitolazione intraday, ma comincia a rendere più rischioso aprire nuovi short aggressivi proprio qui.
MACD H1 – momentum negativo ma non esplosivo
- MACD: -525,16
- Signal: -496,11
- Istogramma: -29,05
La linea MACD resta sotto il segnale e sotto lo zero, confermando che il momentum di breve è dalla parte dei venditori. L’istogramma però è relativamente contenuto, suggerendo debolezza più ordinata che panico. È il classico bull market pullback: vendite presenti, ma senza rotture violente del book.
Bande di Bollinger H1 – prezzo spinge sul bordo inferiore
- Mid band: 90.668$
- Banda alta: 91.758$
- Banda bassa: 89.578$
Il prezzo orbita appena sopra la banda bassa. Questo indica una pressione costante al ribasso, ma finché non vediamo chiusure multiple fuori banda, resta più uno scivolamento che un crollo. È un punto dove spesso si innescano rimbalzi tecnici, ma in un contesto di fear e correzione è facile che questi rimbalzi vengano venduti sulle medie mobili sopracitate.
ATR H1 – range orario gestibile ma insidioso
ATR 14 a 573$ circa su H1.
È un range orario medio già abbastanza ampio da invalidare i setup troppo stretti. Per il trader operativo su base oraria significa che ogni ingresso deve considerare uno stop fisiologico di qualche centinaio di dollari, altrimenti si rischia di essere buttati fuori da normali oscillazioni di mercato.
Pivot H1 – 89.700–90.000$ come micro-range di equilibrio
- Pivot H1: 89.716$
- R1 H1: 90.024$
- S1 H1: 89.470$
Il prezzo lavora sostanzialmente attorno al pivot orario, con R1 e S1 molto vicini. Questo definisce un micro-range stretto dove le mani veloci stanno facendo scalping di breve. Finché restiamo in quest’area, lo scenario è di lateralità debole. Una rottura con volumi decisi sopra 90.000$ o sotto 89.500$ darebbe un’indicazione più chiara sulla direzione intra-day.
15 minuti: selling intraday controllato, niente panico ma compratori passivi
Sul 15 minuti (M15) vediamo la parte più rumorosa dell’azione recente, utile per chi guarda la quotazione BTC in tempo reale per entrare ed uscire nella stessa giornata.
EMA M15 – sequenza ribassista completa
- Close M15: 89.795$
- EMA 20: 90.033$
- EMA 50: 90.368$
- EMA 200: 91.536$
Tutte le EMA sono allineate al ribasso sopra il prezzo; il regime M15 è infatti etichettato come “bearish”. Questo racconta di vendite intraday persistenti e di compratori che, per ora, intervengono poco e più in difesa che in attacco. Ogni ritorno verso 90.000–90.400$ sul 15 minuti rischia di essere visto come occasione di take profit per chi è short e di ingresso prudente per i long, non come breakout pulito.
RSI M15 – debolezza, ma ancora margini di discesa
RSI 14 a circa 39,9.
Il sentiment sui timeframe corti resta sbilanciato verso i venditori, ma non siamo in condizioni estreme. Questo lascia spazio sia a ulteriori mini-gambe ribassiste sia a rimbalzi tecnici che non cambiano il quadro di fondo. È un RSI tipico dei mercati in pullback dentro un trend maggiore.
MACD M15 – momentum negativo in via di stabilizzazione
- MACD: -165,10
- Signal: -155,84
- Istogramma: -9,26
MACD leggermente sotto il segnale con istogramma contenuto: la spinta ribassista M15 c’è, ma sta perdendo un po’ di velocità. Non è ancora un segnale di inversione, più un avviso che le vendite non sono più a qualsiasi prezzo e che i trader stanno diventando più selettivi nei livelli dove colpire.
Bande di Bollinger M15 – compressione e possibile esplosione di breve
- Mid band: 90.034$
- Banda alta: 90.385$
- Banda bassa: 89.683$
Le bande sono abbastanza vicine tra loro e il prezzo staziona nella parte bassa. Questa configurazione anticipa spesso una espansione di volatilità imminente: o una scarica finale verso i supporti (89.500$ e poi area 88.900$) oppure un rimbalzo rapido verso la zona 90.200–90.500$. La direzione non è ancora chiara, ma la calma relativa potrebbe non durare a lungo.
ATR M15 – micro-volatilità da scalping
ATR 14 a circa 253$.
Movimenti medi da 200–250$ ogni quarto d’ora creano un ambiente favorevole agli operatori più veloci, ma poco confortevole per chi entra senza un piano preciso. Una singola candela può facilmente erodere una parte significativa del margine se la size è sproporzionata.
Pivot M15 – 89.700$ come baricentro del micro-movimento
- Pivot M15: 89.695$
- R1 M15: 89.970$
- S1 M15: 89.520$
La zona 89.700$ funge da baricentro dell’azione M15. Sopra R1 (89.970$) il mercato potrebbe provare una breve inversione intraday verso le EMA, mentre una rottura stabile sotto S1 aumenta il rischio di accelerazione al ribasso verso area 89.200–89.000$.
Sentiment, dominance e contesto macro crypto
Il Crypto Fear & Greed Index segna 28 (Fear), quindi il sentiment è negativo ma non ancora disperato. Spesso queste zone di paura moderata coincidono con fasi di distribuzione ordinata: smart money che alleggerisce in alto, retail che compra in ritardo, volatilità gestibile.
La dominance Bitcoin al 56,8% dice chiaramente che BTC resta il baricentro del mercato: quando il prezzo della principale criptovaluta si muove, il resto del comparto tende a seguire. La market cap complessiva è scesa di circa 2,8% nelle ultime 24 ore, con volumi in calo di circa il 16%. Ci sono vendite, ma non con una spinta convinta dei volumi. Questo conferma la narrativa di correzione più che di fuga dal rischio.
Scenario rialzista: recupero sopra 91.000$ e riapertura del trend
Per chi guarda il grafico di Bitcoin in ottica bullish, lo scenario costruttivo passa da alcuni step chiave.
- Primo segnale di forza: riconquista e mantenimento del pivot daily a 90.300$, con supporto intraday sopra 90.000$ e chiusure H1 sopra l’EMA 20 (90.600$ circa). Questo mostrerebbe che i compratori stanno tornando a difendere i livelli psicologici.
- Conferma: break e consolidamento sopra R1 daily a 91.200$, possibilmente con RSI H1 che risale sopra 50 e MACD H1 che si avvicina allo zero. Qui il mercato comincerebbe a scontare un ritorno verso la mid–alta banda di Bollinger daily, cioè 92.000–93.000$.
- Estensione: se la quotazione riuscisse a stabilizzarsi sopra 93.000$, l’obiettivo naturale diventerebbe la banda alta daily (93.200$) e, in caso di forza, nuovi massimi di swing sopra i recenti top.
Livello di invalidazione dello scenario rialzista: una chiusura daily decisa sotto S1 (88.900$) accompagnata da RSI daily che scivola sotto 45 e dall’aumento dell’ATR (volatilità in espansione) sposterebbe la bilancia verso uno scenario correttivo più profondo, rendendo i target rialzisti sopra 93k molto meno probabili nel breve.
Scenario ribassista: estensione della correzione verso 86.000–85.000$
Lo scenario ribassista, coerente con il regime daily “bearish” di breve, ipotizza che la fase attuale sia solo una prima gamba di una correzione più ampia.
- Conferma di debolezza di breve: perdita stabile di 89.500$ su M15 e H1, con close ripetute sotto S1 orario e M15. Qui il prezzo inizierebbe a scivolare verso il supporto daily S1 a 88.900$.
- Break del supporto daily: una chiusura giornaliera sotto 88.900$, soprattutto se accompagnata da un aumento dei volumi, aprirebbe spazio verso la banda bassa delle Bollinger daily in area 85.200$.
- Target di correzione: in uno scenario di selling più aggressivo, ma ancora compatibile con un bull market, l’area 86.000–85.000$ diventerebbe zona di forte interesse per i compratori di medio periodo, con la 50 daily (91.649$) che inizierebbe a piegarsi maggiormente verso il basso.
Livello di invalidazione dello scenario ribassista: un recupero sostenuto sopra 91.200$ (R1 daily) con chiusura daily in quella zona e indicatori di breve (RSI e MACD H1/M15) che tornano in area positiva indebolirebbe la tesi di una correzione estesa e riporterebbe sul tavolo l’ipotesi di nuovi massimi storici in tempi più rapidi.
Come leggere il contesto attuale se fai trading su Bitcoin
Per chi osserva da vicino il prezzo Bitcoin, il quadro è quello di mercato in pausa dopo un rally importante, con una correzione ordinata che non ha ancora assunto i connotati del panic selling. La paura, con Fear a 28, suggerisce che molti sono più preoccupati di proteggere i profitti che di inseguire nuovi massimi, ma non siamo in piena capitolazione.
Un trader esperto, davanti a questo contesto, tende a:
- Diffidare dei breakout intraday troppo vicini alle medie (soprattutto su H1 e M15), perché il rischio di falsi segnali è elevato in un mercato che sta scaricando l’eccesso di euforia.
- Guardare al daily per la direzione principale (bull market in correzione) e usare H1 e M15 solo per ottimizzare ingressi e uscite, evitando di farsi guidare unicamente dal rumore di breve.
- Calibrare la size sulla volatilità attuale: con un ATR daily sopra i 2.000$, chi posiziona stop troppo stretti viene facilmente colpito da oscillazioni normali, scambiando per crollo ciò che è solo fisiologia del mercato.
- Monitorare con attenzione la zona 88.900–90.300$ come campo di battaglia tra tori e orsi: è qui che si giocherà la prossima mossa direzionale sulla principale criptovaluta, sia in euro che in dollari.
Il mercato non manda mai segnali puliti nelle fasi di transizione e questa è una di quelle. I falsi breakout sopra 90–91k e i falsi breakdown sotto 89k sono scenari da mettere in conto, soprattutto finché volumi e sentiment restano tiepidi. Per chi è già esposto, ha senso ragionare in termini di gestione del rischio più che di ricerca del colpo perfetto. Per chi è fuori, valutare ingressi graduali su livelli strutturali, come i supporti daily e non solo micro-livelli intraday, resta in genere un approccio più sano rispetto all’inseguire ogni oscillazione del prezzo in tempo reale.
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Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno esclusivamente finalità informative e non costituiscono in alcun modo consulenza finanziaria, invito all’investimento o sollecitazione al pubblico risparmio. Il trading di criptovalute comporta un elevato livello di rischio e può non essere adatto a tutti gli investitori. Chiunque decida di operare sui mercati è responsabile delle proprie decisioni e dei relativi risultati.

