Nella corsa globale al mining di Bitcoin, l’hashrate di Bitdeer mostra come la società di Singapore stia rapidamente insidiando la leadership di MARA nel settore.
Summary
Bitdeer balza a 71 EH/s e insidia la leadership di MARA
A fine dicembre, Bitdeer ha comunicato un totale di 71 EH/s di potenza di calcolo gestita, inclusi sia i propri impianti sia quelli ospitati per terzi. Questo livello potrebbe porre il gruppo davanti a MARA Holdings Inc., che sul proprio sito indica una capacità di 61,7 EH/s.
Nel dettaglio, la società ha indicato 55,2 EH/s destinati al self-mining, mentre la restante capacità deriva da macchine gestite per clienti esterni. Tuttavia, la piena comparabilità tra questa metrica di “hashrate totale gestito” e l'”energized hashrate” dichiarato da MARA resta ancora poco chiara per il mercato.
MARA si era affermata come il più grande miner quotato per potenza auto-generata a partire dalla metà del 2023, crescendo da meno di 20 EH/s fino a superare i 60 EH/s nel settembre 2025. In questo contesto, l’avanzata del gruppo di Singapore rappresenta un cambio di equilibrio nel comparto.
Dati operativi: self-mining, produzione e metriche dichiarate
Secondo i dati societari, Bitdeer ha riportato una capacità di self-mining di 55,2 EH/s, supportata da oltre 1.100 chip installati. Di questi, 538 operano tramite accordi di sottoscrizione esterni, segnalando un modello misto tra attività proprietaria e hosting per terzi.
Matt Sigel, Head of Research di VanEck, ha evidenziato in un post su X che Bitdeer ha raggiunto “71 EH/s di capacità a fine dicembre, pari a circa il 6% dell’hashrate globale, con un aumento del 18% su base mensile e del 229% su base annua”. Inoltre, Sigel ha sottolineato che, come altri concorrenti, il gruppo sta vendendo praticamente tutta la produzione di Bitcoin, e anche oltre, per finanziare la svolta verso l’intelligenza artificiale.
Nel mese di dicembre 2025, Bitdeer ha estratto 636 BTC, contro i 145 BTC di dicembre 2024, secondo il report trimestrale. Questo implica una crescita della produzione di circa il 339% anno su anno, risultato che riflette sia l’espansione della capacità sia il progressivo phase-out dei macchinari di terze parti meno efficienti.
Efficienza dei chip SEALMINER e confronto con MARA
Un elemento chiave della capacità mining Bitdeer riguarda l’uso di chip proprietari SEALMINER, in particolare il modello SEAL04-1. Secondo l’azienda, questi componenti mostrano un’efficienza energetica di circa 6–7 J/TH a livello di chip, in condizioni di basso voltaggio.
Per confronto, MARA riporta per la propria flotta una “fleet energy efficiency” di circa 19 J/TH. Tuttavia, le due metriche non sono perfettamente sovrapponibili, poiché l’efficienza di un singolo chip non coincide necessariamente con quella di un intero parco macchine in produzione, dove entrano in gioco alimentazione, raffreddamento e configurazioni operative.
Detto ciò, il dato comunicato da Bitdeer suggerisce un potenziale vantaggio competitivo sul piano del consumo energetico e dei costi per terahash, aspetto cruciale in un settore dove i margini dipendono in modo diretto dal prezzo dell’energia e dalla stabilità delle entrate in Bitcoin.
Strategie a confronto: mining, tesoreria e svolta AI/HPC
Mentre Bitdeer rafforza la base hardware e guarda al segmento AI, MARA continua a fare leva in larga parte su macchine Bitmain Antminer e su una strategia di accumulo di Bitcoin. La società statunitense gestisce 18 data center, con un approccio focalizzato sull’utilizzo di ASIC commerciali.
MARA detiene oltre 55.000 BTC in bilancio, la seconda tesoreria in Bitcoin più ampia tra le società quotate. Al contrario, Bitdeer possiede 2.017 BTC, secondo le più recenti comunicazioni alla comunità finanziaria. Inoltre, il gruppo di Singapore appare più orientato a monetizzare rapidamente la produzione, piuttosto che conservare in modo aggressivo le riserve.
Questa differenza di impostazione tra tesoreria Bitdeer e riserve BTC di MARA evidenzia due visioni opposte del rischio: da un lato l’esposizione diretta a lungo termine sul prezzo del Bitcoin, dall’altro la scelta di reinvestire liquidità per finanziare espansione e nuovi business legati al calcolo ad alte prestazioni.
Espansione globale e pivot verso AI e high-performance computing
Bitdeer non sta puntando solo sul mining tradizionale. La società ha avviato progetti di costruzione di infrastrutture per intelligenza artificiale e high-performance computing in otto siti distribuiti tra Canada, Etiopia, Norvegia e gli stati americani di Ohio, Tennessee e Washington. Secondo l’azienda, questi campus ospitano complessivamente 1.152 GPU.
Inoltre, l’espansione nell’area AI/HPC riflette l’evoluzione del settore: la crescita dell’intelligenza artificiale ha modificato l’economia del mining, spingendo i player a diversificare verso servizi di calcolo avanzato e a garantirsi accesso a fonti energetiche a basso costo. In questo quadro, il hashrate Bitdeer rappresenta solo una parte di una strategia più ampia di infrastruttura digitale.
Nel complesso, il confronto Bitdeer vs MARA mostra due modelli differenti di sviluppo nel mining di Bitcoin: da un lato, integrazione verticale, chip proprietari e diversificazione verso AI e HPC; dall’altro, scala industriale basata su hardware di terzi e una forte esposizione patrimoniale al prezzo del BTC.

