Mentre i Treasury USA entrano nella fase più tranquilla dal 2021, il rally di Bitcoin trova nuovo sostegno sui mercati grazie a condizioni macro più favorevoli al rischio.
Summary
Volatilità dei bond ai minimi dal 2021
L’indice ICE BofA MOVE, che misura la volatilità implicita dei Treasury a quattro settimane, è sceso a 58, il livello più basso da ottobre 2021, secondo dati TradingView. Il calo prosegue da aprile dello scorso anno, segnalando un contesto obbligazionario insolitamente stabile.
Il mercato dei Treasury USA è considerato di qualità di credito elevatissima, con rischio di default estremamente ridotto. Inoltre, questi titoli sono usati come garanzia in un’ampia gamma di operazioni, dai prestiti ai derivati, sostenendo buona parte dell’infrastruttura finanziaria globale.
Quando i prezzi dei Treasury si muovono in modo violento, le condizioni di credito tendono a irrigidirsi e gli investitori riducono l’esposizione agli asset rischiosi. Invece, una dinamica più stabile sui bond facilita la creazione di credito e incentiva la ricerca di rendimento su strumenti più volatili.
Impatto sul rally di Bitcoin e sugli asset rischiosi
In questo contesto, l’ambiente obbligazionario appare sempre più favorevole ai rialzi di Bitcoin, che attualmente scambia intorno a 96.300 dollari, e delle principali azioni tecnologiche. La riduzione della volatilità dei Treasury si traduce infatti in maggiore propensione al rischio tra gli investitori.
Dall’inizio dell’anno la principale criptovaluta ha messo a segno un rialzo di circa +10%. Inoltre, diversi analisti iniziano a ipotizzare un’estensione del movimento verso area 100.000 dollari, soglia psicologica che non veniva indicata con convinzione dal mercato da metà novembre.
Per gli operatori più ottimisti, questo scenario rafforza il quadro di un potenziale rally prolungato. Detto ciò, resta fondamentale monitorare anche altri driver macro e regolamentari, che possono modificare rapidamente il sentiment.
Indice MOVE e Bitcoin: correlazioni chiave
Storicamente, i movimenti della criptovaluta mostrano una correlazione positiva con il Nasdaq 100 e, al tempo stesso, una correlazione inversa con l’indice MOVE. In pratica, quando la volatilità dei Treasury scende, aumentano le probabilità di forza relativa per gli asset più rischiosi.
Questa relazione inversa tra bitcoin e indice MOVE è rimasta valida sia durante il crollo del 2022 sia nel successivo ciclo rialzista iniziato nel 2023. Tuttavia, i gestori avvertono che si tratta di correlazioni storiche, non di leggi fisse di mercato.
Nella fase attuale, il calo della volatilità dei bond rappresenta solo uno degli elementi a sostegno del rally di Bitcoin. Inoltre, si aggiunge ai nuovi afflussi nei fondi quotati, che continuano a rafforzare la narrativa di una domanda istituzionale in crescita.
Prospettive e rischi per il mercato
La combinazione tra indice MOVE ai minimi e progressione dei prezzi alimenta le previsioni Bitcoin 100k tra gli analisti più aggressivi. Tuttavia, lo stesso settore sottolinea che nessun singolo segnale può, da solo, garantire nuovi massimi storici.
Inoltre, sul quadro di rischio pesano variabili geopolitiche e regolamentari. Un’eventuale escalation delle tensioni tra USA e Iran potrebbe innalzare l’avversione al rischio, penalizzando criptovalute e azioni.
Allo stesso modo, un aumento della delusione per i ritardi nell’approvazione del Clarity Act sulla regolamentazione crypto negli Stati Uniti potrebbe frenare l’entusiasmo degli investitori. Nel complesso, il contesto di bassa volatilità sui Treasury resta un supporto importante, ma non elimina l’incertezza che caratterizza i mercati digitali.

