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Senato USA in stallo sulla legge sulle criptovalute dopo lo strappo di Coinbase

Nel dibattito americano sulla regolamentazione digitale, la legge sulle criptovalute è finita in stallo al Senato dopo il ritiro del sostegno da parte di Coinbase, con ripercussioni sul sentiment di mercato.

Sentiment di mercato in calo e dati su Bitcoin

Il Crypto Fear & Greed Index è sceso di 12 punti, da 61 a 49, passando in un solo giorno dalla fascia “greed” a quella “neutral”. Il movimento è avvenuto venerdì, in parallelo con le incertezze legislative negli Stati Uniti.

L’indice aveva toccato giovedì il livello più alto dal 10 ottobre. In quella stessa giornata di ottobre, il mercato crypto aveva registrato liquidazioni per circa 19 miliardi di dollari, segnalando una forte volatilità.

Nello stesso giovedì, Bitcoin era salito di circa il 5% fino a quota 97.870 dollari. La piattaforma di analisi on-chain Santiment ha giudicato il rialzo coerente con una fase di accumulo da parte dello smart money, mentre i piccoli trader tendevano a vendere.

Contenuti e controversie sulla legge del Senato

Il cambio di umore del mercato è arrivato dopo le critiche a una versione del disegno di legge del Senato sulla struttura del mercato crypto. Il testo punta a ripartire la supervisione tra le principali autorità di vigilanza statunitensi, rafforzando la cornice normativa del settore.

Un post circolato sui social, che citava il cosiddetto Clarity Act, ha evidenziato tra i punti più controversi il divieto di rendimento sugli stablecoin. Il messaggio sottolineava come il voto al Senato fosse stato cancellato, senza che fosse chiaro alla maggior parte degli osservatori il motivo preciso.

Diversi dirigenti di società crypto hanno espresso perplessità su alcune disposizioni, in particolare sulle possibili restrizioni ai rendimenti degli stablecoin. Inoltre, si teme che queste norme penalizzino l’innovazione e i modelli di business legati ai programmi di reward.

Il ruolo di Coinbase nel blocco del percorso legislativo

La svolta decisiva è arrivata quando Brian Armstrong, amministratore delegato di Coinbase, ha ritirato pubblicamente il sostegno della società al progetto. Secondo Armstrong, il testo “sarebbe materialmente peggiore dell’attuale status quo”.

Il manager ha aggiunto che l’exchange preferisce “nessuna legge piuttosto che una cattiva legge”. Questa presa di posizione ha rappresentato un punto di rottura nel percorso della proposta al Senato, aumentando le divisioni tra legislatori e settore.

Dopo il ritiro del supporto, il Senate Banking Committee ha cancellato la seduta di markup prevista per giovedì. Il comitato ha motivato la decisione con la necessità di avere più tempo per costruire un consenso sufficiente attorno al provvedimento.

Rinvii e calendario delle commissioni del Senato

Al momento, la commissione bancaria non ha indicato se e quando il markup verrà riprogrammato. L’incertezza su questo passaggio intermedio rallenta ulteriormente l’iter di una normativa attesa dall’industria.

Parallelamente, il Senate Agriculture Committee ha rinviato la propria seduta, anch’essa fissata per giovedì, spostandola a fine gennaio. Tuttavia, la commissione ha ribadito che l’esame è ora previsto per il 27 gennaio, data che resta a calendario.

In questo contesto, l’intero pacchetto di riforme sul mercato digitale statunitense entra in una fase di incertezza procedurale. Tuttavia, il rinvio offre anche più margine per eventuali modifiche al testo.

Confronto politico e settore: focus sugli stablecoin

I senatori democratici stanno organizzando una call con i rappresentanti dell’industria crypto per venerdì. L’iniziativa arriva a meno di due giorni dalla decisione di rinviare il markup in commissione.

Alla riunione parteciperanno esponenti dei comitati Banking e Agriculture, insieme a diverse organizzazioni impegnate nell’attività di advocacy sulle politiche crypto. L’obiettivo è raccogliere indicazioni dal settore e valutare possibili correttivi.

La legge sulle criptovalute e il nodo dei rendimenti

Il tema dei programmi di rendimento collegati agli stablecoin dovrebbe essere al centro dell’agenda. Da tempo democratici, repubblicani, lobby bancarie e rappresentanti del settore lavorano a un compromesso sui meccanismi di reward.

Già prima dell’uscita di Coinbase, alcuni parlamentari di entrambi i partiti avevano espresso riserve sul testo. Questo rendeva fragili i numeri in commissione, anche senza il successivo ritiro dell’appoggio da parte di un exchange di primo piano.

Nel complesso, una parte dell’industria interpreta le modifiche richieste come un passaggio necessario, più che come un arretramento definitivo del processo regolatorio. Detto ciò, lo scontro sui rendimenti degli stablecoin resta centrale.

Reazione dei mercati e interpretazioni degli operatori

Durante queste evoluzioni politiche, Bitcoin scambiava intorno a 95.480 dollari al momento della pubblicazione, in calo dello 0,83% nelle precedenti 24 ore secondo i dati di CoinMarketCap. Il movimento è apparso contenuto rispetto alle attese di maggiore volatilità.

Alcune voci del settore hanno letto i rinvii in chiave costruttiva. Il venture capitalist crypto Kyle Chasse ha definito lo slittamento “un segnale BULLISH”, sottolineando che il mercato ha tenuto nonostante molti prevedessero un calo marcato.

In prospettiva, l’esito delle trattative al Senato e la definizione di una cornice normativa più chiara potrebbero incidere in modo significativo sulla traiettoria di medio periodo del mercato degli asset digitali negli Stati Uniti.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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