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Mercato crypto sotto pressione: il dominio di Tether segnala cautela e liquidità in calo

Il mercato delle criptovalute sta attraversando una fase di debolezza prolungata, con quattro mesi consecutivi di cali e l’inizio di un quinto mese negativo.

La capitalizzazione totale si è ridotta a circa 2,5 trilioni di dollari, alimentando interrogativi tra gli investitori su quando potrà arrivare una vera ripresa. Un indicatore chiave per comprendere la situazione attuale è il dominio di Tether (USDT.D), che misura la quota di mercato della principale stablecoin rispetto all’intero comparto crypto.

Secondo i dati di TradingView, il dominio di Tether ha raggiunto il 7,4% il 2 febbraio, segnando il livello più alto degli ultimi due anni. Questo dato non è solo una curiosità statistica, ma rappresenta un segnale importante sulle strategie e sulle aspettative degli investitori.

Il significato del dominio di Tether in aumento

Un aumento del dominio di Tether indica che una quota crescente di capitali si sta spostando dagli asset crypto verso la stablecoin.

In pratica, gli investitori stanno vendendo criptovalute per rifugiarsi in USDT, preferendo la stabilità di questa moneta ancorata al dollaro piuttosto che rischiare ulteriori perdite. Questo comportamento riflette una perdita di fiducia nelle prospettive di profitto a breve termine del mercato crypto.

Il grafico di TradingView mostra un elemento ancora più rilevante: il dominio di Tether ha superato una resistenza storica al 6,5%, mentre nello stesso momento la capitalizzazione totale del mercato ha infranto un importante livello di supporto verso il basso.

Questa combinazione di segnali tecnici richiama alla memoria quanto accaduto nel 2022, quando un simile scenario diede il via a un mercato orso durato oltre un anno.

Secondo l’investitore Crypto Tony, “il dominio USDT è scoppiato mentre bitcoin ha subito un dump, ma siamo lontani dal massimo della fascia. Un altro motivo per cui penso che bitcoin non abbia ancora raggiunto il fondo”. Anche altri trader, come Trader Tim, suggeriscono che un eventuale ritorno del dominio di Tether al 6,5% potrebbe rappresentare un’opportunità per posizioni short, mentre non escludono che il dominio possa salire fino al 9,5%. Storicamente, proprio il picco del 9,5% aveva coinciso con il minimo del mercato nel 2022.

Liquidità in calo: un ostacolo alla ripresa

Un altro elemento che contribuisce a rendere il quadro più complesso è il calo della liquidità delle stablecoin sugli exchange. Secondo i dati di CryptoQuant, l’afflusso medio di stablecoin sulle piattaforme di scambio, calcolato su base mensile, è diminuito drasticamente negli ultimi mesi.

Nel mese di ottobre, gli afflussi di stablecoin verso gli exchange avevano raggiunto una media di 9,7 miliardi di dollari, con ben 8,8 miliardi destinati a Binance, sostenendo così la spinta rialzista di bitcoin.

Tuttavia, a partire da novembre, la tendenza si è invertita: i flussi in entrata sono calati di 9,6 miliardi di dollari e sono rimasti negativi di oltre 4 miliardi all’inizio del 2026. Solo Binance ha registrato un deflusso di 3,1 miliardi di dollari.

Secondo l’analista di CryptoQuant, Darkfost, “tutte insieme, queste dinamiche mettono in evidenza l’ambiente particolarmente difficile in cui bitcoin opera attualmente, appesantito da una persistente mancanza di liquidità che ora sta influenzando il mercato da diversi mesi”.

Gli investitori si allontanano dagli exchange

Non si tratta solo di una rotazione di capitali da bitcoin e altcoin verso le stablecoin: gli investitori stanno anche ritirando le stablecoin dagli exchange, segnalando una crescente cautela e una riduzione della propensione al rischio.

Questo fenomeno contribuisce a ridurre ulteriormente la liquidità disponibile, rendendo più difficile qualsiasi tentativo di ripresa del mercato crypto.

Gli analisti sottolineano che un’inversione di tendenza potrà essere presa in considerazione solo quando questi indicatori — dominio di Tether e flussi di stablecoin — mostreranno segnali di miglioramento. Fino ad allora, il mercato resta esposto a pressioni di vendita e a una persistente incertezza.

Prospettive per il mercato crypto: cautela e attesa

La situazione attuale del mercato crypto è caratterizzata da una dominanza crescente di Tether, una riduzione della liquidità e una generale cautela tra gli investitori. I segnali tecnici e i dati sui flussi di stablecoin suggeriscono che il mercato potrebbe non aver ancora toccato il fondo, e che una ripresa sostenuta potrebbe richiedere ancora tempo.

Gli investitori e gli operatori del settore dovranno quindi monitorare attentamente l’andamento del dominio di Tether e dei flussi di stablecoin sugli exchange per individuare eventuali segnali di inversione. Solo un miglioramento di questi indicatori potrà offrire una base solida per sperare in una nuova fase di crescita per il mercato delle criptovalute.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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