HomeCriptovaluteBitcoinMicroStrategy e Bitcoin: il CEO indica la soglia critica a 8.000 dollari

MicroStrategy e Bitcoin: il CEO indica la soglia critica a 8.000 dollari

Nella call sugli utili, il management ha chiarito che il rapporto tra MicroStrategy e Bitcoin resta sostenibile, a meno di uno scenario estremo di crollo prolungato del prezzo.

Bilancio e soglia di rischio per il debito convertibile

Il CEO Phong Le ha spiegato agli investitori che il bilancio della società rimane solido, nonostante il recente calo del prezzo di Bitcoin. Secondo Le, il vero rischio emergerebbe solo se la criptovaluta scendesse a 8.000 dollari e restasse su quel livello per cinque o sei anni.

In questo scenario estremo, ha precisato, la riserva in Bitcoin della società eguaglierebbe il debito netto. A quel punto, MicroStrategy non potrebbe più ripagare il proprio debito convertibile utilizzando le riserve in criptovaluta e dovrebbe valutare alternative come ristrutturazioni, nuove emissioni di capitale o ulteriore debito.

Risultati trimestrali e impatto della volatilità

Le dichiarazioni sono arrivate durante la call sui risultati del quarto trimestre, tenutasi giovedì. In quell’occasione, il management ha affrontato in dettaglio l’impatto della recente correzione del mercato crypto sui conti della società.

MicroStrategy, che è il più grande detentore societario di Bitcoin al mondo, ha registrato una perdita netta di 12,6 miliardi di dollari nel trimestre. La cifra è attribuita in larga parte a perdite non realizzate sulle attività digitali, dopo che il prezzo della criptovaluta è sceso sotto il costo medio di acquisto del gruppo.

Il CFO Andrew Kang ha sottolineato che i risultati sono stati «ovviamente» influenzati dal calo di fine trimestre nel valore dei Bitcoin, nell’ambito della contabilizzazione mark-to-market. Tuttavia, Kang ha ribadito l’orientamento di lungo periodo dell’azienda, ricordando che, anche in un contesto volatile, l’esecuzione della strategia prosegue.

Strategia di lungo termine e reazione del mercato

L’Executive Chairman Michael Saylor ha confermato la stessa linea. Ha ricordato che i movimenti trimestrali possono essere bruschi e destabilizzanti, ma che la strategia societaria è ideata per il lungo periodo, con l’obiettivo di assorbire la volatilità di breve e persino condizioni estreme come quelle attuali.

La call si è svolta in un contesto di forte correzione dei mercati crypto. Nelle ultime 24 ore, Bitcoin risultava in calo del 9%, a circa 64.833 dollari. Il titolo MSTR di MicroStrategy ha perso il 17,12% nella seduta di giovedì, a 106,9 dollari, cancellando buona parte dei precedenti rialzi ed evidenziando un –72% negli ultimi sei mesi.

Saylor ha invitato gli investitori a guardare ai fondamentali positivi, tra cui i cambiamenti regolamentari favorevoli negli Stati Uniti. In questo quadro, la valutazione del legame tra MicroStrategy e Bitcoin resta centrale per comprendere la volatilità del titolo e le prospettive future.

MicroStrategy e Bitcoin: focus sulle minacce quantistiche

Un’altra parte rilevante della call è stata dedicata alle presunte minacce del quantum computing a Bitcoin. Saylor ha minimizzato tali timori, definendoli parte di una «parata di FUD orribili» che periodicamente colpiscono l’ecosistema.

Secondo Saylor, il consenso tra gli esperti è che una reale minaccia quantistica sia distante almeno 10 anni. La tecnologia è considerata promettente, ma ancora in una fase iniziale e non pronta a compromettere nel breve le attuali infrastrutture crittografiche.

Saylor ha inoltre sottolineato che un’evoluzione del genere non colpirebbe solo Bitcoin, ma anche sistemi finanziari e difensivi globali basati sulla crittografia tradizionale. Per questo, ha ricordato, flussi di investimento significativi sono già diretti verso protocolli resistenti al quantum, con la prospettiva che il protocollo stesso venga aggiornato tramite consenso globale.

Programma Bitcoin Security e resilienza aziendale

Nell’ottica di contribuire a una futura «quantum resistance», Saylor ha annunciato il lancio di un programma Bitcoin Security da parte di MicroStrategy. L’iniziativa punta a coordinarsi con le comunità globali della cybersicurezza, del settore crypto e degli specialisti di sicurezza di Bitcoin per favorire soluzioni condivise.

Saylor ha ribadito che la società è «ben gestita, ben collateralizzata e strutturata in modo responsabile» per affrontare mesi o trimestri difficili, e persino cicli sfavorevoli di due o tre anni. A suo dire, MicroStrategy ha già dimostrato in passato di saper resistere a fasi complicate del mercato e si considera preparata a farlo anche in futuro.

Nel complesso, il management continua a presentare la strategia a lungo termine basata su Bitcoin come asse centrale del modello di business. Le indicazioni sulla soglia critica di 8.000 dollari e sulla tenuta pluriennale del bilancio delineano un quadro di rischio definito, mentre l’attenzione alle minacce tecnologiche emergenti conferma il tentativo di anticipare i possibili scenari futuri.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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