Nel settore dei servizi finanziari il nuovo report Finastra AI evidenzia un cambiamento strutturale, con l’intelligenza artificiale ormai passata dalla semplice sperimentazione all’implementazione operativa su larga scala.
Summary
Un’adozione dell’AI ormai quasi universale
Secondo il rapporto Finastra “Financial Services State of the Nation 2026”, solo il 2% delle istituzioni finanziarie dichiara di non utilizzare tecnologie di intelligenza artificiale. Si tratta di un chiaro segnale di svolta, che consolida il passaggio dall’innovazione di prova ai progetti in produzione.
Il documento mostra inoltre che sei istituzioni su dieci hanno migliorato le proprie capacità di AI nell’ultimo anno. L’attenzione dei vertici si concentra soprattutto sulla possibilità di scalare queste soluzioni in modo responsabile, sicuro e sostenibile a livello economico.
Inoltre, l’adozione riguarda ambiti chiave come pagamenti, attività di lending, compliance regolamentare e interazione con la clientela. L’intelligenza artificiale diventa così parte integrante delle operazioni core, e non più solo una tecnologia accessoria.
Metodologia e contesto internazionale della ricerca
Lo studio ha coinvolto figure senior di istituzioni finanziarie e banche in undici mercati: Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Messico, Arabia Saudita, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti e Vietnam. Il quadro che emerge è quindi globale, con evidenze comparabili tra aree geografiche diverse.
La rilevazione, pubblicata il 10 febbraio 2026 a Londra, fotografa un settore in profonda trasformazione digitale. Tuttavia, la spinta all’innovazione si accompagna a una crescente attenzione ai rischi informatici e ai requisiti regolamentari.
Customer experience al centro della competizione
Uno dei segnali più chiari che emergono dal report riguarda il ruolo della customer experience. Il 38% delle istituzioni segnala che la principale richiesta dei clienti è un servizio migliore e un’esperienza più personalizzata.
Solo il 4% degli operatori a livello globale dichiara di non offrire alcuna forma di personalizzazione. Questo dato evidenzia come l’esperienza del cliente sia diventata un elemento decisivo per competitività e fiducia, in netto contrasto con modelli passati basati quasi esclusivamente su prezzo e prodotto.
Ottimismo diffuso nonostante le turbolenze
Nonostante le continue turbolenze del contesto macroeconomico e tecnologico, il livello di fiducia resta elevato. L’87% degli intervistati esprime un forte ottimismo rispetto alle opportunità future a livello personale.
Parallelamente, l’86% si dichiara ottimista sulle prospettive della propria istituzione, mentre i modelli operativi e le tecnologie continuano a evolvere. Nel complesso, il sentiment del settore rimane quindi positivo, pur in presenza di sfide strutturali.
Uso dell’AI: priorità, casi d’uso e governance
All’interno del report Finastra AI emerge come l’adozione dell’intelligenza artificiale sia ormai vicina all’universalità: il 43% delle istituzioni la indica come principale leva di innovazione. La tecnologia diventa così una sorta di “tessuto connettivo” della finanza moderna.
I quattro casi d’uso principali, dove gli operatori hanno già programmi attivi o piloti in corso, sono: gestione del rischio e rilevamento frodi (71%), analisi dei dati e reporting (71%), assistenti per il servizio clienti e il supporto (69%) e sistemi di document intelligence management (69%).
Le tre priorità per l’anno a venire includono la personalizzazione guidata dall’AI, l’utilizzo di agentic AI per l’automazione dei workflow e il rafforzamento di governance e explainability dei modelli. In altre parole, non conta solo l’adozione, ma anche la qualità del controllo e della trasparenza.
Sicurezza informatica e investimenti in forte crescita
Un altro fronte chiave è quello della sicurezza. Le istituzioni prevedono di aumentare in media del 40% gli investimenti in sicurezza nel corso del 2026. Questo incremento riflette l’aumento dei rischi digitali e il rafforzarsi della vigilanza normativa.
Inoltre, la crescente dipendenza dalle tecnologie per le operazioni core bancarie rende indispensabile elevare gli standard di protezione. Detto ciò, la corsa alla sicurezza deve conciliarsi con obiettivi di efficienza e di contenimento dei costi operativi.
Modernizzazione e partnership con le fintech
Il tema della modernizzazione delle infrastrutture IT è ormai prioritario. Il 87% dei rispondenti dichiara di voler investire in iniziative di modernizzazione nei prossimi 12 mesi, con l’obiettivo di scalare l’AI, rafforzare la resilienza e migliorare l’esperienza del cliente.
Le partnership con i fornitori fintech rappresentano l’approccio predefinito per il 54% delle istituzioni. Rispetto a un approccio completamente interno, queste collaborazioni consentono di accelerare il time-to-market e di accedere a tecnologie specialistiche.
Cloud come pilastro della trasformazione digitale
La migrazione verso il cloud è un ulteriore elemento strutturale. Quasi un terzo (29%) degli intervistati attribuisce priorità alla cloud adoption, riconoscendone il ruolo nel contenimento dei costi e nella scalabilità.
Inoltre, il cloud abilita livelli più avanzati di personalizzazione, facilita la conformità regolamentare e accelera i cicli di innovazione. In prospettiva, queste piattaforme rappresentano la base tecnologica per molti dei nuovi modelli operativi basati sull’AI.
La visione di Finastra e le implicazioni per il settore
Per Chris Walters, CEO di Finastra, le decisioni tecnologiche sono ormai al centro di fiducia, resilienza ed esperienza del cliente. Le istituzioni devono muoversi con rapidità ma anche con responsabilità, mentre aumentano i controlli regolamentari e le aspettative dei clienti su affidabilità, sicurezza e personalizzazione.
Il report mostra un comparto che sta superando la fase sperimentale per entrare in quella dell’esecuzione strutturata. In questo contesto, il gruppo si propone come partner strategico per supportare banche e operatori con soluzioni software moderne, sicure e innovative.
Conclusioni: un settore alla soglia di una nuova fase
Nel complesso, i risultati della ricerca indicano che l’industria dei servizi finanziari è arrivata a un punto di non ritorno nell’uso dell’intelligenza artificiale. Adozione quasi universale, forte attenzione alla sicurezza, modernizzazione delle infrastrutture e crescita del cloud delineano un ecosistema che si prepara a una nuova fase di competizione basata su dati, algoritmi e collaborazione con le fintech.

