Secondo vari analisti statunitensi, l’acquisizione BitGo potrebbe diventare una mossa strategica per le grandi banche, mentre il titolo resta sotto pressione dopo l’IPO di gennaio.
Summary
BitGo nel mirino di Wall Street dopo l’IPO
BitGo è stata tra le prime società di asset digitali a quotarsi in Borsa nel 2024, con un’IPO a 18 dollari per azione. Il gruppo offre principalmente servizi di custodia e sicurezza per criptovalute rivolti a clienti istituzionali, posizionandosi come infrastruttura ponte tra finanza tradizionale e mercato digitale.
Secondo gli analisti, la quotazione ha rappresentato una delle prime occasioni per gli investitori equity di ottenere esposizione diretta all’infrastruttura crypto. Tuttavia, il mercato sembra ancora concentrato soprattutto sul business core di custodia, trascurando altri driver di crescita.
Espansione nei servizi istituzionali e potenziale M&A
La strategia di BitGo punta a trasformarsi in un operatore di full-service institutional crypto finance, affiancando alla custodia una gamma più ampia di soluzioni per investitori professionali. In questo contesto, diversi analisti ritengono che la società possa diventare un obiettivo privilegiato per operazioni di M&A da parte di grandi gruppi bancari.
Ed Engel, analista di Compass Point con rating buy sul titolo, sottolinea che i servizi della società potrebbero risultare particolarmente interessanti per istituzioni finanziarie tradizionali che vogliono offrire prodotti crypto alla propria clientela. A suo avviso, le attività di BitGo sarebbero integrabili nei modelli di prime brokerage esistenti.
Il confronto con Galaxy e Coinbase
Engel evidenzia che gli investitori stanno sottovalutando la possibilità per BitGo di cross-sellare servizi in stile prime brokerage alla base clienti già esistente. Inoltre, l’analista paragona direttamente l’offerta della società con quella di Galaxy (GLXY) e Coinbase (COIN).
Secondo le sue stime, il ricavo medio per controparte di trading di Galaxy è di circa 6 volte superiore a quello di BitGo. Questo differenziale suggerisce un significativo potenziale di crescita dei ricavi se la società riuscirà a sviluppare in modo più aggressivo i propri servizi di prime brokerage.
Acquisizione BitGo e interesse delle banche tradizionali
La tesi di un’eventuale operazione di M&A è condivisa anche da altri attori di Wall Street. In una nota, Canaccord Genuity definisce il vantaggio competitivo di BitGo “solido” e considera la società un asset interessante per grandi player della finanza tradizionale che intendono entrare rapidamente nel mercato delle criptovalute.
Canaccord parla di “time-to-market asset” per indicare come un’acquisizione consentirebbe alle banche maggiori di accelerare l’ingresso nel settore, evitando di costruire da zero l’infrastruttura. L’investment bank assegna al titolo un target price di 15 dollari per azione e mantiene una raccomandazione di acquisto.
Il precedente tentativo di vendita a Galaxy Digital
L’ipotesi di una futura offerta per BitGo non è del tutto nuova. Nel maggio 2021, Galaxy Digital aveva annunciato un accordo per acquisire la società per 1,2 miliardi di dollari. L’operazione era poi stata abbandonata dopo che Galaxy aveva sostenuto che BitGo non aveva fornito in tempo la documentazione finanziaria richiesta.
Con la successiva quotazione in Borsa e una maggiore trasparenza sui conti, tali criticità potrebbero ora risultare meno rilevanti per eventuali nuovi acquirenti. Detto ciò, al momento non sono stati annunciati nuovi negoziati formali.
Andamento del titolo e confronto con il mercato crypto
Dalla quotazione di gennaio a 18 dollari, il prezzo delle azioni BitGo è sceso di oltre 40%, attestandosi intorno a 10,26 dollari. Il calo è avvenuto in parallelo a una fase debole del mercato crypto più ampio nel corso del 2024.
Nello stesso periodo, il bitcoin ha perso circa il 24% da inizio anno, mentre Galaxy è arretrata di circa il 9% e Coinbase ha registrato un ribasso vicino al 30%. Il movimento di BitGo risulta quindi più marcato rispetto a vari peer quotati.
Valutazione di mercato e ritorno verso il deal del 2021
L’IPO aveva valorizzato BitGo circa 2 miliardi di dollari. Dopo il recente selloff, la capitalizzazione si aggira ora attorno a 1,24 miliardi di dollari, livello più vicino alla valutazione implicita nella mancata acquisizione da parte di Galaxy nel 2021.
Per Canaccord, il forte arretramento del titolo rappresenta un’eccessiva reazione del mercato rispetto all’andamento del conto economico nel breve periodo. La banca d’affari ritiene che le prospettive di lungo termine e il valore strategico per potenziali acquirenti restino intatti.
Giudizi degli analisti e potenziale di rialzo
Attualmente, 10 analisti seguono il titolo BitGo. Secondo i dati FactSet, nove raccomandano l’acquisto mentre uno mantiene un giudizio di mantenere. Questa prevalenza di rating positivi riflette la fiducia nel posizionamento competitivo dell’azienda.
I target price indicati oscillano tra 12 e 18 dollari per azione. In base alle quotazioni attuali, ciò implica un potenziale rialzo compreso tra circa il 17% e il 75%, qualora le stime degli analisti si rivelassero corrette.
Prospettive di lungo periodo per BitGo
Nel complesso, la combinazione di ruolo infrastrutturale, espansione nei servizi di prime brokerage e interesse potenziale da parte di banche tradizionali sostiene la narrativa di BitGo come asset strategico nel settore crypto. Gli analisti di Wall Street sottolineano che il mercato potrebbe rivalutare il titolo se la società dimostrerà di saper colmare il gap di ricavi con competitor come Galaxy e Coinbase.
Resta da capire se e quando un grande istituto finanziario deciderà di trasformare questo potenziale in una concreta operazione di M&A. Fino ad allora, BitGo continuerà a essere osservata sia come operatore indipendente dell’infrastruttura digitale sia come possibile pedina chiave per l’ingresso accelerato delle banche nel mondo delle criptovalute.

