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Prezzo XRP oggi: fase di debolezza, ma il supporto a 1,38–1,40 $ resta il livello da battere

In un contesto di mercato fragile, il prezzo XRP oggi oscilla in area 1,40 $, vicino a un supporto chiave che potrebbe ancora generare rimbalzi tecnici di breve periodo.

Grafico giornaliero XRP/USDT con EMA20, EMA50 e volumi
XRP/USDT — grafico giornaliero con candele, EMA20/EMA50 e volumi.

Contesto di mercato e scenario principale su D1

Sul timeframe daily, il quadro è netto:

  • Chiusura D1: 1,40 $
  • Regime: bearish
  • Mercato crypto: market cap totale in calo di circa -1,8% nelle ultime 24 ore, dominance Bitcoin oltre il 56%, sentiment a Extreme Fear (9)

Questo significa che XRP sta soffrendo in un contesto in cui il capitale è difensivo, concentrato soprattutto su Bitcoin, con poca propensione al rischio sulle altcoin. Il prezzo XRP oggi è quindi inserito in un ambiente macro poco favorevole a breakout rialzisti sostenibili.

EMA daily: prezzo schiacciato sotto tutte le medie

  • EMA 20D: 1,51 $
  • EMA 50D: 1,70 $
  • EMA 200D: 2,13 $
  • Prezzo XRP attuale (D1 close): 1,40 $

Le tre medie sono tutte al di sopra del prezzo e in ordine ribassista (20 < 50 < 200). La media più veloce (20 giorni) è distante circa 8% dal prezzo, la 50D oltre il 20%, la 200D ancora più lontana.

Questo quadro indica un trend discendente consolidato, non una semplice correzione. Chi compra qui lo fa contro il trend di medio periodo e deve essere consapevole che ogni rimbalzo verso 1,50–1,70 $ trova una fascia di resistenze dinamiche molto fitta.

RSI daily: debolezza, ma non ancora panico di vendita

  • RSI 14D: 37,82

L’RSI è sotto il livello neutrale ma non in oversold estremo. La pressione resta ribassista, ma non siamo in quella zona in cui di solito partono short squeeze o rimbalzi violenti dovuti a eccesso di vendite.

In pratica, il mercato è debole, non disperato. Questo lascia spazio a ulteriori discese graduali senza necessariamente un immediato rimbalzo tecnico, a meno di catalizzatori esterni.

MACD daily: momentum negativo ma in lieve miglioramento

  • MACD line: -0,10
  • Signal: -0,12
  • Histogram: +0,02

Siamo ancora in area negativa, quindi il momentum di fondo resta ribassista. Tuttavia, la linea MACD sta leggermente recuperando verso il segnale e l’histogram sopra lo zero indica che la spinta in vendita si sta attenuando.

Tradotto in termini operativi, i venditori non hanno più il piede completamente sull’acceleratore. È più una fase di discesa lenta o consolidamento basso che di crollo verticale. Questo tipo di struttura permette anche rimbalzi tecnici improvvisi se entra qualche flusso di acquisto.

Bollinger daily: prezzo vicino al lato basso del range

  • Banda centrale: 1,46 $
  • Banda superiore: 1,66 $
  • Banda inferiore: 1,27 $
  • Prezzo: 1,40 $

XRP quota leggermente sotto la banda centrale, ma non è incollato alla banda inferiore. Questo ci dice che il valore XRP oggi si muove nella metà bassa del range di volatilità recente, in linea con un trend ribassista ma senza breakout estremi.

In pratica, il prezzo in tempo reale è ancora dentro il canale del movimento recente. Non siamo in un punto statisticamente estremo che grida rimbalzo immediato, ma nemmeno in un’area di forza. È terra di mezzo, dominata da venditori pazienti più che da panic selling.

ATR daily: volatilità in calo, fase di scarico lento

  • ATR 14D: 0,11 $

Un’oscillazione media giornaliera di circa 0,11 $ su un prezzo di 1,40 $ suggerisce una volatilità abbastanza contenuta per gli standard di XRP. Non siamo in piena tempesta, ma in una fase dove il mercato lascia scendere il prezzo lentamente.

Per un trader significa che i target devono essere realistici: cercare movimenti giornalieri da +20% in questo contesto è poco coerente con il comportamento attuale del mercato.

Pivot daily: area 1,38–1,43 $ come campo di battaglia

  • Punto Pivot D1: 1,41 $
  • Resistenza R1: 1,43 $
  • Supporto S1: 1,38 $

Il prezzo attuale è praticamente sul pivot (1,40–1,41 $), incastrato tra 1,38 $ come supporto di breve e 1,43 $ come prima resistenza intraday estesa su D1.

Finché restiamo dentro questo corridoio, il mercato sta consolidando in basso, senza aver ancora scelto se trasformare questa zona in base di accumulo o in piattaforma di distribuzione prima di un nuovo leg down.

H1: debolezza allineata al daily, ma prezzo fermo

Passando all’H1, il grafico XRP conferma la debolezza del daily ma con volatilità molto compressa.

  • Prezzo H1: 1,40 $
  • EMA 20 / 50 / 200 H1: 1,42 / 1,44 / 1,45 $ (tutte sopra il prezzo)
  • RSI H1: 36,41
  • MACD H1: piatto in area negativa (linea -0,01, segnale -0,01, hist 0)
  • Bollinger H1: banda bassa a 1,40 $, banda centrale a 1,42 $, banda alta a 1,44 $
  • ATR H1: 0,01 $
  • Pivot H1: PP 1,40 $, R1 1,41 $, S1 1,39 $

Le medie orarie sopra il prezzo e l’RSI debole raccontano di una pressione ribassista costante ma non violenta. Il MACD praticamente piatto e l’ATR molto basso indicano un mercato in attesa, dove gli operatori non stanno forzando il movimento né al rialzo né al ribasso nell’immediato.

Operativamente, questo tipo di contesto spesso genera falsi breakout su livelli molto vicini (1,39–1,41 $), perché basta poco volume per spingere il prezzo oltre un micro-livello senza reale follow-through.

M15: micro-range stretto, ideale per rumore più che per segnale

Sul 15 minuti, il quadro è coerente con H1 ma ancora più compresso.

  • Prezzo M15: 1,40 $
  • EMA 20 / 50 / 200 M15: 1,41 / 1,42 / 1,44 $ (tutte lievemente sopra il prezzo)
  • RSI M15: 42,78 (leggermente sotto area neutrale)
  • MACD M15: negativo ma piatto (linea -0,01, segnale -0,01, hist 0)
  • Bollinger M15: centro a 1,41 $, banda bassa a 1,39 $, banda alta a 1,42 $
  • ATR M15: 0,01 $
  • Pivot M15: PP 1,40 $, R1 1,41 $, S1 1,39 $

Il prezzo in tempo reale si muove in un micro-range 1,39–1,41 $. H1 e M15 non danno segnali di inversione, ma solo di consolidamento in basso. Chi opera sul breve dovrebbe essere consapevole che molti movimenti in questa zona sono puro rumore intraday, non cambi di struttura.

Scenario rialzista plausibile: rimbalzo tecnico da Extreme Fear

In un contesto di sentiment a Extreme Fear, uno scenario rialzista ragionevole è quello di un rimbalzo tecnico più che un’inversione strutturale.

Cosa deve succedere per dare credibilità allo scenario long

  • Tenuta del supporto a 1,38 $ su base daily, senza chiusure nette sotto S1 D1.
  • Riconquista stabile del pivot D1 a 1,41 $ e poi di 1,43 $ (R1 D1), con almeno un paio di chiusure H1 sopra questi livelli senza immediato rigetto.
  • RSI daily che risale sopra 45–50, segnale di ritorno di domanda.
  • MACD daily che continua a migliorare, con histogram in crescita e potenziale cross delle linee in alcune sedute.

Se questa sequenza si materializza, il mercato potrebbe iniziare a prezzare un recupero verso la fascia 1,50–1,55 $, dove passa la EMA 20D e dove si concentrano prime prese di profitto naturali.

Livelli chiave per lo scenario rialzista:

  • Trigger iniziale: chiusure H1 sopra 1,43 $ con volumi in aumento.
  • Primo target: 1,50 $, verso EMA 20D e banda centrale superiore.
  • Target esteso: 1,60–1,66 $, verso banda superiore delle Bollinger D1.
  • Invalidazione chiara: chiusura daily decisa sotto 1,38 $, trasformando l’attuale supporto in resistenza.

Se il supporto salta, il rimbalzo da Extreme Fear diventa molto meno probabile. A quel punto saremmo davanti a una nuova gamba ribassista, non a una base di accumulo.

Scenario ribassista plausibile: continuazione del trend con break di 1,38 $

Lo scenario dominante al momento resta quello ribassista: tutte le medie sono sopra il prezzo, il trend di fondo è discendente e il sentiment è fragile.

Cosa deve succedere per confermare ulteriori discese

  • Perdita di 1,38 $ con chiusure H1 prima e D1 poi sotto questo livello, senza rapido recupero.
  • RSI daily che scivola sotto 35, segnalando un ritorno di pressione in vendita.
  • MACD daily che smette di migliorare e ricomincia a peggiorare, con histogram di nuovo in calo.
  • Aumento dell’ATR daily, segno che la nuova gamba ribassista è accompagnata da ampliamento dell’escursione giornaliera.

In questo caso il mercato validerebbe l’idea che l’area 1,38–1,40 $ non era una base di accumulo ma una tappa intermedia di un trend discendente più ampio.

Livelli chiave per lo scenario ribassista:

  • Conferma: chiusure H1 e poi D1 sotto 1,38 $ con retest fallito verso 1,38–1,40 $ (da supporto a resistenza).
  • Primo target logico: area 1,30–1,32 $, vicina alla banda inferiore delle Bollinger D1 (1,27 $), dove spesso il mercato cerca un primo rallentamento.
  • Target esteso: fascia 1,25–1,27 $, zona dove ci si può attendere prese di profitto sugli short e possibili rimbalzi tecnici.
  • Invalidazione scenario ribassista aggressivo: recupero stabile sopra 1,43 $ e chiusure D1 sopra 1,50 $ (EMA 20D), che segnalerebbero un cambiamento di passo del mercato.

Come leggere il contesto attuale su XRP

Il prezzo Ripple oggi si muove in una zona scomoda per chi cerca direzionalità forte: il trend di fondo è chiaramente ribassista, ma i timeframe intraday mostrano un consolidamento a bassa volatilità proprio su un supporto chiave a 1,38–1,40 $ con sentiment di mercato generale estremamente depresso.

Per un trader questo significa:

  • Chi vuole operare long qui sta essenzialmente scommettendo su un rimbalzo da paura estrema, con stop tecnici che non possono che essere vicini a 1,38 $.
  • Chi preferisce seguire il trend aspetta spesso il break pulito di 1,38 $ e un retest fallito per posizionarsi dalla parte ribassista, evitando di farsi intrappolare in falsi breakdown da bassa volatilità.
  • I timeframe brevi (H1, M15) sono troppo compressi per dare segnali affidabili di inversione: rumore e falsi segnali sono la norma in range così stretti.

In sintesi, il prezzo XRP è in una fase di pressione ribassista controllata, non di capitolazione. Il mercato non ha ancora scelto se trasformare l’area attuale in base di sostegno per un rimbalzo o in trampolino per una nuova discesa. Finché non vedremo una rottura chiara di 1,38 $ o un recupero credibile sopra 1,43–1,50 $, la priorità resta la gestione del rischio, non l’anticipazione del prossimo grande movimento.

Lorenzo Marcek
Lorenzo Marcek è un giornalista finanziario e analista senior dei mercati delle criptovalute, noto per il suo approccio chiaro e basato sui dati nel reporting sugli asset digitali. Con una formazione in economia e oltre un decennio di esperienza nei mercati globali, è specializzato in metriche on-chain, tendenze di adozione istituzionale e movimenti delle criptovalute guidati da fattori macroeconomici. Il suo lavoro unisce il giornalismo investigativo alla conoscenza tecnica dei mercati, rendendolo una voce autorevole per i trader alla ricerca di analisi fondate e attuabili.
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