Nelle discussioni sul prossimo upgrade Hegota di Ethereum, l’inclusione FOCIL emerge come elemento chiave per rafforzare le garanzie contro la censura a livello di protocollo.
Summary
Hegota e il ruolo centrale di FOCIL
Gli sviluppatori di Ethereum stanno avanzando verso una modifica del protocollo pensata per aumentare la resistenza alla censura. L’aggiornamento Hegota, successivo al fork pianificato Glamsterdam, dovrebbe infatti integrare FOCIL, formalizzato come EIP-7805.
La proposta è stata contrassegnata con lo status di Specification Freeze Included e, salvo cambi di rotta, guiderà le principali novità sul livello di consenso nella prossima hard fork. In questo contesto, la progettazione si concentra su inclusione rapida e limiti al potere discrezionale dei proponenti di blocco.
Come funziona FOCIL su Ethereum
FOCIL introduce un meccanismo che affida a più attori, scelti in modo casuale per ogni slot, il compito di far includere le transazioni. In totale, 17 partecipanti per slot, tra cui il proposer e appositi includer, vengono selezionati per garantire che le operazioni finiscano effettivamente nei blocchi.
Grazie a questa struttura, l’inclusione è pensata per avvenire normalmente entro uno o due slot, anche se la produzione del blocco è temporaneamente controllata da un proposer avversario. In pratica, l’inclusione FOCIL mira a ridurre il rischio che singoli nodi possano escludere transazioni in modo arbitrario.
Nel suo disegno attuale, ogni lista FOCIL è limitata a 8 kilobyte. Tuttavia i ricercatori hanno già tracciato un possibile percorso per ampliare in futuro queste liste, così da permettere a una quota maggiore delle transazioni di passare attraverso il meccanismo di inclusion list, se la rete lo richiederà.
MEV e separazione proposer-builder
Un punto centrale del progetto è la conservazione della proposer-builder separation tramite PBS “incorporato” nel protocollo. In questo modo, il ruolo di “last look” legato al maximal extractable value continua a essere gestito tramite aste, e non trasferito ai partecipanti delle inclusion list.
Inoltre, questa architettura punta a limitare la concentrazione del potere di produzione dei blocchi senza compromettere le dinamiche economiche esistenti di MEV. Si cerca quindi un equilibrio tra maggiore garanzia di inclusione e continuità con il modello di incentivi attuale.
Thomas Thiery, ricercatore dell’Ethereum Foundation all’interno del Robust Incentives Group, ha promosso FOCIL come strumento specifico di resistenza alla censura. I suoi lavori si concentrano su centralizzazione della produzione dei blocchi e separazione proposer-builder, aspetti affrontati direttamente dalla proposta.
EIP-8141 e gli smart account senza wrapper
Parallelamente, Vitalik Buterin ha delineato come EIP-8141, proposta di account abstraction basata su EIP-7701, possa operare insieme a FOCIL. Secondo il cofondatore, EIP-8141 renderebbe gli smart account soggetti di prima classe nell’invio di transazioni native.
In questo scenario, portafogli intelligenti e protocolli di privacy potrebbero inviare operazioni direttamente, senza bisogno di transazioni “wrapper”. Tra le funzionalità abilitate rientrano multisignature, firme resistenti ai computer quantistici, rotazione delle chiavi, gas sponsorship e interazione con sistemi di privacy.
Detto ciò, la combinazione tra inclusione coordinata e account astratti punta a ridurre ulteriormente la dipendenza da intermediari, con particolare attenzione alla tutela degli utenti più esposti a forme di censura.
Interazione tra FOCIL ed EIP-8141
Nella struttura prefigurata da Buterin, le transazioni inviate da smart wallet o protocolli di privacy verrebbero propagate tramite mempool pubblici e ricevute direttamente da un includer FOCIL. Questo processo consentirebbe l’inclusione on-chain anche in assenza di connessione tra alcuni proposer e i mempool pubblici.
Inoltre, il design congiunto evita che determinati operatori possano discriminare applicazioni specifiche, poiché le inclusion list e gli account astratti permettono a queste transazioni di raggiungere la blockchain aggirando punti di controllo centralizzati.
Nel complesso, l’architettura proposta unisce garanzie di inclusione, compatibilità con le aste MEV e nuove capacità per gli smart account. Resta ora da seguire il percorso di implementazione nel ciclo di sviluppo che porterà all’upgrade Hegota dopo Glamsterdam.

