HomeBlockchainRegolamentazioneKashkari contro le crypto: critiche dure tra Fed, tassi e stablecoin

Kashkari contro le crypto: critiche dure tra Fed, tassi e stablecoin

Nella più recente discussione sulla politica monetaria USA, le parole di Neel Kashkari su Kashkari contro le crypto si intrecciano con le attese sui tassi della Federal Reserve e sui rischi delle stablecoin.

Fed prudente sui tagli dei tassi e prospettive di crescita

Le ultime minute della Federal Reserve indicano scarso appetito per tagliare i tassi di interesse nel breve periodo. Alcuni presidenti regionali della banca centrale valutano persino l’ipotesi di ulteriori rialzi, anziché riduzioni.

L’ex vice segretario al Tesoro Michael Faulkender ha confermato questa lettura. Secondo lui, deregolamentazione, riforma fiscale ed espansione del settore energetico potrebbero sostenere la produttività, consentendo all’economia statunitense di crescere senza riaccendere l’inflazione.

Faulkender sostiene che i modelli della Fed sottovalutano gli effetti dei progressi in intelligenza artificiale e sviluppo energetico. A suo avviso, queste dinamiche potrebbero modificare in profondità il quadro macroeconomico nei prossimi anni.

Alcune proiezioni discusse sono state particolarmente ottimistiche. È stato indicato come possibile uno scenario con crescita del PIL al 5% e inflazione sotto l’1%, qualora la produttività aumentasse e i prezzi dell’energia scendessero in modo significativo.

Tuttavia, i critici osservano che i modelli economici della banca centrale non incorporano pienamente deregolamentazione, tagli fiscali dal lato dell’offerta o un’adozione rapida dell’AI. Secondo i sostenitori di queste politiche, tali fattori potrebbero ridefinire traiettorie di crescita e inflazione già dal 2026.

Le dichiarazioni di Kashkari sulle criptovalute

In questo contesto macro, le osservazioni di Neel Kashkari, presidente della Federal Reserve Bank di Minneapolis, hanno spostato il focus direttamente sul settore degli asset digitali.

Intervenendo al Midwest Economic Outlook Summit, Kashkari ha definito le criptovalute “utterly useless”. Secondo lui, dopo oltre dieci anni di presenza sul mercato, il comparto non avrebbe ancora dimostrato un’utilità economica concreta.

Ha inoltre tracciato un parallelo con l’intelligenza artificiale. A suo giudizio, l’AI mostra già un valore tangibile nell’economia reale, mentre i token digitali non avrebbero ancora risolto problemi pratici diffusi.

Le sue critiche alle criptovalute non si fermano all’aspetto dell’utilità. Kashkari ha avvertito che criptovalute e stablecoin potrebbero rappresentare un fattore di rischio per il sistema bancario tradizionale.

In particolare, l’uso ampio delle stablecoin, ha spiegato, rischia di ridurre i depositi presso le banche. Questo, a sua volta, potrebbe limitare la capacità degli istituti di credito di erogare prestiti all’economia reale.

Dubbi di Kashkari sulle stablecoin e sui pagamenti transfrontalieri

Uno degli argomenti più citati dai sostenitori degli asset digitali riguarda i pagamenti internazionali più rapidi. Proprio su questo punto Kashkari ha espresso scetticismo, mettendo in discussione la narrazione dominante.

Ha osservato che, anche quando un token digitale viene trasferito istantaneamente oltre confine, il destinatario deve comunque convertirlo in valuta locale per acquistare beni e servizi. Questa conversione reintroduce costi e frizioni operative.

Secondo Kashkari, solo una valuta globale unica eliminerebbe davvero le frizioni nei pagamenti transfrontalieri. Tuttavia, ha sottolineato come i governi difficilmente rinunceranno al controllo della propria politica monetaria nazionale.

Ha poi criticato le spiegazioni poco chiare su come le stablecoin genererebbero valore. Ha invitato gli osservatori a porre “le domande più basilari” e a diffidare di quelle che ha definito risposte confuse, simili a un “word salad”.

Queste posizioni rientrano nella più ampia linea di Kashkari sulle stablecoin e sui rischi per il settore bancario, soprattutto laddove i nuovi strumenti digitali intacchino il ruolo dei depositi tradizionali.

Implicazioni di Kashkari contro le crypto per il mercato

Le parole di Kashkari arrivano in una fase delicata per il mercato degli asset digitali. Le quotazioni di strumenti come Bitcoin e altcoin restano sensibili ai segnali di politica monetaria della Fed.

Se i tagli dei tassi dovessero essere rinviati e l’orientamento rimanere restrittivo, le condizioni di liquidità per gli asset rischiosi potrebbero restare tese. Questo contesto storicamente si ripercuote su segmenti come le criptovalute.

Inoltre, le dichiarazioni Neel Kashkari sulle crypto e i riferimenti ai rischi per la stabilità bancaria contribuiscono ad accrescere l’incertezza regolamentare. Quando dirigenti di banca centrale mettono in dubbio l’utilità del settore, l’attenzione dei legislatori tende ad aumentare.

Nel complesso, commenti così netti da parte di un presidente regionale della Fed alimentano il dibattito pubblico sulla necessità di norme più stringenti. Al tempo stesso, evidenziano la distanza tra l’ottimismo degli operatori crypto e la cautela delle autorità monetarie.

Detto ciò, il confronto tra innovazione tecnologica, regolamentazione e stabilità finanziaria rimane aperto. Le prossime decisioni della Federal Reserve e l’evoluzione del quadro normativo saranno determinanti per capire come il mercato digitale assorbirà le posizioni espresse da Kashkari.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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