HomeCriptovaluteStable CoinIl ritorno della stablecoin di Meta: piani, partner e tempi del lancio

Il ritorno della stablecoin di Meta: piani, partner e tempi del lancio

Secondo diverse fonti, il colosso guidato da Mark Zuckerberg prepara il ritorno della stablecoin di Meta nella seconda metà dell’anno, puntando su integrazione esterna e nuovo wallet.

Meta prepara il rilancio dei pagamenti in stablecoin

Meta, proprietaria di Facebook, WhatsApp e Instagram, sta lavorando a un nuovo progetto di pagamenti basati su token ancorati al dollaro. L’obiettivo è avviare l’integrazione con un fornitore terzo all’inizio del secondo semestre, secondo tre persone a conoscenza del dossier.

Il gruppo tecnologico statunitense, che conta oltre 3 miliardi di utenti, intende collegare ai propri servizi un vendor esterno per gestire pagamenti garantiti da stablecoin e introdurre un nuovo wallet dedicato. Le fonti hanno parlato in condizione di anonimato perché i piani non sono ancora pubblici.

Vendor esterno e ipotesi Stripe per i pagamenti

Una delle fonti riferisce che Meta ha inviato una richiesta di prodotto (RFP) a società terze per la gestione operativa dei pagamenti in stablecoin. Inoltre, tra i nomi valutati per un progetto pilota viene citata Stripe, che potrebbe svolgere il ruolo di partner tecnico.

Stripe ha acquisito nel 2024 la società specializzata in stablecoin Bridge ed è da tempo partner di Meta. Inoltre, il CEO di Stripe, Patrick Collison, è entrato nel consiglio di amministrazione di Meta nell’aprile 2025, rafforzando il legame strategico tra le due realtà.

Meta, Stripe e Bridge sono state contattate per un commento, ma nessuna delle tre ha risposto prima della pubblicazione. Detto ciò, la scelta di un operatore consolidato nel settore dei pagamenti digitali indica la volontà di ridurre il rischio operativo e regolamentare.

Perché la nuova stablecoin di Meta punta su wallet e social commerce

Il lancio di una nuova stablecoin in dollari aprirebbe a Meta infrastrutture di pagamento proprie, riducendo la dipendenza dai circuiti bancari tradizionali e dai relativi costi. Inoltre, l’integrazione con un nuovo wallet permetterebbe transazioni dirette all’interno delle principali piattaforme social del gruppo.

Una stablecoin di Meta ben integrata potrebbe trasformare Facebook, WhatsApp e Instagram in hub di “social commerce” e rimesse internazionali, con pagamenti tra utenti e aziende gestiti in modo nativo. Tuttavia, questa mossa la metterebbe in concorrenza diretta con altri grandi player che puntano al modello di super app.

In particolare, la strategia di Meta entra in rotta di collisione con i piani di Elon Musk per X (ex Twitter) e con quelli di Telegram, entrambi intenzionati a portare i pagamenti all’interno dei propri ecosistemi. Rispetto al passato, però, l’azienda di Zuckerberg sembra preferire un approccio più prudente e meno centralizzato.

Dal progetto Libra/Diem al nuovo modello con partner esterni

Meta aveva già tentato l’ingresso nel settore nel 2019 con il progetto Libra, successivamente ribattezzato Diem. L’iniziativa, pensata inizialmente come valuta digitale globale sostenuta da un paniere di valute nazionali, si è però scontrata con una forte opposizione regolamentare e con l’onda lunga dello scandalo Cambridge Analytica.

Di fronte alle pressioni dei legislatori statunitensi, l’allora Libra Association ha ridimensionato i piani nel 2020, orientandosi verso una serie di stablecoin ancorate a singole valute, invece che a un’unica moneta globale. Nonostante il riposizionamento, il progetto non è mai arrivato a un lancio effettivo su larga scala.

Alla fine, l’iniziativa è stata chiusa e gli asset sono stati venduti all’inizio del 2022. Questo epilogo ha lasciato una traccia profonda nel modo in cui Meta affronta oggi il tema dei pagamenti digitali. Detto ciò, il nuovo schema basato su un fornitore esterno punta a evitare il confronto frontale con i regolatori che aveva bloccato Libra/Diem.

Cosa è cambiato nel quadro regolamentare USA

Il contesto normativo statunitense nel 2025 è sensibilmente diverso rispetto al periodo in cui nacque Libra. Oggi sono in corso diversi percorsi regolatori dedicati alle criptovalute, inclusa la legge GENIUS Act promossa dal presidente Donald Trump, che ha introdotto per la prima volta una base giuridica specifica per gli emittenti di stablecoin negli Stati Uniti.

Questa cornice normativa ha di fatto aperto il mercato a nuovi token, creando spazio per ulteriori attori istituzionali. Tuttavia, le autorità statunitensi sono ancora nelle fasi iniziali di definizione dettagliata delle regole operative per chi emette e gestisce questi strumenti. Ciò significa che l’incertezza regolamentare non è del tutto superata.

Proprio l’esperienza di Libra e Diem avrebbe portato Meta a privilegiare, questa volta, una struttura a “braccio di ferro” con un provider terzo di pagamenti in stablecoin. Una delle fonti sintetizza così l’approccio: vogliono realizzare il progetto, ma mantenendo una distanza operativa e legale rispetto all’emissione diretta del token.

Implicazioni strategiche per i pagamenti digitali globali

Se portata a termine, l’iniziativa potrebbe ridisegnare il panorama dei pagamenti digitali globali, sfruttando una base utenti superiore a 3 miliardi di persone in oltre 190 paesi. Inoltre, un wallet nativo collegato a WhatsApp potrebbe incidere in modo significativo sulle rimesse transfrontaliere.

In prospettiva, il ritorno della stablecoin di Meta potrebbe accelerare la corsa alla trasformazione delle principali piattaforme social in infrastrutture di pagamento integrate. Nel complesso, la riuscita del progetto dipenderà dall’equilibrio tra innovazione tecnologica, partnership esterne e capacità di muoversi in un quadro regolamentare ancora in evoluzione.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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