Nell’ultima settimana i gemelli Winklevoss hanno venduto Bitcoin per un controvalore stimato di 130 milioni di dollari, dopo ingenti movimenti verso i wallet di Gemini.
Summary
I trasferimenti di BTC dei gemelli Winklevoss verso Gemini
I cofondatori di Gemini, Cameron e Tyler Winklevoss, avrebbero spostato 1.773 BTC verso hot wallet dell’exchange tra il 4 e il 10 marzo 2026. Secondo i dati di Arkham Intelligence, il valore complessivo dell’operazione è vicino a 130 milioni di dollari, probabilmente finalizzati alla vendita.
I trasferimenti sono avvenuti il 4 marzo tramite Winklevoss Capital, il family office dei fratelli. La società investe in startup early-stage e in diversi asset, tra cui il tesoro in Zcash della canadese Cypherpunk Technologies.
Prezzo di Bitcoin durante i movimenti on-chain
Al momento dei trasferimenti, il Bitcoin scambiava in un range compreso tra 67.000 e 68.000 dollari. Tuttavia, la principale criptovaluta ha poi recuperato terreno: nelle sedute successive ha superato i 70.000 dollari lunedì, con un picco intraday oltre i 71.000 dollari nelle prime ore di martedì, secondo i dati di CoinGecko.
Detto ciò, l’operazione attribuita ai gemelli non sembra aver provocato un impatto duraturo sulla quotazione, che rimane su livelli storicamente elevati rispetto alle medie del 2023 e del 2024.
Le partecipazioni crypto di Winklevoss Capital
Nonostante il presunto alleggerimento, il portafoglio on-chain di Winklevoss Capital detiene ancora oltre 8.700 BTC, per un valore stimato di circa 621 milioni di dollari ai prezzi attuali di mercato. Inoltre, la struttura gestisce anche una quota rilevante di Ethereum, pari a circa 145 milioni di dollari.
In questo contesto, il movimento etichettato come Winklevoss vendono bitcoin rappresenta solo una frazione delle loro complessive partecipazioni in criptovalute. Nel complesso, i fratelli restano esposti in modo significativo al settore, sia come investitori diretti sia tramite iniziative imprenditoriali.
Dalle dispute con Facebook ai primi grandi acquisti di BTC
I gemelli Winklevoss sono diventati noti al grande pubblico per la contesa legale con Mark Zuckerberg sulla nascita di Facebook. La vicenda si concluse nel 2008 con un accordo extragiudiziale da 65 milioni di dollari, che ha fornito una parte del capitale poi destinato agli investimenti in tecnologia e asset digitali.
I primi investimenti in Bitcoin dei fratelli Winklevoss
Successivamente, i due imprenditori sono stati tra i primi investitori di alto profilo su Bitcoin. Secondo diverse ricostruzioni, nel 2013 avrebbero acquistato circa 120.000 BTC quando il prezzo si aggirava intorno ai 10 dollari per unità. All’epoca questa posizione rappresentava circa l’1% dell’intera quantità di BTC in circolazione.
Nel complesso, la storia finanziaria dei gemelli evidenzia una strategia di lungo periodo sul mercato delle criptovalute, in netto contrasto con le dinamiche speculative di breve termine. I movimenti recenti verso Gemini, pur significativi in valore assoluto, vanno quindi letti nel quadro di un portafoglio ancora ampiamente esposto a Bitcoin ed Ethereum.


