Nell’ultimo aggiornamento sui mercati, gli investimenti di Robert Kiyosaki tra petrolio, metalli preziosi e Bitcoin si inseriscono in un quadro di crescente allarme per un possibile crash nel 2026.
Summary
Gli allarmi di Kiyosaki sul “giant crash” finanziario
Il celebre autore di Rich Dad Poor Dad, Robert Kiyosaki, ha rilanciato il 15 marzo nuovi avvertimenti su una crisi finanziaria in accelerazione. Il suo messaggio si concentra sulla crescente turbolenza nei mercati del credito privato e sulle difficoltà delle grandi banche.
“Crash accelerates”, ha scritto su X. Secondo Kiyosaki, i fondi di private credit sono in pieno panico mentre gli investitori ritirano il proprio denaro. A suo giudizio, anche importanti banche e grandi istituzioni finanziarie di marca sarebbero “in trouble”.
L’educatore finanziario ha citato anche l’economista Jim Rickards, sottolineando come quest’ultimo abbia dichiarato che gli Stati Uniti sarebbero entrati in una “New Depression”. In questo contesto, Kiyosaki ritiene che il rischio sistemico stia aumentando.
Dove investe Kiyosaki: petrolio, metalli preziosi e criptovalute
In risposta allo scenario che descrive, Kiyosaki ha spiegato di aver messo al lavoro, nella settimana precedente, diversi milioni di dollari. Ha dichiarato di aver acquistato nuovi pozzi petroliferi, metalli preziosi e ulteriori asset in criptovalute.
“La scorsa settimana ho preso milioni in contanti e acquistato più pozzi petroliferi, più oro, argento e Bitcoin“, ha scritto. Inoltre, ha confermato di stare accumulando anche Ethereum, a integrazione di una strategia che punta su asset reali e digitali.
In questo quadro, la combinazione di petrolio, oro, argento e criptovalute forma il nucleo della sua esposizione. Secondo il suo approccio, questi strumenti dovrebbero proteggere il patrimonio in caso di forte correzione dei mercati tradizionali.
Kiyosaki contro Buffett: strategie opposte sulla liquidità
Kiyosaki ha messo a confronto la propria impostazione con quella di Warren Buffett, noto per accumulare ampie riserve di cassa. Questa scelta consente al gestore di disporre di liquidità per comprare asset sottovalutati durante le fasi di ribasso.
“Cash is not trash in a crash”, ha riconosciuto Kiyosaki, attribuendo alla liquidità un ruolo tattico in caso di crisi. Tuttavia, ha sottolineato che la sua filosofia è differente: invece di accumulare valuta, preferisce convertirla in asset tangibili.
“Dubito che Warren Buffett farebbe ciò che faccio io”, ha commentato. Per chi non dispone di una strategia chiara, Kiyosaki suggerisce comunque prudenza: restare ai margini, durante la forte volatilità, può essere la scelta più razionale.
Geopolitica e petrolio: il ruolo del Medio Oriente
Kiyosaki collega inoltre le proprie mosse ai rischi geopolitici in Medio Oriente. A suo avviso, i continui attacchi alle petroliere che transitano dallo Stretto di Hormuz stanno spingendo al rialzo il prezzo del greggio.
Questa dinamica, secondo lui, favorisce direttamente i suoi investimenti in pozzi petroliferi situati in Texas. Se le tensioni dovessero proseguire, il valore degli asset energetici nel suo portafoglio potrebbe continuare a beneficiarne.
Perché Kiyosaki continua a comprare Bitcoin
Da anni Kiyosaki mantiene una posizione molto esplicita sugli asset digitali, in particolare su Bitcoin. Lo colloca nella stessa categoria di oro e argento, definendolo un “real asset” grazie alla quantità massima fissata a 21 milioni di monete.
Nel medio-lungo periodo, sostiene che la principale criptovaluta offra un potenziale maggiore rispetto all’oro. Le correzioni di mercato, a suo dire, rappresentano occasioni ideali per incrementare le proprie posizioni.
Le sue dichiarazioni, tuttavia, hanno suscitato critiche per alcune apparenti contraddizioni. In un post ha affermato di non aver mai comprato Bitcoin oltre 6.000 dollari, mentre in messaggi successivi ha dichiarato acquisti a livelli di prezzo molto più elevati.
Le prospettive sugli asset reali dopo il crash
Al di là delle polemiche, Kiyosaki continua a indicare Bitcoin ed Ethereum come componenti fondamentali del suo portafoglio insieme a oro e argento. Nel suo scenario di “giant crash”, questi strumenti dovrebbero beneficiare della ricerca di protezione da parte degli investitori.
Nel complesso, gli investimenti di Robert Kiyosaki puntano su un forte rialzo delle valutazioni di oro, argento e Bitcoin dopo una pesante correzione dei mercati. Pur ammettendo che le sue previsioni possano rivelarsi errate, dichiara grande fiducia nelle posizioni attuali.
L’autore aveva delineato per la prima volta l’ipotesi di un grande crollo nel libro Rich Dad’s Prophecy, pubblicato nel 2013. Da allora, i suoi avvertimenti si sono fatti più frequenti, in particolare con l’avvicinarsi del 2026, anno che individua come possibile punto di svolta.

