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IPO di Kraken rinviata: l’exchange congela i piani di quotazione

La decisione di sospendere l’IPO di Kraken arriva dopo il deposito confidenziale alla SEC di novembre e riflette un contesto di mercato crypto meno favorevole alle quotazioni.

Kraken congela i piani di quotazione in borsa

L’exchange di criptovalute Kraken, che quattro mesi fa aveva annunciato l’intenzione di quotarsi, ha messo in pausa il progetto secondo due fonti vicine al dossier. La società continua a valutare un collocamento, ma solo quando le condizioni di mercato saranno più favorevoli, hanno precisato le persone interpellate in anonimato.

Un portavoce ha ricordato che, «come annunciato a novembre, abbiamo effettuato un deposito confidenziale alla SEC ed è tutto ciò che possiamo condividere». La scelta di non procedere nell’immediato segnala una maggiore prudenza rispetto a fine 2025.

Il contesto di mercato e l’impatto su capitali e valutazioni

Dal picco toccato da Bitcoin a ottobre, quando il prezzo ha segnato un nuovo massimo storico, il mercato crypto ha virato in zona ribasso. Il calo degli asset digitali e il rallentamento dei volumi di scambio hanno reso più complesso raccogliere nuovo capitale a valutazioni elevate.

Inoltre, l’indebolimento del sentiment degli investitori ha raffreddato l’appetito per nuove quotazioni nel settore degli asset digitali. In questo quadro, la scelta di rinviare l’operazione appare in linea con un atteggiamento diffuso tra gli operatori.

Il deposito S-1 confidenziale di Payward alla SEC

La controllante di Kraken, Payward, ha comunicato di aver presentato in forma confidenziale un draft di prospetto S-1 alla U.S. Securities and Exchange Commission in vista di una possibile IPO di azioni ordinarie il 19 novembre. Si tratta del passaggio preliminare a una quotazione sui listini statunitensi.

Il deposito è arrivato il giorno successivo all’annuncio di un aumento di capitale da 800 milioni di dollari, che ha portato la valutazione della società a 20 miliardi di dollari. Tra gli investitori figurava anche Citadel Securities, che ha contribuito con 200 milioni di dollari per sostenere il progetto di portare parti dei mercati finanziari tradizionali su infrastruttura blockchain.

Un anno record per le IPO crypto nel 2025

Nel 2025, un clima più disteso nei rapporti con la SEC ha favorito la quotazione di diversi attori di rilievo del settore. Tra questi figurano Circle Internet, Bullish e Gemini, che sono riusciti a portare le proprie azioni sui mercati regolamentati.

Secondo i dati PitchBook, almeno 11 IPO legate alle criptovalute hanno raccolto complessivamente 14,6 miliardi di dollari nel 2025, contro appena 310 milioni di dollari nel 2024. Tuttavia, il cambio di scenario negli ultimi mesi ha reso più selettivo il mercato.

IPO di Kraken e la nuova fase delle quotazioni crypto nel 2026

Nel 2026, le quotazioni nel comparto degli asset digitali sono considerate un banco di prova per l’intero ecosistema. Cresce infatti il numero di società focalizzate sulle infrastrutture che puntano alla borsa, in contrasto con la precedente ondata più legata ai treasury in criptovalute.

Finora, tuttavia, il custode di asset digitali BitGo è l’unica realtà del settore ad aver completato la quotazione quest’anno. Il titolo ha perso circa 44% del proprio valore, anche a causa di un contesto di mercato particolarmente volatile e disordinato.

Securitize prosegue verso la quotazione

A differenza di Kraken, Securitize, società specializzata in tokenizzazione che collabora da vicino con l’asset manager BlackRock, conferma i propri piani di sbarco in borsa. L’azienda punta a quotarsi non appena arriverà il via libera della SEC, probabilmente nel secondo trimestre.

«Abbiamo già raccolto 225 milioni di dollari tramite una PIPE nell’ambito della nostra fusione con una SPAC, quando le condizioni erano migliori», ha spiegato il fondatore a CoinDesk. Inoltre, l’interesse per la tokenizzazione resta elevato nonostante il clima di mercato più difficile.

Dal focus sui treasury crypto alle infrastrutture finanziarie

Secondo una partner dello studio legale White & Case, se il 2025 è stato caratterizzato da quotazioni legate alle tesorerie in asset digitali, il 2026 si sta delineando come l’anno delle infrastrutture finanziarie. La traiettoria delle operazioni riflette un cambio di narrativa nel settore.

Detto ciò, i prossimi candidati alla borsa tenderanno a mettere in evidenza maturità in ambito compliance, ricavi ricorrenti e resilienza operativa. Si tratta di elementi in linea con le aspettative tipiche dei mercati azionari tradizionali e rilevanti anche per le notizie IPO Kraken.

Governance interna e cambio al vertice finanziario

Nel frattempo, Kraken ha allontanato il proprio chief financial officer all’inizio dell’anno, secondo due persone informate sui fatti. La mossa arriva in una fase delicata per la preparazione a una potenziale IPO di un exchange di criptovalute.

In conclusione, perché Kraken ha rinviato la IPO va letto alla luce di un mix di fattori: volatilità del mercato, valutazioni sotto pressione e un crescente orientamento degli investitori verso modelli di business basati su infrastrutture, compliance e ricavi stabili.

Lorenzo Marcek
Lorenzo Marcek è un giornalista finanziario e analista senior dei mercati delle criptovalute, noto per il suo approccio chiaro e basato sui dati nel reporting sugli asset digitali. Con una formazione in economia e oltre un decennio di esperienza nei mercati globali, è specializzato in metriche on-chain, tendenze di adozione istituzionale e movimenti delle criptovalute guidati da fattori macroeconomici. Il suo lavoro unisce il giornalismo investigativo alla conoscenza tecnica dei mercati, rendendolo una voce autorevole per i trader alla ricerca di analisi fondate e attuabili.
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