Nel quadro di una strategia aggressiva sulle riserve digitali, Strive acquista Bitcoin consolidando il proprio ruolo tra le società quotate più esposte all’asset digitale.
Summary
Strive sale nella top 10 dei detentori corporate di BTC
Con l’ultimo acquisto di 317 BTC, Strive porta il totale a circa 13.628 Bitcoin, entrando così nella top 10 mondiale dei detentori corporate. L’operazione è costata circa 23 milioni di dollari, a un prezzo medio vicino a 72.555 dollari per coin. Questo posiziona la società davanti a gruppi come Tesla e CleanSpark in termini di ammontare detenuto.
Secondo i dati più recenti, Strive deteneva 13.628 BTC al 17 marzo 2026, patrimonio accumulato dall’IPO del 2025. Inoltre, la società indica di aver guadagnato 2.355 BTC dalla quotazione, a conferma di una strategia di accumulo rapido. La governance considera esplicitamente l’asset come componente centrale del bilancio.
Strive acquista Bitcoin: una strategia di accumulo accelerato
La società ha costruito la propria riserva in soli sei mesi dalla quotazione pubblica, utilizzando più canali di finanziamento. Circa 5.900 BTC derivano da collocamenti privati e operazioni su azioni. Tuttavia, una quota significativa è legata alla crescita per linee esterne.
In particolare, 5.048 BTC sono stati aggiunti tramite l’acquisizione di Semler Scientific, realtà che possedeva già un’ampia riserva di Bitcoin. Inoltre, Strive ha ottenuto altri 2.694 BTC tramite attività sui mercati dei capitali, comprese operazioni legate a strumenti azionari privilegiati. Nel complesso, questa strategia multi-canale evidenzia una chiara impostazione di tesoreria in Bitcoin.
Detto ciò, il management definisce il focus principale come la costruzione di una piattaforma di structured finance orientata al credito digitale. In questo quadro, l’esposizione all’asset serve tanto come riserva di valore quanto come leva per prodotti finanziari innovativi. La combinazione di capitale raccolto e acquisizioni ha permesso di scalare in tempi rapidi.
Il ruolo del prodotto SATA nel finanziamento delle riserve
Un pilastro del finanziamento dell’espansione è il prodotto di azioni privilegiate perpetue SATA, progettato per offrire rendimenti variabili e quotato al Nasdaq con un proprio ticker. Inoltre, tali strumenti sono stati concepiti per attrarre investitori interessati al credito digitale strutturato. Le risorse raccolte hanno alimentato sia nuove operazioni sull’asset sia l’attività ordinaria.
Nel novembre 2025 Strive ha raccolto circa 148 milioni di dollari tramite una prima offerta di SATA, collocando 2 milioni di azioni a 80 dollari ciascuna. Successivamente, una seconda operazione nel gennaio 2026 ha portato ulteriori 109 milioni, con titoli prezzati a 90 dollari l’uno. Complessivamente, le emissioni di azioni privilegiate hanno generato oltre 250 milioni di dollari.
Il management monitora anche un indicatore interno denominato “Bitcoin Yield”. Nel quarto trimestre del 2025 è stato riportato un rendimento del 22,2%, mentre il dato year-to-date per l’inizio 2026 si attesta al 13,8%. Questo parametro misura la crescita dell’esposizione in BTC rispetto al capitale impiegato, offrendo una lettura diversa dai soli risultati contabili.
Impatto dei prezzi di mercato sui risultati finanziari
La strategia di tesoreria Bitcoin di Strive ha avuto riflessi diretti sul conto economico. Dalla quotazione, la società ha registrato una perdita netta di 393,6 milioni di dollari. Tuttavia, gran parte di questo risultato è di natura non monetaria e dipende dalla volatilità dell’asset nel periodo considerato.
Circa 194,5 milioni di dollari sono legati a perdite non realizzate sulla posizione in BTC, causate dal calo del prezzo da circa 126.000 dollari nell’ottobre 2025 a circa 72.000 dollari a inizio 2026. Inoltre, la società ha contabilizzato 140,8 milioni di dollari di impairment su avviamento e attività immateriali. I costi di transazione hanno inciso per ulteriori 12,4 milioni.
Su base rettificata, la perdita attribuibile agli azionisti ordinari ammonta a 208,2 milioni di dollari, pari a 4,73 dollari per azione diluita dopo il reverse stock split. Inoltre, Strive segnala un “Bitcoin Gain” di 1.305 BTC nel quarto trimestre 2025 e un incremento aggiuntivo di 1.050 BTC nei primi mesi del 2026. Questi numeri evidenziano la continua crescita delle riserve nonostante il contesto di prezzo sfavorevole.
Prospettive e posizione competitiva di Strive
Nel complesso, la riserva BTC di Strive colloca la società tra i principali attori corporate esposti all’asset digitale a livello globale. Rispetto ad altre aziende quotate, la velocità di accumulo in meno di un anno risulta particolarmente rilevante. Tuttavia, tale scelta amplifica la sensibilità dei conti alle oscillazioni di mercato.
Guardando ai prossimi trimestri, l’aggiornamento delle riserve e dei metriche come il Bitcoin Yield sarà centrale per valutare la sostenibilità della strategia. Inoltre, l’evoluzione dei prezzi e la capacità di continuare a raccogliere capitale tramite strumenti come le SATA resteranno fattori chiave. La combinazione di structured finance e esposizione massiccia all’asset rende Strive un caso di studio di primo piano nel segmento corporate.

