Dopo meno di sei mesi dal lancio, OpenAI chiude il progetto Sora e annuncia una svolta strategica verso strumenti di produttività e soluzioni di intelligenza artificiale per il business.
Summary
OpenAI chiude l’app video Sora e interrompe i progetti collegati
OpenAI ha confermato la chiusura di Sora, la sua app di video generati da testo, lanciata a settembre 2025. L’annuncio è arrivato con un post su X, in cui la società ha anticipato ulteriori dettagli su tempi di spegnimento e modalità per salvare i contenuti già creati dagli utenti.
Nel messaggio ufficiale, l’account della piattaforma ha ringraziato la community e ha riconosciuto la delusione per la decisione. Il post, pubblicato il 24 marzo 2026, promette una comunicazione più precisa su app e API, oltre che sulle funzionalità collegate.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il CEO Sam Altman ha informato il personale della scelta martedì, spiegando che OpenAI sta progressivamente chiudendo tutti i prodotti basati sui suoi modelli video, non solo l’app consumer.
Download iniziali forti ma pressione su deepfake e contenuti
L’app era partita con grande slancio: nei primi cinque giorni Sora aveva raggiunto circa 1 milione di download. Inoltre, secondo le stime della società di analisi Sensor Tower, solo lo scorso mese si sarebbero registrati altri 600.000 download.
Nonostante questi numeri, Sora è finita rapidamente al centro di critiche per l’uso potenziale dei video generati in ambito deepfake. Celebrità e personaggi pubblici avrebbero manifestato preoccupazioni, spingendo OpenAI a intervenire per limitare determinati tipi di contenuti.
L’app, nata per competere con piattaforme di video brevi come TikTok e Instagram, rappresentava un tentativo di espansione nel mercato dell’intrattenimento. Tuttavia, questo orientamento verso il consumer video viene ora abbandonato a favore di un modello più focalizzato sul mondo professionale.
OpenAI punta sull’AI per aziende e agentic AI
Altman ha chiarito che l’azienda sta riorientando le risorse verso strumenti di produttività destinati sia a clienti enterprise sia a utenti individuali. Detto ciò, il team che lavorava su Sora verrà riallocato su progetti di più lungo periodo, inclusa la robotica.
La responsabile delle applicazioni di OpenAI, Fidji Simo, aveva già avvertito il personale all’inizio del mese sul rischio di farsi distrarre da quelli che ha definito “side quests”. Il gruppo sta infatti accelerando sullo sviluppo di agentic AI, sistemi capaci di operare in autonomia per scrivere codice, analizzare dati ed eseguire compiti complessi sui computer.
Questa scelta arriva in un momento in cui aumentano gli interrogativi sulla sostenibilità del modello di business di OpenAI. I costi operativi crescono più rapidamente dei ricavi, pur a fronte di una base dichiarata di circa 1 miliardo di utenti giornalieri a livello globale.
Disney ritira l’investimento da 1 miliardo legato a Sora
Nel dicembre scorso, Walt Disney aveva siglato un accordo di licenza triennale con OpenAI. L’intesa consentiva agli utenti di Sora di utilizzare oltre 200 personaggi dei brand Marvel, Pixar e Star Wars all’interno dei video generati.
L’accordo includeva anche un investimento azionario da 1 miliardo di dollari in OpenAI. Tuttavia, una portavoce di Disney ha confermato al Wall Street Journal che l’operazione non proseguirà, in seguito alla decisione di abbandonare il business della generazione video.
Un portavoce di Disney ha precisato che il gruppo “rispetta la decisione di OpenAI di uscire dal settore dei video generati dall’intelligenza artificiale”. Inoltre, la società di intrattenimento continuerà a valutare altre partnership nel campo dell’AI, separatamente da questo progetto.
Il mancato completamento di questo accordo rimuove una delle relazioni commerciali più visibili legate direttamente a Sora e rappresenta un segnale del cambiamento di priorità per entrambe le parti coinvolte.
Impatto su API, ChatGPT e motivazioni della Sora OpenAI chiusa
Secondo il Wall Street Journal, oltre all’app saranno disattivate anche le Sora API per sviluppatori e le funzioni video integrate in ChatGPT. In questo modo, OpenAI spegne l’intero ecosistema costruito attorno ai suoi modelli di generazione video.
L’azienda non ha ancora comunicato date precise per la dismissione dell’app e delle API, ma ha ribadito che fornirà maggiori informazioni a breve. Nel complesso, la chiusura sembra collegata alla volontà di concentrare risorse su prodotti a maggiore valore strategico e su funzionalità autonome per l’uso aziendale.
La vicenda evidenzia come, pur in presenza di crescita nell’adozione e di accordi rilevanti come quello con Disney, un progetto possa essere rapidamente rivisto quando non si allinea più alle priorità di lungo periodo di un gruppo tecnologico in rapida espansione.

