Nell’ambito dell’innovazione nei pagamenti digitali, la stablecoin RLUSD entra nel progetto BLOOM della Monetary Authority of Singapore per ottimizzare i regolamenti nel commercio internazionale.
Summary
Ripple e MAS collaborano sul progetto BLOOM
Il 25 marzo 2026 Ripple ha aderito all’iniziativa BLOOM promossa dalla Monetary Authority of Singapore (MAS), avviando un test della propria stablecoin RLUSD in collaborazione con la piattaforma di supply chain Unloq. L’obiettivo è utilizzare lo XRP Ledger per automatizzare i regolamenti delle operazioni commerciali transfrontaliere.
Il progetto punta a superare le inefficienze strutturali della trade finance tradizionale, che spesso rallentano i pagamenti internazionali, in particolare per le piccole e medie imprese. Queste realtà dipendono ancora da processi bancari lenti, frammentati e poco trasparenti.
BLOOM e il ruolo di Ripple nelle infrastrutture programmabili
BLOOM è l’acronimo di Borderless, Liquid, Open, Online, Multi-currency. L’iniziativa è stata progettata da MAS per estendere le capacità di regolamento sfruttando passività bancarie tokenizzate e stablecoin regolamentate. In questo contesto, la partecipazione di Ripple la colloca al centro della spinta di Singapore verso infrastrutture di pagamento programmabili.
Unloq contribuisce con la propria piattaforma SC+, che integra in un unico livello esecutivo obbligazioni commerciali e flussi di finanziamento. Inoltre, la soluzione consente di collegare il credito commerciale e i pagamenti in modo automatizzato, riducendo errori e tempi di riconciliazione.
Come funziona l’automazione dei pagamenti con SC+ su XRP Ledger
Nel modello sviluppato da Ripple e Unloq, i pagamenti vengono rilasciati solo quando sono soddisfatte condizioni commerciali predefinite. La verifica della spedizione, ad esempio, costituisce uno dei principali trigger incorporati nel sistema, abilitando l’esecuzione automatica dei flussi di cassa.
La soluzione SC+ utilizza smart contract sul XRP Ledger per eseguire pagamenti condizionati senza intervento manuale. Una volta confermata la spedizione, il sistema regola la transazione in automatico, eliminando i tempi morti tipici dei processi bancari tradizionali nel commercio internazionale.
Dichiarazioni di Ripple e centralità di Singapore
Fiona Murray, Managing Director Asia Pacific di Ripple, ha sottolineato il ruolo di Singapore nel favorire questo tipo di sperimentazioni. Ha dichiarato che il paese continua ad assumere una posizione di leadership globale nel fornire la chiarezza regolamentare necessaria affinché il settore degli asset digitali possa prosperare.
Murray ha aggiunto che Ripple è “incredibilmente entusiasta di far parte di BLOOM”, definendo l’iniziativa perfettamente allineata con l’impegno dell’azienda verso un utilizzo della blockchain conforme e orientato a casi d’uso reali. Inoltre, la manager ha evidenziato come il quadro normativo locale permetta di testare soluzioni complesse in un ambiente controllato.
La stablecoin RLUSD nel cuore del pilot
La stablecoin RLUSD è il token a vocazione enterprise di Ripple e ha superato una capitalizzazione di 1 miliardo di dollari. Nel pilot BLOOM, il suo impiego è centrale: viene utilizzata per attivare pagamenti automatici una volta verificati i traguardi commerciali stabiliti nei contratti.
In questo modo vengono eliminati numerosi passaggi manuali legati all’operatività bancaria, che in genere rallentano le transazioni internazionali. Inoltre, la struttura programmabile consente di migliorare la prevedibilità dei flussi di cassa per le controparti coinvolte nello scambio.
IL RUOLO DELLA STABLECOIN RLUSD PER LE PMI NEL COMMERCIO ESTERO
Nel contesto del commercio globale, la stablecoin RLUSD è pensata per ridurre frizioni e ritardi che colpiscono in modo particolare le PMI. Grazie ai pagamenti condizionati, le imprese più piccole possono contare su tempistiche di incasso più rapide e su una minore dipendenza da documentazione cartacea.
Questo approccio mira a integrare nuove “rotaie” digitali di regolamento nei flussi di lavoro esistenti, senza stravolgere i rapporti commerciali. Tuttavia, consente di sostituire una parte consistente delle riconciliazioni manuali con procedure automatizzate basate su eventi verificabili.
L’approccio regolamentato di Ripple a Singapore
Ripple dispone di una licenza per servizi di pagamento a Singapore, che le offre una base regolamentare solida per operare all’interno del sandbox di MAS. Questo quadro consente di sperimentare casi d’uso avanzati pur mantenendo elevati standard di conformità.
Il paese si è progressivamente posizionato come uno dei principali hub per le criptovalute in Asia, attirando operatori della blockchain grazie a politiche chiare e coerenti. Il pilot BLOOM si inserisce quindi in una relazione già consolidata tra Ripple e le autorità finanziarie di Singapore.
Programmable money e prospettive per il trade globale
L’iniziativa BLOOM riflette una tendenza più ampia che vede le banche centrali esplorare la cosiddetta programmable money per applicazioni nella trade finance. In contrasto con le infrastrutture tradizionali, questi modelli prevedono che il regolamento avvenga in modo automatico al verificarsi di condizioni oggettive.
Testando casi d’uso concreti in un ambiente controllato, MAS raccoglie dati utili a orientare le future decisioni infrastrutturali. Inoltre, la collaborazione tra Ripple e Unloq offre un esempio di come stablecoin regolamentate e asset tokenizzati possano contribuire a modernizzare i flussi del commercio internazionale.
Implicazioni del pilot e prossimi passi
Nel complesso, il pilot BLOOM con Ripple e Unloq illustra un possibile modello di integrazione tra finanza tradizionale e pagamenti on-chain. Le funzionalità programmabili della RLUSD, combinate con gli smart contract, mostrano come i pagamenti transfrontalieri possano diventare più rapidi e trasparenti.
Se i risultati dovessero confermare i benefici attesi in termini di efficienza e riduzione dei rischi operativi, sperimentazioni simili potrebbero essere estese ad altri mercati e segmenti di clientela. Ciò aprirebbe la strada a una maggiore adozione di stablecoin regolamentate nel commercio globale.

