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Mutuo criptovalute grazie a Fannie Mae: è l’inizio dell’integrazione tra finanza e crypto?

Per la prima volta negli Stati Uniti un grande ente ipotecario come Fannie Mae accetterà un mutuo con criptovalute, segnando un nuovo passo nell’integrazione tra finanza tradizionale e asset digitali.

Fannie Mae accetta criptovalute come garanzia sui mutui

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il colosso dei finanziamenti immobiliari Fannie Mae inizierà a riconoscere i patrimoni in criptovalute come garanzia nell’ambito dei mutui residenziali. Si tratta del primo ingresso diretto dell’ente in prodotti legati agli asset digitali.

L’iniziativa punta a utilizzare le partecipazioni in crypto dei potenziali acquirenti come elemento di valutazione, senza richiedere la loro liquidazione preventiva. In questo modo, gli investitori possono mantenere esposizione ai mercati digitali pur accedendo al credito immobiliare.

Nuovo prodotto Better Home & Finance e Coinbase

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la società di mutui Better Home & Finance e l’exchange statunitense Coinbase Global (NASDAQ: COIN), che giovedì hanno annunciato un nuovo prodotto ipotecario dedicato agli utenti crypto.

Con questo schema, i compratori di casa possono impegnare le proprie partecipazioni in valuta digitale quando richiedono un mutuo garantito da Fannie, invece di doverle liquidare per generare liquidità immediata. Inoltre, il valore delle criptovalute detenute diventa un fattore chiave nella valutazione della pratica.

Come funziona il mutuo con criptovalute nel nuovo schema

Nel nuovo modello, l’acquirente può utilizzare il proprio portafoglio digitale come forma di garanzia economica, riducendo la necessità di vendere asset per raccogliere il capitale iniziale. In pratica, le criptovalute restano di proprietà del cliente ma vengono prese in considerazione nel processo di approvazione.

Detto ciò, il rischio di volatilità degli asset digitali rimane un tema centrale, sia per i finanziatori sia per i regolatori. Tuttavia, l’ingresso di un soggetto sponsorizzato dal governo come Fannie Mae potrebbe contribuire a definire standard più chiari per la gestione di questo rischio.

Impatto dell’ingresso di Fannie Mae nel credito crypto

Non è la prima volta che il mercato vede un prodotto basato su criptovalute collegato al settore dei mutui immobiliari. Tuttavia, il coinvolgimento di Fannie Mae rappresenta un salto di scala significativo rispetto alle iniziative precedenti, limitate a operatori privati di nicchia.

L’ente è infatti sponsorizzato dal governo federale degli Stati Uniti ed è sottoposto alla supervisione della Federal Housing Finance Agency (FHFA). Il suo supporto può facilitare l’adozione di prodotti configurati come mutuo casa con criptovalute da parte di un pubblico più ampio.

Contesto politico e regolatorio negli Stati Uniti

Il quadro politico statunitense ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di queste iniziative. L’amministrazione Trump, in particolare, si è mostrata in più occasioni favorevole all’industria degli asset digitali, sostenendo sperimentazioni nel settore finanziario.

Nel giugno 2024, il direttore della FHFA, Bill Pulte, ha richiamato esplicitamente questo orientamento quando ha ordinato a Fannie Mae e alla società gemella Freddie Mac di prepararsi a considerare le criptovalute come asset valutabili nelle domande di mutuo.

Verso una maggiore integrazione tra crypto e mutui

L’ordine della FHFA ha aperto la strada allo sviluppo del nuovo prodotto ipotecario e ha spinto gli operatori a studiare come usare criptovalute per mutuo in modo compatibile con gli standard prudenziali. L’accordo con Coinbase e Better rappresenta il primo sbocco concreto di questa linea.

Nel complesso, l’iniziativa potrebbe costituire un precedente per ulteriori soluzioni di credito immobiliare ancorate ad asset digitali. Tuttavia, la reale diffusione dipenderà dall’evoluzione del quadro regolatorio, dalla gestione della volatilità e dalla risposta degli investitori retail e istituzionali.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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